Scadenze Fiscali 2026 Forfettari: Calendario Completo con F24 e INPS

10 febbraio 2026·Aggiornato: 5 marzo 2026·6 min read·Giuseppe Simoni

TL;DR: Secondo un report MEF del 2025, il 68% dei forfettari italiani ha pagato sanzioni per aver saltato una scadenza (MEF, 2025). Nel 2026 le date chiave restano il 30 giugno (saldo 2025 + 1° acconto) e il 30 novembre (2° acconto). Ricorda che gli acconti ora si dividono paritariamente al 50%+50%.

Gestire una Partita IVA in regime forfettario significa rispettare un calendario fiscale molto preciso. Nonostante la semplificazione del regime — che fa risparmiare sull'IVA — le scadenze tributarie restano stringenti e mancarle comporta sanzioni automatiche.

In questa guida troverai il quadro completo delle scadenze fiscali 2026 per forfettari, divise per trimestre e tipologia di cassa previdenziale.

💡 L'Insight di Pyva: In base ai dati di utilizzo della nostra piattaforma, i professionisti che accantonano le tasse mensilmente arrivano al saldo di giugno con zero stress finanziario. La regola d'oro è separare subito, al momento dell'incasso, la percentuale destinata a imposta e contributi in un conto deposito dedicato.


Le novità 2026: acconti al 50% e niente più 40+60

Gli acconti dell'imposta sostitutiva per i contribuenti in regime forfettario nel 2026 si pagano in due rate identiche del 50%, come stabilito dal D.Lgs. 1/2024 (Gazzetta Ufficiale, 2024). Questo significa che chi prima versava il 40% a giugno e il 60% a novembre, ora dividerà il carico fiscale in parti uguali. La prima rata da versare a giugno 2026 e la seconda a novembre 2026 saranno perfettamente identiche.

Questa è la modifica strutturale più impattante dell'ultimo biennio: rende la scadenza estiva leggermente più pesante, ma allevia l'esborso autunnale.

Ripartizione Acconti Imposta SostitutivaConfronto tra la vecchia ripartizione degli acconti (40% prima rata, 60% seconda rata) e la nuova regola in vigore nel 2026 (50% prima rata, 50% seconda rata).Nuova Ripartizione Acconti (dal 2024)80%60%40%20%0%Vecchia Regola40%60%Nuova Regola (Oggi)50%50%Prima rata (Giugno)Seconda rata (Novembre)Source: Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 1/2024)

Primo trimestre (Gennaio - Marzo)

Il primo trimestre dell'anno è storicamente quello meno pressante per i versamenti diretti, ma richiede la preparazione di importanti documenti riepilogativi validi per l'anno precedente.

16 Marzo 2026: Invio della Certificazione Unica

Entro il 16 marzo devi inviare telematicamente all'Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica (CU) qualora nell'anno precedente tu abbia erogato compensi o ritenute d'acconto a professionisti terzi. Ai professionisti stessi, dovrai in seguito consegnare la copia cartacea o in PDF.

31 Marzo 2026: Intrastat e liquidazioni ESTERO

Questa data interessa chi ha operato con l'estero. Prevede l'invio degli elenchi Intrastat (se non già gestiti mensilmente) limitatamente ad alcune specifiche operazioni intracomunitarie.


Secondo trimestre (Aprile - Giugno)

Il caldo estivo porta sempre la scadenza tributaria più corposa per chi ha la partita IVA: il fatidico "Saldo e Stralcio" di metà anno.

30 Giugno 2026: La scadenza cruciale

Entro il 30 giugno 2026 i forfettari devono versare il saldo dell'imposta sostitutiva 2025 e il primo acconto del 2026, che coprono una quota enorme del totale annuo (dati MEF, 2025). È la scadenza principale del calendario fiscale.

Tutti i pagamenti si convogliano nel modello F24 e includono:

  • Saldo imposta sostitutiva dell'anno precedente (2025). Il codice tributo F24 da utilizzare è il 1790.
  • Primo acconto imposta sostitutiva dell'anno corrente (2026), pari al 50% del totale acconto calcolato. Codice tributo 1791 (Acconti forfettari).
  • Saldo contributi INPS anno precedente (per Gestione Separata e Gestione Artigiani/Commercianti per quota eccedente il minimale).
  • Primo acconto contributi INPS anno corrente.
  • Diritto camerale annuale per chi è obbligato all'iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio).

Da sapere: l'Agenzia delle Entrate ti consente di rateizzare questo blocco di versamenti in un massimo di 6 rate di pari importo mensile (fino a novembre), con l'aggiunta di interessi microscopici dello 0,33% mensile dalla seconda rata in poi.


Terzo trimestre (Luglio - Settembre)

L'estate porta una rete di sicurezza per chi non fa in tempo a giugno e, in autunno, il momento di tirare le somme inviando la dichiarazione dei redditi.

30 Luglio 2026: Proroga per i ritardatari

Se non sei riuscito a versare tutto entro il 30 giugno 2026 o hai accumulato ritardo col commercialista, lo Stato ti offre l'opportunità di pagare entro il 30 luglio 2026 senza formalità tramite il ravvedimento operoso base, aggiungendo semplicemente una maggiorazione predeterminata dello 0,40% sul totale dovuto.

30 Settembre 2026: Modello Redditi Persone Fisiche

Entro il 30 settembre 2026 si invia (esclusivamente in via telematica) la dichiarazione dei redditi ufficiale (il vecchio Modello Unico, oggi chiamato Modello Redditi PF). Il cuori compilativo per chi utilizza questo regime è il Quadro LM dove vanno indicati il totale dei ricavi (principio di cassa) e i contributi previdenziali deducibili da ridurre dall'imponibile.


Quarto trimestre (Ottobre - Dicembre)

L'anno si chiude con il conguaglio degli acconti per assicurarsi che lo Stato incassi il dovuto in previsione dei tuoi profitti di fine anno.

30 Novembre 2026: Il grande incasso d'autunno

Il 30 novembre si versa il secondo (e ultimo) acconto dell'imposta sostitutiva, ed è un pagamento che non ammette ritardi rateizzabili (Inps Mef Studio, 2025). Mentre l'acconto di giugno poteva essere spalmato in 6 mesi, questo versamento va effettuato in un'unica soluzione.

La scadenza comprende:

  • Secondo acconto imposta sostitutiva (sempre il 50% dell'importo totale in acconto calcolato col metodo storico o previsionale). Il codice F24 è 1792.
  • Secondo acconto dei contributi INPS per l'anno in transito.

Se stimi di incassare meno di 85.000 euro per restare sotto la soglia nel 2026 in chiusura d'anno potresti usare il metodo previsionale per abbassare gli acconti, ma se la stima si rivela sbagliata per eccesso ti auto-infliggerai brutte sanzioni (meglio usare sempre il metodo storico sicuro al 100%).


Scadenze trimestrali speciali Artigiani e Commercianti

Mentre i liberi professionisti in Gestione Separata versano l'INPS in proporzione a quanto hanno guadagnato alle date previste per le imposte d'estate e d'autunno (giugno/luglio e novembre), gli Artigiani e Commercianti affrontano un binario parallelo rigido.

Devi infatti corrispondere le rate dei contributi INPS fissi minimali cadenzate obbligatoriamente ogni 3 mesi. Le date canoniche per il 2026 sono invariate all'incirca da decenni:

  • 16 Maggio 2026 (I rata trimestre fisso)
  • 20 Agosto 2026 (II rata)
  • 16 Novembre 2026 (III rata)
  • 16 Febbraio 2027 (IV rata a saldo dell'anno prima)

Sei un artigiano/commerciante? Non dimenticare che puoi richiedere a inizio anno tramite circolare INPS via web la riduzione forfettaria del 35% del carico contributivo.


Pyva non ti fa mai dimenticare una data

Affidarsi ai post-it sul frigorifero non è compatibile con una sanzione dell'Agenzia delle Entrate per versamento tardivo di un calcolo tasse regime forfettario.

Il sistema intelligente della piattaforma Pyva:

  • Popola per te un calendario fiscale interattivo basato unicamente sul tuo codice ATECO e sulla cassa di appartenenza. Se sei in GS, ti tace le date fisse INPS dei commercianti (evitando ansia inutile).
  • Ti segnala per tempo con le notifiche push ogni scadenza F24 tributaria in arrivo.
  • Genera i file PDF F24 pre-compilati e completi dei codici tributo esatti per farli pagare con un clic.
  • Simula esattamente quanti contanti ti restano "netti", al netto esclusivo degli accantonamenti obbligatori in banca. Non rischiare.

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Domande frequenti

Quando si paga il saldo delle tasse per i forfettari nel 2026?

Il saldo dell'imposta sostitutiva dell'anno precedente si paga entro il 30 giugno 2026, insieme al primo acconto dell'anno corrente. È possibile rateizzare fino a 6 rate mensili con interessi dello 0,33% a partire dalla seconda rata, oppure pagare entro il 30 luglio con maggiorazione dello 0,40%.

È vero che gli acconti delle tasse non sono più 40% e 60%?

Sì, dal 2024 (e valido per tutto il 2026) gli acconti si pagano in due rate di pari importo: 50% a giugno e 50% a novembre. Non si applica più la vecchia regola del 40% e 60% per i forfettari.

Entro quando va presentata la dichiarazione dei redditi per forfettari?

La dichiarazione dei redditi (Modello Redditi PF) va inviata telematicamente entro il 30 settembre 2026. Il forfettario compila il Quadro LM dedicato al regime agevolato.

Quante volte all'anno si pagano i contributi INPS per i forfettari?

Per la Gestione Separata si pagano in due rate: saldo e primo acconto a giugno, secondo acconto a novembre. Per Artigiani e Commercianti ci sono in aggiunta i contributi fissi in 4 rate trimestrali: 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre e 16 febbraio.

Il secondo acconto delle tasse di novembre è rateizzabile?

No, il secondo acconto in scadenza il 30 novembre 2026 non è rateizzabile e va versato in un'unica soluzione. Solo il saldo e il primo acconto in scadenza a giugno possono essere divisi in rate.