Calcolo Netto Partita IVA Forfettaria 2026

Con la Partita IVA forfettaria paghi una flat tax del 5% o 15% (imposta sostitutiva) sul reddito lordo, più i contributi INPS. In media, un freelance con coefficiente al 78% mantiene circa il 70% del fatturato come guadagno netto. Usa il simulatore qui sotto per il calcolo esatto del tuo caso.

Aggiornato Marzo 2026 · Aliquote INPS 2026 · D.Lgs. 1/2024 (acconti 50%+50%)

Guida Completa al Calcolo Netto in Regime Forfettario (Aggiornato Marzo 2026)

Legge 190/2014 · D.Lgs. 1/2024 art. 8 · Circolare INPS 2026 · Legge di Bilancio 2025

La domanda che si fa chiunque stia valutando di aprire una Partita IVA è sempre la stessa: "Su 1.000 € fatturati, quanto mi rimane davvero?". Nel regime forfettario la risposta dipende da tre variabili: il tuo settore (coefficiente ATECO), la tua cassa previdenziale e se sei una nuova attività o no. Il simulatore sopra calcola tutto in automatico, ma leggere questa guida ti aiuterà a capire esattamente come funziona il sistema — e a evitare le sorprese al momento degli F24.

Come si calcola il netto con la Partita IVA forfettaria? I 4 passaggi ufficiali

Il calcolo si basa su quattro passaggi definiti dalla Legge 190/2014. A differenza del regime ordinario, non si deducono le spese reali: al loro posto si usa un coefficiente forfettario per settore.

  1. Reddito Lordo — Moltiplica il fatturato annuo incassato (principio di cassa: contano gli incassi, non le fatture emesse) per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO. Esempio: 40.000 € × 78% = 31.200 € di reddito lordo.
  2. Contributi Previdenziali — Calcola i contributi INPS o della tua cassa professionale sul reddito lordo. Per la Gestione Separata INPS l'aliquota 2026 è del 26,07%. Questi contributi si sottraggono dal reddito lordo prima di calcolare le tasse.
  3. Base Imponibile — Reddito Lordo − Contributi Previdenziali = base imponibile su cui si applica l'imposta sostitutiva.
  4. Imposta Sostitutiva (Flat Tax) — Applica il 15% (regime standard) o il 5% (nuove attività, primi 5 anni) sulla base imponibile. Questa imposta sostituisce IRPEF e addizionali.

Formula in sintesi

Reddito Lordo = Fatturato × Coefficiente ATECO

Contributi = Reddito Lordo × Aliquota INPS

Imposta Sostitutiva = (Reddito Lordo − Contributi) × 5% o 15%

Netto = Fatturato − Contributi − Imposta Sostitutiva

Quanto rimane in tasca? Esempi pratici per professione

La tabella mostra il netto annuo e mensile stimato per le professioni più comuni, calcolato con le aliquote INPS 2026 e imposta sostitutiva al 15% (regime standard). I dati sono indicativi — usa il simulatore per il tuo caso preciso.

ProfessioneFatturatoCoeff.CassaNetto/AnnoNetto/Mese
Sviluppatore Web / IT Consultant40.000 €78%Gest. Separata~28.400 €~2.370 €
Copywriter / Social Media Manager30.000 €78%Gest. Separata~21.300 €~1.775 €
Elettricista / Imbianchino50.000 €86%Artigiani (−35%)~37.700 €~3.145 €
E-commerce / Commerciante50.000 €40%Commercianti (−35%)~44.300 €~3.690 €
Avvocato / Ingegnere / Architetto60.000 €78%Cassa professionale~46.400 €~3.870 €
Fotografo / Personal Trainer30.000 €67%Gest. Separata~22.500 €~1.875 €

* Stime calcolate con imposta sostitutiva al 15%, aliquote INPS 2026. La cassa professionale per avvocati/ingegneri/architetti varia (qui stimata ~16,5%). Usa il simulatore per la cifra precisa.

Esempio Dettagliato: Consulente IT a 50.000 € (Gestione Separata)

Freelance al 3° anno di attività (tasse al 15%), codice ATECO 62.02.00, iscritto alla Gestione Separata INPS.

  • Fatturato annuo incassato: 50.000 €
  • Coefficiente ATECO 78% → Reddito Lordo: 39.000 €
  • Contributi INPS GS 26,07%: 10.167 €
  • Base Imponibile IS: 39.000 − 10.167 = 28.833 €
  • Imposta Sostitutiva 15%: 4.325 €
  • Netto Annuo: 50.000 − 10.167 − 4.325 = 35.508 € (~2.959 €/mese)

Tabella Coefficienti di Redditività per Codice ATECO 2025

I coefficienti sono fissati dall'Allegato 4 della Legge 190/2014 e non cambiano ogni anno. L'aggiornamento 2025 ha introdotto nuovi codici ATECO ma ha mantenuto invariati i coefficienti per categoria.

Gruppo di Settore (Allegato 4)Professioni tipicheCoeff.
Costruzioni e attività immobiliariElettricista, Idraulico, Muratore, Imbianchino86%
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, finanziarieSviluppatore, Consulente, Avvocato, Medico, Psicologo, Architetto78%
Altre attività economicheFotografo, Videomaker, Personal Trainer, Formatore67%
Servizi di alloggio e ristorazione; Trasporto e magazzinaggioRistoratore, Bar, Pizzeria, Corriere, Autotrasportatore65%
Intermediari del commercioAgente di commercio, Procacciatore d'affari62%
Commercio ambulante di prodotti non alimentariCommercio ambulante non food (mercati, fiere)54%
Industrie alimentari, bevande; Commercio all'ingrosso e al dettaglio; Commercio ambulante alimentareNegozio alimentare, E-commerce, Minimarket, Commerciante40%

Fonte: Allegato 4, Legge n. 190/2014. Per i codici ATECO specifici consulta la pagina codici ATECO.

Contributi INPS 2026: Gestione Separata vs Artigiani e Commercianti

La gestione previdenziale è la variabile che più incide sul netto. Ecco le principali differenze per il 2026:

Gestione Separata INPS

  • Chi: Freelance senza albo e senza obbligo CCIAA — Copywriter, Sviluppatori, Marketer, Consulenti
  • Aliquota 2026: 26,07% sul reddito lordo (fatturato × coeff. ATECO)
  • Minimale: Nessun minimale — se non fatturi, non paghi nulla
  • Riduzione 35%: Non applicabile
  • Riduzione nuovi iscritti: 50% per i primi 36 mesi (novità 2025)

Artigiani e Commercianti

  • Chi: Chi ha obbligo di iscrizione CCIAA — E-commerce, Negozi, Elettricisti, Idraulici
  • Aliquota 2026: ~24,48% (artigiani) / ~24,78% (commercianti) sul reddito lordo
  • Minimale: ~4.600 € annui (4 rate fisse) anche a fatturato zero
  • Riduzione 35%: Disponibile — si richiede online su portale INPS
  • Con riduzione 35%: aliquota effettiva ~15,9% — contributi minimi ~3.000 €/anno

Quando paghi? Scadenze F24 e Acconti 2026

D.Lgs. 1/2024 art. 8 — nuova ripartizione acconti 50% + 50% (in vigore dal 2024)

L'errore più comune dei titolari di Partita IVA forfettaria è non accantonare abbastanza durante l'anno. Arrivare alle scadenze di giugno e novembre con i conti in rosso è uno scenario evitabilissimo se si pianifica per tempo.

Dal 2024, grazie al D.Lgs. 1/2024 art. 8, la ripartizione degli acconti è stata uniformata: non più 40% a giugno e 60% a novembre, ma 50% + 50%. Questo significa un esborso maggiore a giugno e minore a novembre rispetto al passato.

Scadenza 2026Cosa paghiCodice F24Chi è interessato
16 Maggio 20261ª rata INPS 2026Solo Artigiani / Commercianti
30 Giugno 2026 ⚠️Saldo IS 2025 (100% dell'imposta)
+ 1° Acconto IS 2026 (50% stima)
+ Saldo INPS Gest. Separata 2025
+ 1° Acconto INPS Gest. Separata 2026
1790 (saldo IS)
1791 (1° acconto IS)
Tutti (scadenza principale)
20 Agosto 20262ª rata INPS 2026Solo Artigiani / Commercianti
16 Novembre 20263ª rata INPS 2026Solo Artigiani / Commercianti
30 Novembre 2026 ⚠️2° Acconto IS 2026 (50% stima)
+ 2° Acconto INPS Gest. Separata 2026
1792 (2° acconto IS)Tutti (scadenza principale)
16 Febbraio 20274ª rata INPS 2026Solo Artigiani / Commercianti

⚠️ = scadenze principali che interessano tutti. IS = Imposta Sostitutiva. I codici tributo F24 per il regime forfettario sono: 1790 (saldo), 1791 (1° acconto), 1792 (2° acconto). Fonte: D.Lgs. 1/2024 art. 8.

Quanta percentuale accantonare ogni mese?

Una regola pratica: metti da parte il 25–30% di ogni incasso su un conto dedicato. Questo copre sia i contributi INPS sia l'imposta sostitutiva nella quasi totalità dei casi. Il simulatore sopra ti dà la percentuale esatta per il tuo profilo.

Limite degli 85.000 €: cosa succede se lo superi?

La Legge di Bilancio 2025 ha confermato per il 2026 il limite massimo di ricavi a 85.000 € annui per restare nel regime forfettario.

  • Superi 85.000 € ma resti sotto 100.000 €: mantieni il forfettario fino a fine anno, ma dal 1° gennaio dell'anno successivo passi al regime ordinario (o semplificato). Hai tutto l'anno per prepararti.
  • Superi 100.000 € in un colpo solo: esci dal forfettario immediatamente, già dalla fattura che ha causato lo sforamento. Devi iniziare ad applicare l'IVA in fattura da quel momento e adottare il regime ordinario per il resto dell'anno. Attenzione: questo può creare problemi con i clienti già fatturati senza IVA.

Dipendente e Partita IVA: posso avere il regime forfettario?

Sì, ma con un limite preciso. La Legge di Bilancio 2025 ha alzato la soglia di reddito da lavoro dipendente che permette l'accesso al forfettario da 30.000 € a 35.000 € lordi annui. Se il tuo stipendio da dipendente (o redditi assimilati) nell'anno precedente non ha superato questa soglia, puoi aprire regolarmente una Partita IVA in regime forfettario.

Puoi avere il forfettario se:

Il tuo reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente è ≤ 35.000 € lordi. I due redditi vengono tassati separatamente: lo stipendio con IRPEF ordinaria, il reddito da P.IVA con la flat tax al 5%/15%.

Non puoi avere il forfettario se:

Il tuo reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente è > 35.000 € lordi, oppure se la tua attività da P.IVA è una mera prosecuzione dell'attività lavorativa da dipendente (stesso datore/committente).

Fonte: Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), modifica all'art. 1 co. 57 lett. d-ter) Legge 190/2014.

Regime Forfettario vs Ordinario: conviene davvero?

Per la maggior parte dei freelance e professionisti senza dipendenti, il forfettario è significativamente più conveniente. Ecco un confronto a parità di fatturato, con coefficiente ATECO al 78% e Gestione Separata INPS (imposta sostitutiva 15% vs IRPEF 2026 + addizionali medie ~2,3%).

FatturatoNetto Forfettario*Netto Ordinario**Risparmio Forfettario
30.000 €~21.300 €~17.900 €~3.400 €
50.000 €~35.500 €~29.200 €~6.300 €
70.000 €~49.700 €~39.600 €~10.100 €

* Forfettario: coeff. 78%, GS INPS 26,07%, IS 15%. ** Ordinario: ~10% costi deducibili, INPS GS 26,07% sul reddito netto, IRPEF scaglioni 2026 (23%/35%/43%), addizionali medie 2,3%. Dati stimati e indicativi — consulta un commercialista per il tuo caso.

Quando il forfettario potrebbe NON convenire: se hai costi reali molto elevati (collaboratori, attrezzature costose, affitto ufficio) che nel regime ordinario potresti dedurre, riducendo la base imponibile. Per verificarlo, usa il nostro simulatore inserendo il tuo fatturato reale.

Domande Frequenti sul Calcolo Netto Partita IVA Forfettaria

Come si calcola il netto con la Partita IVA forfettaria nel 2026?

In 4 passaggi: (1) Fatturato × coefficiente ATECO = reddito lordo; (2) reddito lordo × 26,07% = contributi INPS GS; (3) (reddito lordo − contributi) × 15% = imposta sostitutiva; (4) fatturato − contributi − imposta = netto. Esempio pratico: 40.000 € fatturato, coeff. 78% → netto annuo ~28.400 €, ossia ~2.370 €/mese.

Qual è la percentuale di tasse nel regime forfettario?

L'imposta sostitutiva è del 15% in regime standard, oppure del 5% per i primi 5 anni di nuova attività (con requisiti specifici). Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali. Si aggiungono poi i contributi previdenziali INPS (variabili dal 15,9% al 26,07% in base alla gestione).

Quando si applica la flat tax al 5% invece del 15%?

L'aliquota agevolata al 5% si applica per i primi 5 anni di attività se si rispettano tre condizioni: non aver esercitato attività d'impresa o lavoro autonomo nei 3 anni precedenti; non proseguire un'attività già svolta come dipendente dallo stesso committente; non superare determinate soglie di fatturato nell'anno precedente (se si apre dopo il 1° luglio).

Quanto pago di INPS con la Gestione Separata nel 2026?

Con la Gestione Separata INPS l'aliquota 2026 è del 26,07% applicata al reddito lordo (fatturato × coefficiente ATECO). La Gestione Separata non ha minimale: se non hai reddito, non paghi nulla. Per i nuovi iscritti GS (senza altra copertura previdenziale), è prevista la riduzione del 50% per i primi 36 mesi — una novità introdotta dalla Legge di Bilancio 2025.

Come funziona la riduzione del 35% dei contributi INPS?

La riduzione del 35% è riservata esclusivamente ad Artigiani e Commercianti iscritti nel Registro Imprese e forfettari. Non si applica mai alla Gestione Separata. Si richiede online tramite il portale INPS (sezione "Artigiani e commercianti — regime agevolato"). Con la riduzione, l'aliquota effettiva scende da ~24,5% a ~15,9%, riducendo i contributi annui minimi da ~4.600 € a ~3.000 €.

Quando si pagano le tasse con la Partita IVA forfettaria?

Le due scadenze principali sono: 30 Giugno (saldo IS anno precedente — cod. 1790 — + 1° acconto IS anno corrente — cod. 1791) e 30 Novembre (2° acconto IS anno corrente — cod. 1792). Dal 2024, il D.Lgs. 1/2024 art. 8 ha ridistribuito gli acconti in parti uguali: 50% a giugno e 50% a novembre (in precedenza era 40%+60%).

Posso avere la Partita IVA forfettaria se sono anche dipendente?

Sì, se il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non supera i 35.000 € lordi (soglia aggiornata dalla Legge di Bilancio 2025, era 30.000 €). I due redditi vengono tassati separatamente: lo stipendio con IRPEF ordinaria, il reddito da P.IVA con la flat tax forfettaria. Non si cumulano ai fini IRPEF.

Cosa succede se supero gli 85.000 € di fatturato?

Se superi 85.000 € ma resti sotto 100.000 €, mantieni il forfettario fino a fine anno ma passi al regime ordinario dal 1° gennaio successivo. Se superi direttamente 100.000 € in un singolo anno, perdi il forfettario immediatamente — già dalla fattura che supera la soglia — con obbligo di applicare l'IVA da quel momento.

Nel forfettario si possono scaricare le spese?

No. Nel regime forfettario non puoi dedurre i costi effettivi (PC, telefono, trasferte, software). Al loro posto, lo Stato riconosce una quota forfettaria di costi tramite il coefficiente di redditività ATECO — è questa la compensazione. Se hai costi reali molto elevati, il regime ordinario potrebbe essere più conveniente: il simulatore sopra ti aiuta a capire la tua situazione.

Come si calcola il netto mensile dalla Partita IVA?

Il calcolo del netto mensile è semplicissimo: calcola il netto annuo (fatturato − contributi − imposta sostitutiva) e dividi per 12. Esempio: 40.000 € di fatturato, coeff. 78%, GS INPS → netto annuo ~28.400 € → netto mensile ~2.370 €. Il simulatore in cima a questa pagina calcola automaticamente entrambi i valori in tempo reale.

Smetti di fare calcoli a mano ogni anno

Il simulatore gratuito in cima a questa pagina calcola in tempo reale il tuo netto mensile, le tasse e i contributi. Per il report completo ripartito per F24 (saldo + acconti), ti basta indicare un'email — ricevi il calcolo dettagliato istantaneamente.

Nota bene: questo strumento fornisce stime indicative basate sui parametri INPS e fiscali 2026. Per situazioni particolari (casse professionali specifiche, redditi multipli, primo anno di attività) si consiglia di verificare con un commercialista.