Domande Frequenti

FAQ sul Regime Forfettario

Tutto quello che devi sapere su tasse, requisiti, limiti di fatturato, contributi INPS e fatturazione elettronica per chi ha una Partita IVA in regime forfettario.

Aggiornato a Febbraio 2026 · Legge di Bilancio 2025

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Cos'è il regime forfettario?

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Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per liberi professionisti e piccole imprese individuali. Prevede un'unica imposta sostitutiva (15% o 5% per le nuove attività) al posto di IRPEF, addizionali regionali e comunali, e l'esenzione IVA. È il regime naturale per chi apre una partita IVA sotto determinate soglie di fatturato.

Quali sono i requisiti per accedere al regime forfettario nel 2026?

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I requisiti principali sono: fatturato annuo non superiore a 85.000 euro nell'anno precedente; redditi da lavoro dipendente o assimilati non superiori a 30.000 euro lordi nell'anno precedente; beni strumentali con valore a fine anno non superiore a 20.000 euro; assenza delle cause ostative previste dalla legge (partecipazioni in SRL, regimi speciali IVA, ecc.). Non ci sono limiti di età né durata massima del regime. (Fonte: art. 1, commi 54–89, L. 190/2014)

Qual è il limite di fatturato del regime forfettario?

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Il limite è 85.000 euro annui di ricavi o compensi (art. 1, co. 54, L. 190/2014, aggiornato dall'art. 1, co. 54, L. 197/2022). Se durante l'anno superi 100.000 euro, esci dal regime immediatamente nello stesso anno; se superi 85.000 ma rimani sotto 100.000, esci dal regime dall'anno successivo. Il fatturato si calcola secondo il principio di cassa: conta ciò che hai effettivamente incassato, non le fatture emesse.

Il limite degli 85.000 euro è lordo o netto?

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È lordo, cioè il totale degli incassi prima di qualsiasi deduzione o imposta. Non si tratta del reddito netto, ma del fatturato complessivo dell'anno.

Cosa succede se supero i 100.000 euro di fatturato?

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Se superi 100.000 euro in un anno, esci dal regime forfettario immediatamente per quell'anno stesso. Diventi soggetto IVA dal momento del superamento e devi applicarla sulle fatture successive. Dall'anno successivo passi al regime ordinario.

Quante tasse si pagano in regime forfettario?

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Si applica un'imposta sostitutiva del 15% calcolata sul reddito imponibile, non sul fatturato (art. 1, co. 64, L. 190/2014). Il reddito imponibile si ottiene moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO (che varia tra il 40% e il 78%). Per i nuovi forfettari (prime attività nei 3 anni precedenti) l'aliquota scende al 5% per i primi 5 anni (art. 1, co. 65, L. 190/2014).

Come funziona l'IVA nel regime forfettario?

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In regime forfettario non applichi l'IVA nelle tue fatture e non la versi all'Erario. Di contro, non puoi detrarre l'IVA sugli acquisti. Nelle fatture devi indicare la dicitura: "Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014 — Regime forfettario".

Sono obbligato alla fatturazione elettronica?

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Sì. Dal 1° gennaio 2024 l'obbligo di fatturazione elettronica tramite SDI si applica a tutti i forfettari, indipendentemente dal fatturato (art. 1, co. 13, L. 197/2022). Non ci sono più esenzioni.

Posso stare in regime forfettario e avere anche un lavoro dipendente?

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Sì, è compatibile, ma con un vincolo: i redditi da lavoro dipendente (o assimilati, come co.co.co.) non devono superare 30.000 euro lordi nell'anno precedente. Se superi questa soglia, non puoi accedere o mantenerti nel forfettario. L'unica eccezione è se il rapporto di lavoro dipendente è cessato nell'anno stesso in cui apri la partita IVA.

Quanti contributi INPS si pagano in regime forfettario?

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Dipende dalla gestione previdenziale. In Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa) si paga il 26,07% del reddito imponibile (aliquota 2026 — Circolare INPS n. 26/2025). Per artigiani e commercianti si versano contributi fissi più una percentuale sul reddito eccedente il minimale; i forfettari possono richiedere la riduzione del 35% (Legge di Stabilità 2015). I contributi INPS si deducono dal reddito imponibile prima del calcolo delle tasse.

Cosa posso scaricare in regime forfettario?

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Nulla, nel senso tradizionale. Il regime forfettario non prevede la deduzione delle spese effettive: al loro posto si applica un coefficiente forfettario di redditività per codice ATECO. Non puoi dedurre telefono, attrezzature, affitto ufficio, ecc. L'unica eccezione rilevante sono i contributi INPS, deducibili dal reddito forfettario.

Posso detrarre le spese mediche?

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No. In regime forfettario non puoi detrarre né dedurre le spese mediche dalla partita IVA. Tuttavia, se hai altri redditi (es. da lavoro dipendente), puoi comunque detrarre le spese mediche personali nella dichiarazione dei redditi per quella quota di reddito.

Devo applicare la ritenuta d'acconto in regime forfettario?

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No. I forfettari non subiscono la ritenuta d'acconto e non devono applicarla. Nelle fatture si indica: "Non soggetto a ritenuta d'acconto ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014".

Quanto dura il regime forfettario?

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Non ha una durata massima. Puoi restare nel forfettario a tempo indeterminato, finché rispetti i requisiti ogni anno. Non ci sono limiti legati all'età o agli anni di apertura della partita IVA.

Il regime forfettario vale anche per le SRL?

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No. Il regime forfettario è riservato esclusivamente a persone fisiche che esercitano attività d'impresa, arti o professioni in forma individuale. Le SRL, le società di persone e altri enti non possono aderirvi. Avere una partecipazione di controllo in una SRL che svolge attività riconducibile alla tua è una causa ostativa all'accesso al forfettario.

Pyva mi aiuta anche se supero i limiti del forfettario?

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Pyva nasce per i forfettari, ma stiamo già lavorando all'espansione al regime ordinario. Se cresci e devi cambiare regime, ti accompagneremo nel passaggio. Nel frattempo, il simulatore what-if di Pyva ti avvisa in anticipo quando ti stai avvicinando alle soglie.

Pyva sostituisce il commercialista?

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Pyva è progettata per renderti autonomo nella gestione fiscale ordinaria: calcolo tasse, emissione fatture elettroniche, monitoraggio scadenze, generazione F24, tutto senza bisogno di un commercialista per le operazioni di routine. Per situazioni particolari (passaggi di regime, accertamenti, operazioni straordinarie) un professionista resta la scelta migliore. Pyva ti fa risparmiare sull'ordinario, liberi di investire dove davvero serve.

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