Graphic Designer, Codice ATECO 74.12.09

Codice ATECO 74.12.09 (ex 74.10.21) per Graphic Designer freelance: coefficiente 78%, come calcolare tasse e contributi nel regime forfettario 2026.

Calcola il tuo netto da Graphic Designer

Coefficiente 78% · Gestione Separata INPS · il numero è qui sotto

Coefficiente Redditività

78%

Limite Fatturato

€85.000

Cassa Previdenziale

Gestione Separata INPS

Quanto ti resta netto

Coefficiente 78% · Gestione Separata INPS

Netto stimato €26.874/anno (~€2239/mese)
€5.000€85.000

Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.

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Qual è il Codice ATECO corretto per Graphic Designer?

Il codice ATECO 74.12.09 è classificato dall'ISTAT come "Altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva" e rappresenta il riferimento principale per i professionisti della comunicazione visiva che operano in forma autonoma.

Aggiornamento ATECO 2025. Dal 1° aprile 2025 il codice di riferimento è il 74.12.09, che sostituisce il vecchio 74.10.21. Se hai già una partita IVA con il codice precedente, la riclassificazione è automatica: non serve modificare nulla solo per questo.

Le attività coperte includono:

  • Progettazione di loghi, brand identity e materiali pubblicitari
  • Impaginazione editoriale (riviste, libri, cataloghi)
  • Illustrazione digitale e tradizionale
  • Progettazione di infografiche e contenuti visivi per il web
  • UI design e progettazione di interfacce (se non prevalentemente tecnico)
  • Motion graphics e animazione 2D

Il codice alternativo più vicino è il 74.12.01 ("Grafica di pagine web") per chi lavora soprattutto su siti e interfacce; per designer di prodotto, fashion designer o interior designer esistono i codici 74.11.10, 74.11.20 e 74.13.00. Se la tua attività è prevalentemente grafica e visiva — branding, editorial, social content — il 74.12.09 è la scelta corretta.

Da non confondere con il 73.11.02 (Social Media Manager), che riguarda la gestione strategica dei canali social e non la produzione di contenuti grafici in sé, anche se spesso le due figure si sovrappongono.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Il graphic designer con codice 74.12.09 beneficia di un coefficiente di redditività del 78%, tra i più alti nelle categorie creative — il che significa una base imponibile più elevata rispetto, ad esempio, a un consulente informatico.

Esempio con fatturato di 30.000€ e aliquota al 5% (startup, primi 5 anni):

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito imponibile (lordo): 30.000€ × 78% = 23.400€
  • Contributi INPS Gestione Separata (26,07%): 23.400€ × 26,07% ≈ 6.100€
  • Reddito imponibile netto: 23.400€ − 6.100€ = 17.300€
  • Imposta sostitutiva al 5%: 17.300€ × 5% ≈ 865€
  • Carico totale: ≈ 6.965€

Con aliquota al 15% (dal 6° anno):

  • Imposta sostitutiva al 15%: 17.300€ × 15% ≈ 2.595€
  • Carico totale: ≈ 8.695€

Ricorda: i contributi INPS si deducono dal reddito imponibile prima di applicare l'imposta sostitutiva. Questo vale per tutti i forfettari e riduce sensibilmente l'imposta da pagare.

Requisiti e Limiti

La professione di graphic designer è libera e non regolamentata in Italia: non esistono albi obbligatori, patentini o titoli di studio richiesti per legge. Chiunque può esercitarla aprendo Partita IVA.

Obblighi da rispettare:

  • Limite di fatturato forfettario: 85.000€ annui
  • Fatturazione elettronica obbligatoria tramite SDI (obbligatoria per tutti i forfettari dal 2024)
  • PEC attiva per le comunicazioni ufficiali
  • Nessuna iscrizione alla Camera di Commercio per chi opera come libero professionista
  • Attenzione alla mono-committenza: se un solo cliente rappresenta oltre il 75% del fatturato e ti ha avuto come dipendente negli ultimi 2 anni, potresti non accedere al forfettario

Come Aprire Partita IVA come Graphic Designer

  1. Presenta il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con codice ATECO 74.12.09, optando per il regime forfettario. Puoi farlo online o allo sportello — è gratuito.
  2. Iscriviti alla Gestione Separata INPS entro 30 giorni dall'apertura. I contributi si calcolano a consuntivo e si versano tramite F24 insieme alle imposte.
  3. Attiva un canale per la fattura elettronica: scegli un software o intermediario abilitato SDI. Ogni fattura va trasmessa al Sistema di Interscambio.
  4. Usa Pyva per gestire tutto in autonomia: calcolo automatico di tasse e contributi, generazione fatture elettroniche, calendario scadenze e simulatore what-if — pensato specificamente per i forfettari italiani.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Gestione Separata INPS.

Fatturato lordo€ 30.000
Reddito imponibile×78%
€ 23.400
Imposta sostitutiva 5%
- € 1170
Contributi Gestione Separata INPS26.07%
- € 6100
Netto annuo
€ 22.730
Netto mensile (÷12)€ 1920

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (74.12.09)

Q.Quante tasse paga un graphic designer freelance in regime forfettario?

A.

Con il codice ATECO 74.12.09 e coefficiente del 78%, su 30.000€ di fatturato il reddito imponibile è 23.400€. Sottraendo i contributi INPS Gestione Separata (26,07%, circa 6.100€), l'imposta sostitutiva al 5% è circa 865€. Con l'aliquota ordinaria al 15% sale a circa 2.595€. Il carico totale (tasse + contributi) resta comunque contenuto rispetto al regime ordinario.

Q.Qual è la differenza tra codice ATECO 74.12.09 e 74.12.01 per designer freelance?

A.

Il 74.12.09 copre la progettazione grafica e la comunicazione visiva in generale (branding, editoria, grafica pubblicitaria, illustrazione) ed è il codice più utilizzato da graphic designer, illustratori e art director. Il 74.12.01 riguarda la grafica di pagine web (web design); per designer di prodotto o interior designer i codici sono nelle famiglie 74.11 e 74.13.

Q.Un graphic designer freelance deve iscriversi a un albo professionale?

A.

No, in Italia non esiste un albo obbligatorio per i graphic designer. La professione è libera e non regolamentata, quindi non sono richiesti titoli di studio specifici né iscrizioni obbligatorie. Alcune associazioni di categoria (come AIAP) offrono iscrizioni volontarie, ma non sono un requisito per aprire Partita IVA ed esercitare l'attività.

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