Elettricista — Codice ATECO 43.21.01
Codice ATECO 43.21.01 per elettricista freelance: coefficiente 67%, guida a tasse e contributi nel regime forfettario 2026.
Coefficiente Redditività
67%
Limite Fatturato
€85.000
Cassa Previdenziale
INPS Artigiani e Commercianti
Qual è il Codice ATECO corretto per Elettricista?
Il codice ATECO 43.21.01 identifica l'attività di installazione di impianti elettrici in edifici e altre opere di costruzione, inclusi quelli di manutenzione. Corrisponde alla descrizione ISTAT "Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di costruzione (inclusa manutenzione e riparazione)".
Attività concretamente coperte da questo codice:
- Installazione di impianti elettrici civili e industriali
- Cablaggio strutturato e posa di cavi
- Installazione di quadri elettrici, interruttori, prese
- Manutenzione e riparazione di impianti esistenti
- Installazione di impianti di allarme e sicurezza (se accessoria all'attività elettrica)
Se l'attività riguarda esclusivamente sistemi di automazione industriale o impianti fotovoltaici come impresa specializzata, potrebbero essere più adatti altri codici della sezione 43. Per il freelance o artigiano che svolge lavori elettrici su abitazioni e uffici, il 43.21.01 è il riferimento corretto.
Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico
In Regime Forfettario, il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività del 67% al fatturato. I contributi previdenziali versati all'INPS Artigiani sono deducibili dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva.
Esempio con fatturato 30.000€ e aliquota 5% (primi 5 anni):
- Fatturato lordo: 30.000€
- Coefficiente di redditività: 67%
- Reddito imponibile lordo: 30.000€ × 67% = 20.100€
- Contributi INPS Artigiani (circa 24%): ~4.824€ (quota variabile, il minimale fisso 2026 è circa 4.208€)
- Reddito imponibile netto (dopo deduzione contributi): ~15.276€
- Imposta sostitutiva (5%): 15.276€ × 5% = ~764€
Stesso esempio con aliquota 15% (regime ordinario forfettario):
- Imposta sostitutiva (15%): 15.276€ × 15% = ~2.291€
I contributi INPS Artigiani prevedono un minimale fisso annuo che si paga indipendentemente dal fatturato: è fondamentale considerarlo nella pianificazione finanziaria, soprattutto nei primi anni di attività.
Requisiti e Limiti
Per esercitare come elettricista è necessario soddisfare requisiti tecnici specifici previsti dal D.M. 37/2008:
- Diploma di istruzione tecnica in materia elettrica o elettronica, oppure
- Qualifica professionale conseguita dopo almeno 2 anni di esperienza nel settore, oppure
- Esperienza documentata di almeno 3 anni come operaio specializzato
È obbligatoria l'iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio. L'impresa deve avere un responsabile tecnico in possesso dei requisiti sopra citati, che può coincidere con il titolare.
Il limite di fatturato del Regime Forfettario è 85.000€ annui. Non sono previste incompatibilità particolari con il regime, salvo le cause ostative standard (società di persone, lavoro dipendente prevalente con lo stesso datore). È obbligatorio dotarsi di PEC e, per le attività artigiane, comunicare l'apertura tramite SCIA allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune.
Come Aprire Partita IVA come Elettricista
- Apertura Partita IVA tramite il modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate, indicando il codice ATECO 43.21.01 e aderendo al Regime Forfettario se si rientra nei requisiti.
- Iscrizione INPS Artigiani contestualmente all'apertura della partita IVA: si effettua online tramite il portale INPS, scegliendo la Gestione Artigiani.
- SCIA al SUAP del Comune di riferimento per comunicare l'avvio dell'attività artigiana, allegando la documentazione sui requisiti tecnici del responsabile.
- Iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio, obbligatoria per operare legalmente.
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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario
Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INPS Artigiani e Commercianti.
Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.
Domande Frequenti (43.21.01)
Q.Quante tasse paga un elettricista in regime forfettario?
Con il codice ATECO 43.21.01 e coefficiente del 67%, su 30.000€ di fatturato il reddito imponibile è 20.100€. Con aliquota al 5% (startup) l'imposta sostitutiva è circa 1.005€, a cui si aggiungono i contributi INPS Artigiani. Con il 15% ordinario l'imposta sale a circa 3.015€.
Q.Un elettricista deve iscriversi alla Camera di Commercio con partita IVA?
Sì, un elettricista che esercita come artigiano deve iscriversi all'Albo delle Imprese Artigiane presso la Camera di Commercio competente per territorio. L'iscrizione è obbligatoria prima di iniziare l'attività.
Q.Quale cassa previdenziale deve versare un elettricista forfettario?
Gli elettricisti con attività artigiana versano i contributi alla Gestione Artigiani dell'INPS (INPS Artigiani e Commercianti). Prevedono un minimale fisso annuo indipendentemente dal reddito, più una quota percentuale sul reddito eccedente il minimale.