Illustratore — Codice ATECO 90.03.09
Codice ATECO 90.03.09 per Illustratore freelance: coefficiente 78%, tasse e contributi nel regime forfettario 2026. Guida completa all'apertura partita IVA.
Coefficiente Redditività
78%
Limite Fatturato
€85.000
Cassa Previdenziale
Gestione Separata INPS
Qual è il Codice ATECO corretto per Illustratore?
Il codice 90.03.09 — "Altre creazioni artistiche e letterarie non altrove classificate" — è il codice ISTAT di riferimento per gli illustratori freelance che producono opere visive originali su commissione o per uso autonomo. Rientra nella macro-categoria delle attività creative e artistiche indipendenti.
Le attività coperte includono:
- Illustrazioni per libri, riviste e contenuti editoriali
- Illustrazioni per campagne pubblicitarie e packaging
- Character design, concept art, storyboard
- Illustrazioni digitali per web, app e social media
- Opere d'arte originali vendute a privati o gallerie
Se la tua attività è prevalentemente di graphic design orientato all'identità visiva aziendale (loghi, brand identity, materiali marketing), il codice più appropriato potrebbe essere il 74.10.21 (design di comunicazione visiva). In caso di attività miste, si sceglie il codice corrispondente alla fonte di reddito principale.
Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico
Esempio con fatturato annuo di 30.000€ in regime forfettario:
- Fatturato lordo: 30.000€
- Coefficiente di redditività: 78%
- Reddito imponibile: 30.000€ × 78% = 23.400€
- Contributi Gestione Separata INPS (~26,07%): 23.400€ × 26,07% ≈ 6.100€
- Reddito imponibile dopo deduzione contributi: 23.400€ − 6.100€ = 17.300€
- Imposta sostitutiva al 5% (startup): 17.300€ × 5% = 865€
Con l'aliquota ordinaria al 15%:
- Imposta sostitutiva al 15%: 17.300€ × 15% = 2.595€
Nota bene: il coefficiente del 78% — più alto rispetto ad altre categorie artistiche — riflette la natura prevalentemente intellettuale della prestazione, con costi forfettariamente riconosciuti pari al 22% del fatturato. I contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di applicare l'imposta sostitutiva, riducendo l'effettivo carico fiscale.
Requisiti e Limiti
Per esercitare come illustratore con partita IVA non esistono requisiti di titolo di studio obbligatori né iscrizioni ad albi professionali. Gli adempimenti principali sono:
- Apertura partita IVA con codice ATECO 90.03.09 all'Agenzia delle Entrate
- Iscrizione alla Gestione Separata INPS entro 30 giorni dall'inizio attività
- Attivazione della PEC
- Emissione di fatture elettroniche tramite SDI per tutte le prestazioni
- Rispetto del limite di 85.000€ di fatturato annuo per mantenere il regime forfettario
L'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria ma può essere valutata se si producono opere protette da diritto d'autore con distribuzione commerciale. Non sono previste SCIA o autorizzazioni specifiche per l'attività di illustrazione.
Come Aprire Partita IVA come Illustratore
- Apertura all'Agenzia delle Entrate: compila il modello AA9/12 con codice ATECO 90.03.09, selezionando il regime forfettario. Procedura completamente online tramite i servizi telematici dell'AdE.
- Iscrizione alla Gestione Separata INPS: obbligatoria entro 30 giorni, da effettuare sul portale INPS nella sezione lavoratori autonomi.
- Attivazione PEC e fatturazione elettronica: strumenti indispensabili per operare in regola e comunicare con la pubblica amministrazione.
- Gestione fiscale con Pyva: monitora il fatturato, simula le tasse, emetti fatture elettroniche e tieni sotto controllo le scadenze — tutto dall'app, senza dipendere da un commercialista.
Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario
Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Gestione Separata INPS.
Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.
Domande Frequenti (90.03.09)
Q.Quale codice ATECO usa un illustratore freelance in Italia?
Un illustratore freelance utilizza il codice ATECO 90.03.09 — 'Altre creazioni artistiche e letterarie'. Questo codice copre la produzione di illustrazioni originali per editoria, pubblicità, web e uso personale. Se l'attività è prevalentemente grafica e commerciale (es. logo, brand identity), potrebbe essere più appropriato il codice 74.10.21.
Q.Quante tasse paga un illustratore in regime forfettario con 30.000€ di fatturato?
Con coefficiente 78%, il reddito imponibile è 23.400€. Sottraendo i contributi INPS (circa 6.100€), la base imponibile scende a 17.300€. L'imposta sostitutiva è circa 865€ al 5% (startup) o 2.595€ al 15%. Il carico fiscale totale resta competitivo rispetto al lavoro dipendente.
Q.Un illustratore deve iscriversi alla SIAE o a un albo professionale?
L'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria ma può essere conveniente se si producono opere protette da diritto d'autore destinate a una distribuzione ampia. Non esiste un albo professionale obbligatorio per gli illustratori in Italia. La partita IVA con Gestione Separata INPS è sufficiente per operare legalmente come freelance.