Illustratore, Codice ATECO 74.12.09

Codice ATECO 74.12.09 (ex 90.03.09) per Illustratore freelance: coefficiente 78%, tasse e contributi nel regime forfettario 2026. Guida completa all'apertura partita IVA.

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Coefficiente 78% · Gestione Separata INPS · il numero è qui sotto

Coefficiente Redditività

78%

Limite Fatturato

€85.000

Cassa Previdenziale

Gestione Separata INPS

Quanto ti resta netto

Coefficiente 78% · Gestione Separata INPS

Netto stimato €26.874/anno (~€2239/mese)
€5.000€85.000

Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.

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Qual è il Codice ATECO corretto per Illustratore?

Il codice 74.12.09 — "Altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva" — è il riferimento ATECO 2025 per gli illustratori freelance che realizzano illustrazioni su commissione per editoria, pubblicità, web e prodotti. Fino al 2024 molti illustratori usavano il 90.03.09 («Altre creazioni artistiche e letterarie»).

Aggiornamento ATECO 2025. Dal 1° aprile 2025 il codice di riferimento è il 74.12.09, che sostituisce il vecchio 90.03.09. Se hai già una partita IVA con il codice precedente, la riclassificazione è automatica: non serve modificare nulla solo per questo.

Le attività coperte includono:

  • Illustrazioni per libri, riviste e contenuti editoriali
  • Illustrazioni per campagne pubblicitarie e packaging
  • Character design, concept art, storyboard
  • Illustrazioni digitali per web, app e social media
  • Opere d'arte originali vendute a privati o gallerie

Se invece produci e vendi soprattutto opere originali (quadri, stampe d'arte, tavole a tema libero) con sfruttamento dei diritti d'autore, può essere più appropriato il 90.12.00 (creazione di arti visive), con coefficiente 67%. In caso di attività miste, si sceglie il codice corrispondente alla fonte di reddito principale.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Esempio con fatturato annuo di 30.000€ in regime forfettario:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito imponibile: 30.000€ × 78% = 23.400€
  • Contributi Gestione Separata INPS (~26,07%): 23.400€ × 26,07% ≈ 6.100€
  • Reddito imponibile dopo deduzione contributi: 23.400€ − 6.100€ = 17.300€
  • Imposta sostitutiva al 5% (startup): 17.300€ × 5% = 865€

Con l'aliquota ordinaria al 15%:

  • Imposta sostitutiva al 15%: 17.300€ × 15% = 2.595€

Nota bene: il coefficiente del 78% — più alto rispetto ad altre categorie artistiche — riflette la natura prevalentemente intellettuale della prestazione, con costi forfettariamente riconosciuti pari al 22% del fatturato. I contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di applicare l'imposta sostitutiva, riducendo l'effettivo carico fiscale.

Requisiti e Limiti

Per esercitare come illustratore con partita IVA non esistono requisiti di titolo di studio obbligatori né iscrizioni ad albi professionali. Gli adempimenti principali sono:

  • Apertura partita IVA con codice ATECO 74.12.09 all'Agenzia delle Entrate
  • Iscrizione alla Gestione Separata INPS entro 30 giorni dall'inizio attività
  • Attivazione della PEC
  • Emissione di fatture elettroniche tramite SDI per tutte le prestazioni
  • Rispetto del limite di 85.000€ di fatturato annuo per mantenere il regime forfettario

L'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria ma può essere valutata se si producono opere protette da diritto d'autore con distribuzione commerciale. Non sono previste SCIA o autorizzazioni specifiche per l'attività di illustrazione.

Come Aprire Partita IVA come Illustratore

  1. Apertura all'Agenzia delle Entrate: compila il modello AA9/12 con codice ATECO 74.12.09, selezionando il regime forfettario. Procedura completamente online tramite i servizi telematici dell'AdE.
  2. Iscrizione alla Gestione Separata INPS: obbligatoria entro 30 giorni, da effettuare sul portale INPS nella sezione lavoratori autonomi.
  3. Attivazione PEC e fatturazione elettronica: strumenti indispensabili per operare in regola e comunicare con la pubblica amministrazione.
  4. Gestione fiscale con Pyva: monitora il fatturato, simula le tasse, emetti fatture elettroniche e tieni sotto controllo le scadenze — tutto dall'app, senza dipendere da un commercialista.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Gestione Separata INPS.

Fatturato lordo€ 30.000
Reddito imponibile×78%
€ 23.400
Imposta sostitutiva 5%
- € 1170
Contributi Gestione Separata INPS26.07%
- € 6100
Netto annuo
€ 22.730
Netto mensile (÷12)€ 1920

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (74.12.09)

Q.Quale codice ATECO usa un illustratore freelance in Italia?

A.

Con ATECO 2025 l'illustratore freelance usa il codice 74.12.09 — «Altre attività di progettazione grafica e di comunicazione visiva», che comprende l'illustrazione per editoria, pubblicità e web (coefficiente 78%). Se l'attività è prevalentemente artistica, con cessione di opere originali e diritti d'autore, si può valutare il 90.12.00 (creazione di arti visive), che ha però un coefficiente del 67%. Fino al 2024 molti illustratori usavano il 90.03.09.

Q.Quante tasse paga un illustratore in regime forfettario con 30.000€ di fatturato?

A.

Con coefficiente 78%, il reddito imponibile è 23.400€. Sottraendo i contributi INPS (circa 6.100€), la base imponibile scende a 17.300€. L'imposta sostitutiva è circa 865€ al 5% (startup) o 2.595€ al 15%. Il carico fiscale totale resta competitivo rispetto al lavoro dipendente.

Q.Un illustratore deve iscriversi alla SIAE o a un albo professionale?

A.

L'iscrizione alla SIAE non è obbligatoria ma può essere conveniente se si producono opere protette da diritto d'autore destinate a una distribuzione ampia. Non esiste un albo professionale obbligatorio per gli illustratori in Italia. La partita IVA con Gestione Separata INPS è sufficiente per operare legalmente come freelance.

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