Architetto — Codice ATECO 71.11.00

Codice ATECO 71.11.00 per Architetto freelance: coefficiente 78%, guida a tasse, contributi INARCASSA e regime forfettario 2026.

Coefficiente Redditività

78%

Limite Fatturato

85.000

Cassa Previdenziale

INARCASSA

Qual è il Codice ATECO corretto per Architetto?

Il codice ATECO 71.11.00 corrisponde alla descrizione ISTAT "Attività degli studi di architettura". È il codice di riferimento per architetti, architetti paesaggisti e pianificatori territoriali che esercitano la libera professione.

Le attività coperte includono:

  • Progettazione architettonica di edifici residenziali e commerciali
  • Direzione lavori e coordinamento della sicurezza in cantiere
  • Progettazione di interni, allestimenti e scenografie
  • Pianificazione urbanistica e paesaggistica
  • Consulenza in materia di restauro e conservazione

Il codice 71.11.00 si distingue dal 71.12.10 (ingegneri civili e industriali): se sei un professionista abilitato come architetto, devi usare il 71.11.00; se sei ingegnere, il 71.12.10. Chi possiede entrambe le abilitazioni sceglie il codice prevalente in base all'attività effettivamente svolta. È adatto a freelance, liberi professionisti in forma individuale e studi mono-professionali.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Con il codice 71.11.00 il coefficiente di redditività è 78%.

Esempio con fatturato di 30.000€ e aliquota startup al 5%:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito imponibile (lordo): 30.000€ × 78% = 23.400€
  • Contributi INARCASSA (aliquota soggettiva ~14,5% + integrativa 4% sul fatturato): soggettivi ~3.393€ (deducibili)
  • Reddito imponibile netto: 23.400€ − 3.393€ = ~20.007€
  • Imposta sostitutiva (5%): 20.007€ × 5% = ~1.000€

Con aliquota ordinaria al 15%:

  • Imposta sostitutiva: 20.007€ × 15% = ~3.001€

I contributi soggettivi INARCASSA sono deducibili dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva. Il contributo integrativo del 4% si addebita invece al cliente in fattura e non è parte del reddito personale. INARCASSA prevede anche contributi minimi obbligatori indipendenti dal reddito.

Requisiti e Limiti

Per aprire partita IVA come architetto sono necessari:

  • Laurea in Architettura (triennale + magistrale o ciclo unico)
  • Superamento dell'Esame di Stato abilitante
  • Iscrizione all'Albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori presso l'Ordine territoriale
  • Iscrizione a INARCASSA obbligatoria con l'iscrizione all'Albo
  • PEC obbligatoria
  • Per lavori che comportano direzione lavori o progettazione strutturale, possono essere richieste ulteriori abilitazioni specifiche

Il limite forfettario è 85.000€ annui. Non esistono incompatibilità specifiche con il regime forfettario oltre a quelle generali.

Come Aprire Partita IVA come Architetto

  1. Iscrizione all'Albo: Necessaria prima di qualsiasi altro adempimento; si effettua presso l'Ordine provinciale di competenza.
  2. Apertura Partita IVA: Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con codice 71.11.00 e regime forfettario.
  3. Iscrizione a INARCASSA: Contestuale o successiva all'iscrizione all'Albo; obbligatoria per l'esercizio della libera professione.
  4. Attivazione PEC e comunicazione all'Ordine.

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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INARCASSA.

Fatturato lordo30.000
Reddito imponibile×78%
23.400
Imposta sostitutiva 5%
- € 1170
Contributi INARCASSA14.50%
- € 3393
Netto annuo
25.437
Netto mensile (÷12)2120

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (71.11.00)

Q.Quante tasse paga un architetto freelance in regime forfettario?

A.

Con coefficiente 78% e fatturato di 30.000€, il reddito imponibile è 23.400€. Deducendo i contributi INARCASSA, l'imposta sostitutiva al 5% (startup) risulta circa 1.000€, quella al 15% circa 3.000€.

Q.Un architetto deve iscriversi a INARCASSA anche in regime forfettario?

A.

Sì, l'iscrizione a INARCASSA è obbligatoria per tutti gli iscritti all'Albo degli Architetti che esercitano la libera professione, indipendentemente dal regime fiscale adottato. I contributi minimi annui variano in base all'anzianità.

Q.Qual è la differenza tra ATECO 71.11.00 e 71.12.10 per un professionista tecnico?

A.

Il codice 71.11.00 è specifico per architetti, paesaggisti e pianificatori, mentre il 71.12.10 riguarda ingegneri e altri professionisti tecnici. È importante scegliere il codice corrispondente alla propria abilitazione professionale, poiché impatta anche sulla cassa previdenziale di riferimento.

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