Consulente del Lavoro — Codice ATECO 69.20.13

Codice ATECO 69.20.13 per Consulente del Lavoro freelance: coefficiente 78%, tasse e contributi nel regime forfettario 2026.

Coefficiente Redditività

78%

Limite Fatturato

85.000

Cassa Previdenziale

Gestione Separata INPS

Qual è il Codice ATECO corretto per Consulente del Lavoro?

Il codice 69.20.13 identifica le attività di consulenza del lavoro, ovvero l'assistenza e la consulenza ai datori di lavoro in materia di diritto del lavoro, previdenza sociale e gestione del personale. È il codice utilizzato dai professionisti iscritti all'Albo dei Consulenti del Lavoro che operano come liberi professionisti o in forma di ditta individuale.

Le attività concretamente coperte da questo codice includono:

  • Elaborazione buste paga e gestione paghe (payroll)
  • Assistenza nelle assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro
  • Consulenza su contratti collettivi e individuali di lavoro
  • Gestione dei rapporti con INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro
  • Assistenza in caso di vertenze e contenziosi giuslavoristici
  • Consulenza su ammortizzatori sociali (CIG, NASpI, ecc.)

Se l'attività prevalente è la consulenza fiscale e tributaria (non lavoristica), il codice corretto diventa 69.20.12 (Consulente tributario) o 69.20.14 (Consulente aziendale). Il codice 69.20.13 è specifico per chi opera nell'ambito del diritto del lavoro e della previdenza.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

In Regime Forfettario, il reddito imponibile si ottiene applicando il coefficiente di redditività del 78% al fatturato lordo. Vediamo un esempio con 30.000€ di fatturato:

Aliquota 5% (primi 5 anni, regime startup):

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito imponibile: 30.000€ × 78% = 23.400€
  • Imposta sostitutiva (5%): 23.400€ × 5% = 1.170€
  • Contributi Gestione Separata INPS (aliquota 2026 ~26,23%): 23.400€ × 26,23% = ~6.138€

Aliquota 15% (regime ordinario forfettario):

  • Imposta sostitutiva (15%): 23.400€ × 15% = 3.510€

È fondamentale ricordare che i contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Nell'esempio sopra, il reddito imponibile effettivo sarebbe circa 23.400€ − 6.138€ = 17.262€, riducendo sensibilmente il carico fiscale.

Requisiti e Limiti

Per esercitare come Consulente del Lavoro è obbligatorio:

  • Essere in possesso della laurea triennale o magistrale in discipline giuridiche, economiche o del lavoro (o titoli equipollenti)
  • Superare l'esame di abilitazione presso il Ministero del Lavoro
  • Iscriversi all'Albo dei Consulenti del Lavoro della provincia di competenza
  • Dotarsi di PEC (casella di posta elettronica certificata), obbligatoria per i professionisti
  • Stipulare una polizza assicurativa per responsabilità civile professionale

Il regime forfettario è accessibile fino a 85.000€ di fatturato annuo. Superata questa soglia si esce automaticamente dal regime nell'anno successivo. Non ci sono incompatibilità specifiche legate all'albo, ma va verificata l'assenza delle cause ostative generali previste dalla L. 190/2014.

Come Aprire Partita IVA come Consulente del Lavoro

  1. Abilitation e iscrizione all'albo: Prima di aprire la P.IVA, completa l'iter abilitativo e iscriviti all'Albo provinciale. Senza questo passaggio non puoi esercitare.
  2. Apertura P.IVA all'Agenzia delle Entrate: Compila il modello AA9/12 indicando il codice ATECO 69.20.13 e scegli il Regime Forfettario se in possesso dei requisiti.
  3. Iscrizione alla Gestione Separata INPS: Va effettuata entro 30 giorni dall'inizio dell'attività tramite il portale INPS.
  4. PEC e firma digitale: Attiva una casella PEC e, se necessario, una firma digitale per interagire con enti e clienti.

Con Pyva puoi gestire in autonomia fatturazione elettronica, calcolo dei contributi, scadenze F24 e dichiarazioni — senza dipendere dal commercialista per la gestione ordinaria.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Gestione Separata INPS.

Fatturato lordo30.000
Reddito imponibile×78%
23.400
Imposta sostitutiva 5%
- € 1170
Contributi Gestione Separata INPS26.07%
- € 6100
Netto annuo
22.730
Netto mensile (÷12)1894

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (69.20.13)

Q.Quante tasse paga un consulente del lavoro in regime forfettario?

A.

Con il coefficiente del 78%, su un fatturato di 30.000€ il reddito imponibile è 23.400€. Con l'aliquota startup al 5%, l'imposta sostitutiva è circa 1.170€ (esclusi i contributi INPS deducibili). A regime pieno (15%) si arriva a circa 3.510€.

Q.Il consulente del lavoro freelance deve iscriversi all'albo?

A.

Sì. L'esercizio della professione di Consulente del Lavoro è subordinato all'iscrizione all'Albo dei Consulenti del Lavoro, tenuto dal Consiglio Provinciale competente. Senza iscrizione non è possibile svolgere legalmente l'attività.

Q.Consulente del lavoro e regime forfettario sono compatibili?

A.

Sì, purché il fatturato annuo non superi 85.000€ e non sussistano cause di esclusione (es. partecipazione in società di persone con attività analoga, lavoro dipendente con stesso datore). L'iscrizione all'albo non preclude l'accesso al forfettario.

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