Commercio Ambulante Non Alimentare, Codice ATECO 47.71.10

Codice ATECO 47.71.10 (ex 47.71.10) per commercio ambulante non alimentare: coefficiente 54%, tasse, contributi INPS e autorizzazioni nel regime forfettario 2026.

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Coefficiente 54% · INPS Artigiani e Commercianti · il numero è qui sotto

Coefficiente Redditività

54%

Limite Fatturato

€85.000

Cassa Previdenziale

INPS Artigiani e Commercianti

Quanto ti resta netto

Coefficiente 54% · INPS Artigiani e Commercianti

Netto stimato €29.746/anno (~€2479/mese)
€5.000€85.000

Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.

Aprire la P.IVA con questo codice

Artigiani e commercianti aprono dalla Camera di Commercio con ComUnica: ecco cosa cambia.

Qual è il Codice ATECO corretto per il Commercio Ambulante Non Alimentare?

Il codice 47.71.10 ("Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento per adulti") è qui indicato come esempio per l'ambulante di abbigliamento e tessuti, l'ex 47.82.01 (scritto anche 478201). Con ATECO 2025 il commercio ambulante non ha più codici dedicati: il codice segue il prodotto venduto (47.71 abbigliamento, 47.72 calzature e pelletteria, 47.76 fiori e piante e così via) e chi vende su bancarelle, mercati rionali, fiere e posteggi autorizzati usa quello del proprio assortimento. Il coefficiente del 54% resta quello dell'ambulante di prodotti non alimentari (gruppi ATECO 2007 47.82 e 47.89): per un negozio in sede fissa lo stesso codice ha invece il 40%, quindi verifica con il commercialista la corrispondenza con la tabella di raccordo dell'Agenzia delle Entrate.

Aggiornamento ATECO 2025. Con ATECO 2025 il commercio ambulante non ha più codici dedicati (ex 47.82.01): il codice segue il prodotto venduto e il coefficiente del 54% resta quello dell'ambulante di prodotti non alimentari. Verifica la corrispondenza con la tabella di raccordo dell'Agenzia delle Entrate.

Le attività concretamente coperte da questo codice includono:

  • Vendita ambulante di abbigliamento, accessori e calzature
  • Commercio di articoli per la casa, casalinghi e decorazioni
  • Vendita di giocattoli, libri usati, gadget e articoli vari
  • Commercio di piante e fiori (non alimentare)
  • Vendita di articoli sportivi e attrezzatura da campeggio

Se invece l'attività riguarda prodotti alimentari si usa il codice del prodotto alimentare venduto (per esempio 47.21.01 per frutta e verdura: vedi la scheda del commercio ambulante alimentare). Anche per il commercio su internet il codice segue il prodotto venduto. Il codice 47.71.10 è adatto a ditte individuali e imprese familiari con presenza fisica sui mercati.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Il coefficiente di redditività per questo codice è il 54%. Il commercio ambulante di prodotti non alimentari (gruppi ATECO 2007 47.82 e 47.89) ha un coefficiente proprio, il 54%, più alto del 40% del commercio ambulante alimentare e del commercio al dettaglio.

Esempio con fatturato di 30.000€ e aliquota startup al 5%:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 54%
  • Reddito imponibile: 30.000€ × 54% = 16.200€
  • Contributi INPS (stima al 24%): ~3.888€
  • Reddito imponibile dopo deduzione contributi: ~12.312€
  • Imposta sostitutiva (5%): ~616€

Con aliquota ordinaria al 15%:

  • Imposta sostitutiva: ~1.847€

Attenzione al minimale INPS: con un reddito sotto i 18.808€ il contributo non scende sotto il fisso annuo, 4.611,64€ per i commercianti (4.521,36€ per gli artigiani). In questo esempio è quello che paghi davvero, più della stima al 24%; di conseguenza l'imposta sostitutiva è un po' più bassa (circa 579€ al 5%). I contributi versati si deducono comunque dal reddito imponibile.

Requisiti e Limiti

Per esercitare il commercio ambulante non alimentare è necessario:

  • SCIA al SUAP del Comune di riferimento (o Comune capoluogo per attività itinerante)
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio competente
  • Autorizzazione di posteggio rilasciata dal Comune oppure licenza per commercio itinerante su tutto il territorio nazionale/regionale
  • Rispetto del limite di 85.000€ annui per restare nel regime forfettario
  • Non avere partecipazioni in società di persone o SRL trasparenti nello stesso settore

Non è richiesta PEC in fase di apertura per le ditte individuali, ma è fortemente consigliata per i rapporti con la Camera di Commercio e i Comuni.

Come Aprire Partita IVA come Commerciante Ambulante Non Alimentare

  1. Richiesta P.IVA all'Agenzia delle Entrate con il modulo AA9/12, indicando il codice ATECO 47.71.10 e optando per il regime forfettario
  2. Iscrizione alla gestione INPS Artigiani e Commercianti contestuale o immediatamente successiva all'apertura
  3. Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio e presentazione della SCIA al Comune per ottenere l'autorizzazione all'attività ambulante
  4. Ottenimento del posteggio tramite bando comunale o richiesta di licenza itinerante

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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INPS Artigiani e Commercianti.

Fatturato lordo€ 30.000
Reddito imponibile×54%
€ 16.200
Imposta sostitutiva 5%
- € 810
Contributi INPS Artigiani e Commercianti24.00%
- € 3888
Netto annuo
€ 25.302
Netto mensile (÷12)€ 2125

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (47.71.10)

Q.Quante tasse paga un commerciante ambulante non alimentare in regime forfettario?

A.

Con il coefficiente del 54%, su 30.000€ di fatturato il reddito imponibile è 16.200€. Con aliquota al 5% (startup) si pagano circa 616€ di imposta sostitutiva, a cui si aggiungono i contributi INPS (minimo fisso 4.611,64€ per i commercianti). Con l'aliquota ordinaria al 15% l'imposta sale a circa 1.847€.

Q.Serve un'autorizzazione per aprire una partita IVA come ambulante?

A.

Sì, è obbligatoria la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune dove si svolge l'attività, oltre all'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio. È necessario anche il posteggio assegnato dal Comune o la licenza per il commercio itinerante.

Q.Il commercio ambulante non alimentare rientra nel regime forfettario?

A.

Sì, il codice 47.71.10 è compatibile con il regime forfettario fino a 85.000€ di ricavi annui. Il coefficiente di redditività è il 54%: solo il 54% del fatturato è reddito imponibile.

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