Odontoiatra — Codice ATECO 86.23.00
Codice ATECO 86.23.00 per Odontoiatra libero professionista: coefficiente 67%, tasse e contributi in regime forfettario 2026.
Coefficiente Redditività
67%
Limite Fatturato
€85.000
Cassa Previdenziale
Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici (ENPAM)
Qual è il Codice ATECO corretto per l'Odontoiatra?
Il codice ATECO 86.23.00 corrisponde alla descrizione ISTAT "Servizi degli studi odontoiatrici" e si applica a tutti i professionisti abilitati che esercitano odontoiatria, ovvero la diagnosi e il trattamento delle malattie dei denti, della bocca e delle strutture correlate.
Attività coperte da questo codice:
- Visite odontoiatriche e diagnosi
- Estrazioni, devitalizzazioni, otturazioni
- Ortodonzia e chirurgia orale
- Implantologia e protesi
- Igiene dentale professionale (se svolta dall'odontoiatra titolare)
È importante distinguere questo codice da quello dell'igienista dentale (codice 86.90.29 — altre attività paramediche) e dell'odontotecnico (codice 32.50.20). Il 86.23.00 è riservato al medico odontoiatra iscritto all'albo. Adatto sia al libero professionista con studio individuale che all'associazione tra professionisti (in quest'ultimo caso valutare forme societarie specifiche).
Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico
L'odontoiatra in Regime Forfettario applica il coefficiente di redditività del 67%, inferiore rispetto ad altre professioni sanitarie, a riconoscimento dei costi tipicamente più elevati di questa attività.
Esempio con fatturato 30.000€ e aliquota startup al 5%:
- Fatturato lordo: 30.000€
- Coefficiente di redditività: 67%
- Reddito imponibile (lordo contributi): 30.000€ × 67% = 20.100€
- Contributi ENPAM (indicativamente ~10-15%): stimati circa 2.000–3.000€
- Reddito imponibile (al netto contributi ENPAM): circa 17.100–18.100€
- Imposta sostitutiva (5%): circa 855–905€
Con aliquota ordinaria al 15%:
- Imposta sostitutiva: circa 2.565–2.715€
I contributi ENPAM (Quota A fissa + Quota B proporzionale al reddito) sono deducibili dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva. Il coefficiente più basso (67% vs 78% di altre professioni) riduce il reddito imponibile, compensando parzialmente i costi materiali e di laboratorio che nel forfettario non si possono dedurre analiticamente.
Requisiti e Limiti
Per esercitare come odontoiatra libero professionista:
- Laurea magistrale a ciclo unico in Odontoiatria e Protesi Dentaria (LM-46) e abilitazione tramite esame di Stato
- Iscrizione all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (OMCeO), sezione odontoiatri, della provincia di esercizio — obbligatoria per legge
- Iscrizione all'ENPAM obbligatoria
- Apertura Partita IVA con codice 86.23.00
- Autorizzazione sanitaria del Comune e/o ASL per l'apertura dello studio (normativa regionale variabile)
- PEC obbligatoria
Il limite forfettario è 85.000€. È una soglia che gli odontoiatri con studio avviato tendono a superare rapidamente: in quel caso si passa al regime ordinario con contabilità analitica, che tra l'altro consente di dedurre i costi effettivi (materiali, laboratorio, attrezzature). Non esiste incompatibilità specifica col forfettario, ma l'elevato costo dei materiali odontoiatrici rende spesso il regime ordinario più conveniente oltre una certa soglia di fatturato.
Come Aprire Partita IVA come Odontoiatra
- Conseguire l'abilitazione e iscriversi all'OMCeO — nessuna attività è legale senza questo passaggio.
- Aprire la Partita IVA all'Agenzia delle Entrate con codice 86.23.00, valutando l'adesione al Regime Forfettario in base al fatturato atteso.
- Comunicare l'inizio attività all'ENPAM e verificare la propria posizione contributiva.
- Ottenere le autorizzazioni sanitarie comunali/ASL per lo studio e attivare PEC e fatturazione elettronica tramite SDI.
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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario
Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici (ENPAM).
Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.
Domande Frequenti (86.23.00)
Q.Quante tasse paga un dentista in regime forfettario con 30.000€ di fatturato?
Con coefficiente 67%, il reddito imponibile lordo è 20.100€. Dedotti i contributi ENPAM, l'imposta sostitutiva al 5% (startup) è indicativamente circa 800-900€; al 15% (regime ordinario) circa 2.400-2.700€.
Q.Un odontoiatra può stare in regime forfettario?
Sì, se non supera gli 85.000€ di fatturato annuo e rispetta gli altri requisiti. Molti odontoiatri che iniziano l'attività scelgono il forfettario per la semplicità gestionale. Superata la soglia, si passa obbligatoriamente al regime ordinario.
Q.Che differenza c'è tra odontoiatra e odontotecnico ai fini del codice ATECO?
L'odontoiatra (medico abilitato) usa il codice 86.23.00. L'odontotecnico, che svolge attività artigianale di laboratorio, utilizza invece il codice 32.50.20 (fabbricazione di protesi dentarie). Sono due figure professionali distinte con obblighi fiscali e previdenziali diversi.