Traduttore e Interprete — Codice ATECO 74.30.00

Codice ATECO 74.30.00 per traduttori e interpreti freelance: coefficiente 78%, tasse e contributi in regime forfettario 2026.

Coefficiente Redditività

78%

Limite Fatturato

85.000

Cassa Previdenziale

Gestione Separata INPS

Qual è il Codice ATECO corretto per Traduttore e Interprete?

Il codice ATECO 74.30.00 corrisponde a "Traduzione e interpretariato" nella classificazione ISTAT, all'interno della divisione 74 delle attività professionali e tecniche specializzate. È il codice di riferimento univoco per chi svolge attività di traduzione scritta o interpretazione orale in forma professionale autonoma.

Le attività coperte includono:

  • Traduzione di testi scritti (tecnica, letteraria, legale, medica, marketing)
  • Interpretariato simultaneo, consecutivo e di trattativa
  • Localizzazione di software, app e siti web
  • Sottotitolazione e adattamento di contenuti audiovisivi
  • Revisione e post-editing di testi tradotti (anche da macchina)

Non esistono sottocodici distinti per traduzione e interpretariato: il codice 74.30.00 li copre entrambi. Non c'è rischio di confusione con altri codici ATECO, salvo per chi svolge anche attività di insegnamento delle lingue (per cui si userebbe il codice 85.59.20). Il 74.30.00 è adatto a freelance, studi di traduzione individuali e interpreti conferenza.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Il coefficiente di redditività è 78%, coerente con la natura intellettuale e professionale del servizio.

Con un fatturato di 30.000€ e aliquota startup al 5%:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 78%
  • Reddito imponibile lordo: 30.000€ × 78% = 23.400€
  • Contributi Gestione Separata INPS (26,23%): 23.400€ × 26,23% = 6.138€
  • Reddito imponibile netto: 23.400€ − 6.138€ = 17.262€
  • Imposta sostitutiva (5%): 17.262€ × 5% = 863€

Con aliquota ordinaria al 15%:

  • Imposta sostitutiva (15%): 17.262€ × 15% = 2.589€

I contributi Gestione Separata si versano proporzionalmente al reddito, senza quota fissa minima obbligatoria. Per i traduttori che lavorano principalmente con clienti esteri, il fatturato da considerare ai fini del limite degli 85.000€ include tutte le prestazioni, indipendentemente dalla nazionalità del cliente.

Requisiti e Limiti

Per aprire partita IVA come traduttore o interprete:

  • Nessun albo professionale obbligatorio per l'attività commerciale ordinaria
  • Iscrizione Gestione Separata INPS entro 30 giorni dall'inizio attività
  • Nessuna iscrizione Camera di Commercio per il lavoratore autonomo puro
  • PEC consigliata, obbligatoria per rapporti con la PA
  • Limite 85.000€ di fatturato per il forfettario
  • Chi vuole svolgere interpretariato giudiziario come CTU deve iscriversi all'albo del Tribunale competente (procedura separata, non fiscale)
  • I traduttori con clienti UE (B2B) devono presentare il modello INTRA per le prestazioni di servizi intracomunitarie, anche in regime forfettario

Come Aprire Partita IVA come Traduttore e Interprete

  1. Agenzia delle Entrate: Modello AA9/12 con codice ATECO 74.30.00 e opzione regime forfettario.
  2. INPS: Iscrizione online alla Gestione Separata sul portale INPS, contestuale o entro 30 giorni dall'apertura.
  3. Nessun altro adempimento per chi opera come lavoratore autonomo senza dipendenti.
  4. Gestione fiscale: Con Pyva puoi emettere fatture elettroniche per clienti italiani, gestire le comunicazioni INTRA per clienti europei, calcolare le imposte e pianificare i versamenti F24.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), Gestione Separata INPS.

Fatturato lordo30.000
Reddito imponibile×78%
23.400
Imposta sostitutiva 5%
- € 1170
Contributi Gestione Separata INPS26.07%
- € 6100
Netto annuo
22.730
Netto mensile (÷12)1894

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (74.30.00)

Q.Quante tasse paga un traduttore freelance in regime forfettario?

A.

Con 30.000€ di fatturato e coefficiente 78%, il reddito imponibile è 23.400€. Sottraendo i contributi Gestione Separata INPS (circa 6.138€), l'imposta al 5% (startup) è circa 863€, al 15% circa 2.589€. I contributi si deducono prima del calcolo dell'imposta sostitutiva.

Q.Un traduttore freelance deve iscriversi a un albo professionale in Italia?

A.

No. In Italia non esiste un albo professionale obbligatorio per traduttori e interpreti. L'attività si apre con semplice partita IVA. Esiste l'albo dei CTU (Consulenti Tecnici d'Ufficio) presso i Tribunali per chi vuole fare interpretariato giudiziario, ma non è obbligatorio per l'attività commerciale ordinaria.

Q.Come si applica l'IVA per un traduttore che lavora con clienti esteri in regime forfettario?

A.

Nel regime forfettario non si applica l'IVA sulle fatture, incluse quelle verso clienti UE o extra-UE. Le prestazioni di servizi verso soggetti UE (B2B) rientrano nel meccanismo del reverse charge e vanno comunicate tramite modello INTRA. Per i privati esteri (B2C) non sono necessarie comunicazioni INTRA.

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