Veterinario, Codice ATECO 86.90.41
Codice ATECO 86.90.41 per Veterinario freelance: coefficiente 78%, contributi ENPAV e regime forfettario 2026 spiegati con esempi pratici.
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Coefficiente 78% · ENPAV · simulatore istantaneo
Coefficiente Redditività
78%
Limite Fatturato
€85.000
Cassa Previdenziale
ENPAV
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Stima indicativa con aliquota 5%e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.
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Qual è il Codice ATECO corretto per Veterinario?
Il codice ATECO 86.90.41 corrisponde alla descrizione ISTAT "Attività dei veterinari liberi professionisti". È il codice da utilizzare per i veterinari che esercitano la professione in forma autonoma, indipendentemente dalla specie animale trattata o dalla specializzazione.
Le attività concretamente coperte includono:
- Visite cliniche e diagnosi su animali domestici, da reddito o selvatici
- Interventi chirurgici e trattamenti terapeutici
- Attività di profilassi, vaccinazioni e certificazioni sanitarie
- Consulenze zooiatriche e ispezioni igienico-sanitarie
- Attività ambulatoriali in proprio o presso strutture di terzi
Il codice 86.90.41 si distingue dal 75.00.00 ("Servizi veterinari"), quest'ultimo riservato alle cliniche veterinarie organizzate come impresa con personale dipendente e struttura complessa. Il veterinario libero professionista individuale, anche se ha un proprio studio, usa il 86.90.41. È adatto a freelance, sostituti, veterinari a gettone e professionisti che collaborano con più strutture.
Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico
Con il codice 86.90.41 il coefficiente di redditività è 78%.
Esempio con fatturato di 30.000€ e aliquota startup al 5%:
- Fatturato lordo: 30.000€
- Coefficiente di redditività: 78%
- Reddito imponibile (lordo): 30.000€ × 78% = 23.400€
- Contributi ENPAV soggettivi (~12% sul reddito netto professionale): ~2.808€ (deducibili)
- Reddito imponibile netto: 23.400€ − 2.808€ = ~20.592€
- Imposta sostitutiva (5%): 20.592€ × 5% = ~1.030€
Con aliquota ordinaria al 15%:
- Imposta sostitutiva: 20.592€ × 15% = ~3.089€
I contributi soggettivi ENPAV sono deducibili dal reddito imponibile prima del calcolo dell'imposta sostitutiva. ENPAV prevede inoltre un contributo integrativo del 2% da addebitare al cliente sulle prestazioni, e dei contributi minimi obbligatori indipendenti dal reddito effettivo, da verificare annualmente sul sito ENPAV.
Requisiti e Limiti
Per aprire partita IVA come veterinario sono necessari:
- Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria (LM-42)
- Superamento dell'Esame di Stato abilitante alla professione
- Iscrizione all'Ordine dei Medici Veterinari della provincia di esercizio
- Iscrizione a ENPAV obbligatoria, contestuale all'iscrizione all'Albo
- PEC obbligatoria, da comunicare all'Ordine
- Per attività in ambito sanitario pubblico o ispezioni alimentari, possono essere richieste abilitazioni o incarichi specifici da ASL
Limite forfettario: 85.000€ annui. Non esistono incompatibilità specifiche con il regime forfettario oltre a quelle generali.
Come Aprire Partita IVA come Veterinario
- Iscrizione all'Albo dei Medici Veterinari: Da effettuare presso l'Ordine provinciale dopo il superamento dell'Esame di Stato.
- Apertura Partita IVA: Modello AA9/12 all'Agenzia delle Entrate con codice 86.90.41 e regime forfettario.
- Iscrizione a ENPAV: Obbligatoria entro 30 giorni dall'inizio attività; va comunicato anche l'inizio effettivo dell'esercizio professionale.
- Attivazione PEC e comunicazione all'Ordine provinciale di appartenenza.
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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario
Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), ENPAV.
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Domande Frequenti (86.90.41)
Q.Quante tasse paga un veterinario freelance in regime forfettario?
Con coefficiente 78% e 30.000€ di fatturato, il reddito imponibile lordo è 23.400€. Dopo la deduzione dei contributi ENPAV, l'imposta sostitutiva al 5% è circa 1.000€; al 15% circa 3.000€. I contributi ENPAV includono una quota minima obbligatoria indipendente dal reddito.
Q.Un veterinario deve iscriversi a ENPAV anche in regime forfettario?
Sì, l'iscrizione a ENPAV (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Veterinari) è obbligatoria per tutti i veterinari iscritti all'Albo che esercitano la libera professione, indipendentemente dal regime fiscale. I contributi minimi annui sono dovuti anche con redditi bassi o nulli.
Q.Quale codice ATECO deve usare un veterinario libero professionista?
Il codice corretto è 86.90.41 'Attività dei veterinari liberi professionisti'. È distinto dal 75.00.00 che riguarda le cliniche veterinarie strutturate come impresa. Il veterinario freelance che opera in proprio o collabora con strutture altrui deve usare il 86.90.41.
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