Calcolo Tasse Regime Forfettario 2026: Guida con Esempi Pratici
TL;DR: Imposta sostitutiva al 15% (5% i primi 5 anni) calcolata su: fatturato × coefficiente ATECO − contributi INPS versati. La deduzione dei contributi prima del calcolo dell'imposta è il passaggio che molti saltano. Un consulente con 40.000 euro di fatturato porta a casa circa 28.400 euro netti (71%).
Come Funziona la Tassazione nel Regime Forfettario
La tassazione nel regime forfettario è strutturalmente diversa da quella ordinaria. Non esiste l'IRPEF, non ci sono scaglioni progressivi, non si detraggono le spese reali. Al loro posto, un meccanismo semplificato basato su due elementi fondamentali: l'imposta sostitutiva e i contributi INPS.
Il calcolo delle tasse nel regime forfettario parte sempre dal fatturato incassato nell'anno, ma non si applica direttamente su di esso: si usa un coefficiente forfettario che stima il reddito in modo standardizzato per categoria di attività.
Comprendere questo meccanismo a fondo è la base per pianificare correttamente i pagamenti e non trovarsi impreparati a giugno o a novembre.
Le Due Componenti del Carico Fiscale
Il carico fiscale complessivo di un forfettario è composto da due voci distinte, indipendenti ma collegate:
1. Imposta Sostitutiva
L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. Le aliquote sono:
| Situazione | Aliquota |
|---|---|
| Regime standard (dal 6° anno) | 15% |
| Nuova attività (primi 5 anni) | 5% |
2. Contributi Previdenziali INPS
I contributi previdenziali variano in base alla gestione di appartenenza. Per la maggior parte dei forfettari si tratta di Gestione Separata o gestione Artigiani/Commercianti.
Il punto chiave: i contributi INPS sono deducibili dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Non sono un costo aggiuntivo secco: riducono la base imponibile su cui si calcola l'imposta.
Step 1: Calcolare il Reddito Imponibile
Il reddito imponibile nel regime forfettario non è il fatturato. Si ottiene moltiplicando il fatturato per il coefficiente di redditività che dipende dal codice ATECO della tua attività.
Reddito imponibile = Fatturato incassato × Coefficiente ATECO
I coefficienti principali:
| Tipo di attività | Codice ATECO | Coefficiente |
|---|---|---|
| Commercio all'ingrosso e dettaglio, alimentari | 45, 46, 47 | 40% |
| Attività di alloggio e ristorazione | 55–56 | 40% |
| Commercio ambulante altri prodotti | 47.82–83 | 54% |
| Intermediari del commercio | 46.1 | 62% |
| Altre attività economiche | restanti | 67% |
| Attività professionali, scientifiche, tecniche | 64–66, 69–75, 85–88 | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 41–43, 68 | 86% |
Per approfondire i requisiti di accesso al regime, leggi la guida completa: Requisiti regime forfettario 2026.
Step 2: Calcolare l'Imposta Sostitutiva
Una volta noto il reddito imponibile, l'imposta sostitutiva si calcola su una base ridotta: il reddito imponibile meno i contributi INPS effettivamente versati.
Base imposta sostitutiva = Reddito imponibile − Contributi INPS versati Imposta sostitutiva = Base × 15% (o 5%)
Quando si applica il 5%
L'aliquota ridotta al 5% si applica nei primi 5 anni di nuova attività se:
- Non hai svolto la stessa attività (o affine) nei 3 anni precedenti all'apertura della P.IVA
- L'attività non è la prosecuzione di un'attività preesistente di un altro soggetto
- Se rilevi un'attività già esistente, il fatturato dell'anno precedente di quella non superava 85.000 euro
Passati i 5 anni, l'aliquota diventa automaticamente il 15% senza necessità di comunicazioni.
Step 3: Calcolare i Contributi INPS
I contributi previdenziali dipendono dalla tua gestione. Esistono tre scenari principali.
Gestione Separata (professionisti senza cassa)
Per sviluppatori, consulenti, copywriter, grafici, e in generale tutti i liberi professionisti non iscritti a un albo con cassa propria:
- Aliquota: 26,07% sul reddito imponibile
- Nessun minimale contributivo: non esiste un importo fisso. Se il reddito è basso, si paga poco
- Massimale: il contributo non si calcola su redditi imponibili oltre 122.295 euro
Per un approfondimento sui contributi previdenziali, consulta: Contributi INPS regime forfettario.
Artigiani e Commercianti
Per chi è iscritto alla gestione INPS Artigiani o Commercianti il calcolo è diverso:
- Contributo fisso calcolato sul minimale reddituale (circa 18.555 euro nel 2026), dovuto anche a fatturato zero
- Contributo variabile sulla parte di reddito imponibile che supera il minimale (aliquota circa 24%)
- Riduzione del 35% su tutti i contributi: disponibile per tutti i forfettari Artigiani/Commercianti, non solo i giovani
- Riduzione del 50% per i nuovi iscritti alla gestione nei primi 36 mesi (novità 2025, confermata nel 2026)
Attenzione: la riduzione del 35% si applica solo agli Artigiani/Commercianti. Non si applica mai alla Gestione Separata.
Casse Professionali
Avvocati (Cassa Forense), ingegneri e architetti (INARCASSA), medici (ENPAM), commercialisti (CNPADC) e altri professionisti iscritti ad albi versano i contributi alla propria cassa, con regole specifiche che variano per ciascuna.
Step 4: Il Netto Disponibile
Il netto disponibile si calcola con questa formula:
Netto = Fatturato − Contributi INPS − Imposta sostitutiva
Dove l'imposta sostitutiva è calcolata su (reddito imponibile − contributi INPS versati).
Puoi calcolare automaticamente le tue tasse con il simulatore gratuito di Pyva.
Per capire cosa si può dedurre in regime forfettario, leggi anche: Spese deducibili regime forfettario.
Esempi Pratici: 5 Profili a Confronto
Profilo 1 — Sviluppatore web, 40.000 euro, Gestione Separata, aliquota 15%
Codice ATECO 62.01 — coefficiente 78% — dal 6° anno di attività.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato | — | 40.000 € |
| Reddito imponibile | 40.000 × 78% | 31.200 € |
| Contributi INPS GS | 31.200 × 26,07% | − 8.134 € |
| Base imposta sostitutiva | 31.200 − 8.134 | 23.066 € |
| Imposta sostitutiva | 23.066 × 15% | − 3.460 € |
| Netto disponibile | 28.406 € | |
| Percentuale netto sul fatturato | 71% |
Profilo 2 — Grafico, 25.000 euro, Gestione Separata, aliquota 5% (nuova attività)
Codice ATECO 74.10 — coefficiente 78% — primo anno di attività, aliquota agevolata al 5%.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato | — | 25.000 € |
| Reddito imponibile | 25.000 × 78% | 19.500 € |
| Contributi INPS GS | 19.500 × 26,07% | − 5.084 € |
| Base imposta sostitutiva | 19.500 − 5.084 | 14.416 € |
| Imposta sostitutiva | 14.416 × 5% | − 721 € |
| Netto disponibile | 19.195 € | |
| Percentuale netto sul fatturato | 77% |
L'aliquota al 5% fa una differenza sostanziale: rispetto al 15%, il grafico risparmia circa 1.443 euro di imposta sostitutiva.
Profilo 3 — Commerciante, 60.000 euro, gestione Artigiani/Commercianti, aliquota 15%
Codice ATECO 47.xx — coefficiente 40% — dal 6° anno — riduzione INPS 35%.
Per semplificare, il contributo fisso + variabile della gestione A/C ammonta in questo esempio a circa 3.900 euro lordi, ridotti del 35% a 2.535 euro.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato | — | 60.000 € |
| Reddito imponibile | 60.000 × 40% | 24.000 € |
| Contributi INPS A/C (con riduzione 35%) | fisso + variabile | − 2.535 € |
| Base imposta sostitutiva | 24.000 − 2.535 | 21.465 € |
| Imposta sostitutiva | 21.465 × 15% | − 3.220 € |
| Netto disponibile | 54.245 € | |
| Percentuale netto sul fatturato | 90% |
Il coefficiente ATECO basso (40%) produce un reddito imponibile ridotto e quindi un carico fiscale molto contenuto rispetto al fatturato.
Profilo 4 — Consulente, 80.000 euro, Gestione Separata, aliquota 15%
Codice ATECO 70.22 — coefficiente 78% — dal 6° anno — fatturato vicino al limite di 85.000 euro.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato | — | 80.000 € |
| Reddito imponibile | 80.000 × 78% | 62.400 € |
| Contributi INPS GS | 62.400 × 26,07% | − 16.268 € |
| Base imposta sostitutiva | 62.400 − 16.268 | 46.132 € |
| Imposta sostitutiva | 46.132 × 15% | − 6.920 € |
| Netto disponibile | 56.812 € | |
| Percentuale netto sul fatturato | 71% |
A questo livello di fatturato è fondamentale monitorare il cumulato: 5.000 euro in più portano già oltre la soglia degli 85.000 con uscita dal forfettario nell'anno successivo.
Profilo 5 — Artigiano, 30.000 euro, gestione Artigiani, aliquota 15%, riduzione 35%
Codice ATECO 43.xx — coefficiente 86% — dal 6° anno — riduzione INPS 35%.
Il contributo fisso + variabile per questo profilo ammonta a circa 3.650 euro lordi, ridotti del 35% a 2.373 euro.
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Fatturato | — | 30.000 € |
| Reddito imponibile | 30.000 × 86% | 25.800 € |
| Contributi INPS Artigiani (con riduzione 35%) | fisso + variabile | − 2.373 € |
| Base imposta sostitutiva | 25.800 − 2.373 | 23.427 € |
| Imposta sostitutiva | 23.427 × 15% | − 3.514 € |
| Netto disponibile | 24.113 € | |
| Percentuale netto sul fatturato | 80% |
Il coefficiente 86% degli artigiani è il più alto tra le categorie. Porta a un reddito imponibile elevato rispetto al fatturato, ma la riduzione del 35% sui contributi INPS mitiga il carico previdenziale.
💡 L'Insight di Pyva: Nei primi mesi di utilizzo, molti utenti Pyva ci chiedono perché il calcolo mostra un'imposta sostitutiva più bassa di quanto si aspettassero. La risposta è quasi sempre la stessa: avevano calcolato il 15% direttamente sul reddito imponibile senza sottrarre i contributi INPS. Su 40.000 euro di fatturato con coefficiente 78%, quella deduzione vale circa 1.200 euro di imposta sostitutiva in meno. Non è un dettaglio — è il meccanismo corretto previsto dalla legge, che Pyva applica automaticamente ad ogni calcolo.
Acconti e Saldo: Quando e Quanto si Paga
Le tasse nel regime forfettario si versano in tre momenti distinti nell'anno tramite modello F24.
Saldo (giugno/luglio)
Entro il 30 giugno si versa il saldo dell'imposta sostitutiva dell'anno precedente, calcolato come:
Saldo = Imposta dovuta − Acconti già versati
È possibile prorogare il pagamento al 20 luglio con una maggiorazione dello 0,40%.
Prima Rata di Acconto (giugno)
La prima rata di acconto, pari al 50% dell'imposta sostitutiva stimata per l'anno in corso, si versa insieme al saldo entro il 30 giugno (o 20 luglio con maggiorazione).
Seconda Rata di Acconto (novembre)
La seconda rata di acconto, anch'essa pari al 50%, si versa entro il 30 novembre.
Importante: Con il D.Lgs. 1/2024 (art. 8) le rate di acconto sono due rate uguali del 50%+50%. Non si applica più la vecchia regola del 40%+60%.
Codici Tributo F24
| Codice | Descrizione |
|---|---|
| 1790 | Saldo imposta sostitutiva regime forfettario |
| 1791 | Prima rata acconto imposta sostitutiva |
| 1792 | Seconda rata acconto imposta sostitutiva |
I contributi INPS Gestione Separata seguono invece il proprio calendario con il modello F24, solitamente in unica soluzione entro giugno o in rate.
Per una panoramica completa sulla ritenuta d'acconto nel forfettario, leggi: Ritenuta d'acconto regime forfettario.
Riepilogo: La Formula Completa
Ecco la sequenza logica completa del calcolo tasse nel regime forfettario:
1. Reddito imponibile = Fatturato × Coefficiente ATECO
2. Contributi INPS = Reddito imponibile × Aliquota INPS (o calcolo fisso+variabile per A/C)
3. Base imposta sostitutiva = Reddito imponibile − Contributi INPS
4. Imposta sostitutiva = Base × 15% (o 5%)
5. Netto disponibile = Fatturato − Contributi INPS − Imposta sostitutiva
Tutti i parametri — aliquote, coefficienti, minimali, massimali — sono aggiornati annualmente. Per la guida aggiornata a tutti gli aspetti del regime, consulta: Regime forfettario 2026: guida completa.
Come Pyva Calcola Tutto Automaticamente
Tenere a mente coefficienti ATECO, aliquote INPS, deducibilità, acconti e scadenze è oneroso e fonte di errori. Pyva automatizza ogni passaggio:
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- Riduzione INPS automatica: la riduzione del 35% per Artigiani/Commercianti viene applicata dove prevista, mai dove non spetta
- F24 precompilato: Pyva genera il modello F24 con i codici tributo 1790, 1791, 1792 e gli importi calcolati pronti per il pagamento
- Acconti e saldo calcolati: le tre scadenze annuali sono tracciate con gli importi esatti (50%+50% come previsto dal D.Lgs. 1/2024)
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Nessun foglio Excel, nessuna formula da ricordare, nessun rischio di usare il coefficiente sbagliato.
Domande frequenti
Come si calcola l'imposta sostitutiva nel regime forfettario?
L'imposta sostitutiva si calcola in due passaggi: prima si moltiplica il fatturato per il coefficiente di redditività ATECO (es. 78% per i professionisti), ottenendo il reddito imponibile. Poi si sottraggono i contributi INPS versati. Sull'importo risultante si applica l'aliquota del 15% (o 5% per nuove attività).
Qual è la differenza tra aliquota al 5% e al 15% nel regime forfettario?
L'aliquota al 5% si applica nei primi 5 anni di nuova attività, a condizione di non aver svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti e che non si tratti di prosecuzione di un'attività preesistente. Dal sesto anno in poi l'aliquota è il 15% standard. Lo stesso reddito imponibile con il 5% porta a un risparmio fiscale molto significativo.
Quanto si paga di contributi INPS nel regime forfettario?
Dipende dalla gestione previdenziale. Con la Gestione Separata (professionisti) si paga il 26,07% del reddito imponibile senza alcun minimale. Gli Artigiani e Commercianti pagano un contributo fisso sul minimale più una percentuale sul reddito eccedente, con possibilità di riduzione del 35% per tutti i forfettari.
Come si calcola il netto nel regime forfettario?
Il netto disponibile è: fatturato meno contributi INPS meno imposta sostitutiva. I contributi INPS vanno sottratti dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva, perché sono deducibili. Il risultato finale varia molto in base al fatturato, al coefficiente ATECO e alla gestione previdenziale.
Quando si pagano le tasse nel regime forfettario?
Le tasse si pagano in tre momenti: il saldo dell'anno precedente entro giugno (prorogabile a luglio), la prima rata di acconto entro giugno e la seconda rata entro novembre. Gli acconti sono due rate uguali del 50% ciascuna (D.Lgs. 1/2024). Si versa con modello F24, codici tributo 1790 (saldo), 1791 (1a acconto), 1792 (2a acconto).