Maternità con Partita IVA Forfettaria: Indennità INPS, Contributi e Diritti 2026

4 aprile 2026·11 min read·Giuseppe Simoni

TL;DR: Le freelance con partita IVA forfettaria iscritte alla Gestione Separata INPS hanno diritto a 5 mesi di indennità di maternità, a patto di aver versato almeno 3 mesi di contributi nel precedente anno. L'importo giornaliero è l'80% del reddito imponibile giornaliero dei 12 mesi prima. Durante l'astensione non si versano contributi propri: l'INPS li accredita figurativamente. Esiste anche il congedo parentale fino a 3 mesi al 30% (alcune settimane all'80% per la riforma 2023).

Maternità con Partita IVA Forfettaria: È Possibile?

Sì, e molte freelance non lo sanno. La maternità con partita IVA forfettaria è un diritto reale, non un privilegio riservato ai dipendenti. Se sei iscritta alla Gestione Separata INPS — la gestione previdenziale della maggior parte dei professionisti forfettari — hai diritto all'indennità di maternità erogata direttamente dall'INPS, a prescindere dal tuo reddito o dall'anzianità di attività.

Il sistema prevede due livelli di tutela:

  1. Astensione obbligatoria (5 mesi): il congedo di maternità vero e proprio, con indennità a carico INPS
  2. Congedo parentale (fino a 3 mesi): facoltativo, fruibile dopo la maternità entro il primo anno di vita del bambino

La grande differenza rispetto al lavoro dipendente è che qui l'indennità non viene anticipata dal datore di lavoro ma arriva direttamente dall'INPS, dopo presentazione di apposita domanda. I tempi di erogazione possono essere più lunghi: è importante fare domanda per tempo.


A Chi Si Applica: Gestioni Previdenziali a Confronto

Le regole variano in base alla tua gestione previdenziale. Vediamo i tre casi.

Gestione Separata INPS (professioniste e consulenti)

La Gestione Separata riguarda la grande maggioranza delle forfettarie: sviluppatrici software, consulenti, copywriter, designer, formatrici, coach, e tutti i professionisti non iscritti a un albo con cassa propria.

Per questa gestione l'indennità di maternità è regolata dall'art. 70 del D.Lgs. 151/2001 e successive modifiche.

Artigiane e Commercianti

Chi è iscritta alla gestione INPS Artigiani o Commercianti ha anch'essa diritto all'indennità di maternità, con una struttura di calcolo leggermente diversa (basata su importi giornalieri stabiliti dall'INPS con circolare annuale, non sul reddito individuale).

Casse Professionali

Se sei iscritta a una cassa professionale di categoria (Cassa Forense per gli avvocati, INARCASSA per architetti e ingegneri, ENPAM per i medici, ecc.), le regole sono quelle della tua cassa. Le tutele di maternità delle casse professionali variano significativamente da categoria a categoria. Consulta direttamente la tua cassa per l'indennità e le condizioni applicabili.

Il resto di questo articolo si concentra sulla Gestione Separata, che è il caso più comune tra le forfettarie.


Requisiti per Avere Diritto all'Indennità (Gestione Separata)

Per accedere all'indennità di maternità INPS con la Gestione Separata devi soddisfare un solo requisito contributivo ma è fondamentale:

Aver versato almeno 3 mesi di contributi alla Gestione Separata nei 12 mesi precedenti l'inizio del periodo di maternità.

Questo requisito si riferisce ai mesi di contribuzione, non all'importo. Un mese è considerato "coperto" se sono stati versati contributi su un reddito effettivo in quel periodo, indipendentemente dalla cifra.

CondizioneDiritto all'indennità?
3 o più mesi di contributi nei 12 mesi precedenti✅ Sì
Meno di 3 mesi di contributi❌ No
Nessun contributo versato❌ No
Contributi versati ma partita IVA aperta da meno di 3 mesiDipende — vedi nota

Nota per chi apre la partita IVA poco prima della maternità: i contributi necessari devono essere stati versati prima dell'inizio del congedo. Se hai aperto la partita IVA da meno di 3 mesi, potresti non avere ancora la copertura necessaria. In questo caso è importante verificare se hai contributi pregressi su altri periodi o gestioni.


Durata del Congedo di Maternità

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi e può essere distribuito in due modi:

Distribuzione standard:

  • 2 mesi prima del parto
  • 3 mesi dopo il parto

Distribuzione flessibile (opzione "1+4"):

  • 1 mese prima del parto
  • 4 mesi dopo il parto

La distribuzione flessibile richiede un certificato medico che attesti che la gravidanza sta procedendo regolarmente fino al nono mese. Deve essere presentata prima dell'inizio del congedo.

In caso di parto prematuro, i giorni di astensione non fruiti prima del parto si aggiungono al periodo post-parto.


Come Si Calcola l'Indennità di Maternità (Gestione Separata)

La Formula di Calcolo

L'indennità giornaliera si calcola così:

Indennità giornaliera = (Reddito imponibile dei 12 mesi precedenti ÷ 365) × 80%

Il "reddito imponibile dei 12 mesi precedenti" è il reddito forfettario imponibile dichiarato — cioè il fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO.

L'indennità totale per i 5 mesi si ottiene moltiplicando l'indennità giornaliera per i giorni di congedo effettivi (circa 150 giorni, ma il conteggio preciso dipende dal calendario).

Esempi Pratici

Esempio 1: Consulente con reddito imponibile 20.000 euro nell'anno precedente

VoceCalcoloImporto
Reddito imponibile 12 mesi precedenti20.000 €
Indennità giornaliera20.000 ÷ 365 × 80%43,84 €/giorno
Indennità totale (150 giorni)43,84 × 150~6.575 €

Esempio 2: Consulente con reddito imponibile 35.000 euro nell'anno precedente

VoceCalcoloImporto
Reddito imponibile 12 mesi precedenti35.000 €
Indennità giornaliera35.000 ÷ 365 × 80%76,71 €/giorno
Indennità totale (150 giorni)76,71 × 150~11.507 €

Esempio 3: Primo anno di attività (reddito imponibile basso o zero)

VoceImporto
Reddito imponibile 12 mesi precedenti0 € (primo anno)
Si applica l'importo minimo INPSimporto minimo garantito

Il Minimo Garantito

L'INPS garantisce un importo minimo giornaliero anche quando il reddito precedente è basso o assente — a condizione che i requisiti contributivi siano soddisfatti. L'importo minimo viene aggiornato annualmente dall'INPS con apposita circolare; per il 2026 verifica il valore aggiornato sul sito INPS o con il tuo CAF.

Questo significa che anche una freelance al primo anno di attività, con contributi versati per almeno 3 mesi, ha diritto a un'indennità minima garantita.


Contributi INPS Durante la Maternità: Cosa Succede

Durante i 5 mesi di astensione obbligatoria non sei tenuta a versare contributi Gestione Separata sul periodo di congedo.

L'INPS accredita d'ufficio la cosiddetta contribuzione figurativa: come se tu avessi lavorato e guadagnato quanto necessario per mantenere piena copertura contributiva. Questo periodo conta ai fini del diritto alla pensione e dell'accredito dei mesi di contribuzione.

Il meccanismo è analogo a quanto avviene per i dipendenti in maternità, con la differenza che qui il beneficio viene riconosciuto automaticamente senza che tu debba fare nulla di specifico oltre alla domanda di maternità.

Cosa succede con le fatture durante la maternità?

Durante i 5 mesi di astensione obbligatoria non puoi:

  • Emettere nuove fatture
  • Svolgere prestazioni lavorative
  • Aprire nuovi contratti o incarichi

Puoi invece:

  • Ricevere pagamenti per fatture emesse prima dell'inizio del congedo
  • Incassare compensi relativi a lavori già consegnati prima della maternità

L'INPS può verificare se hai svolto attività lavorativa durante il congedo: qualsiasi fattura emessa in quel periodo può essere considerata incompatibile con l'indennità e portare alla sua revoca.


Come Fare Domanda all'INPS

La domanda di maternità si presenta online sul sito INPS o tramite patronato/CAF. Non è automatica: devi attivarti.

Quando presentare la domanda:

  • Se usi la distribuzione standard (2+3): presenta la domanda entro l'inizio del 7° mese di gravidanza, ovvero prima dei 2 mesi che precedono il parto
  • Se usi la distribuzione flessibile (1+4): presenta la domanda entro l'inizio dell'8° mese di gravidanza, con allegato il certificato medico

Documenti necessari:

  • Certificato medico attestante la data presunta del parto (o la data effettiva, se il parto è già avvenuto)
  • Certificato di iscrizione alla Gestione Separata (visibile nel proprio cassetto previdenziale INPS)
  • Per la distribuzione flessibile: certificato medico che attesti il buon andamento della gravidanza

Tempi di erogazione: l'INPS eroga l'indennità generalmente entro 30-60 giorni dalla presentazione della domanda completa. I tempi reali possono variare. È importante fare domanda per tempo e non aspettare la fine del congedo.


Congedo Parentale per la Gestione Separata

Dopo i 5 mesi di maternità obbligatoria, puoi usufruire del congedo parentale. Questo congedo è facoltativo e va richiesto separatamente.

Regole per la Gestione Separata

  • Durata massima: 3 mesi per ciascun genitore (6 mesi totali tra entrambi i genitori)
  • Finestra temporale: deve essere fruito entro il primo anno di vita del bambino
  • Non è cumulabile con i periodi di maternità obbligatoria: si aggiunge dopo

Importo dell'Indennità (Riforma 2023)

La riforma del congedo parentale (D.Lgs. 105/2022, attuato con L. 197/2022) ha modificato le percentuali. Per le iscritte alla Gestione Separata:

PeriodoIndennità
Primo mese di congedo parentale80% della retribuzione giornaliera di riferimento
Mesi successivi (fino al limite dei 3 mesi)30% della retribuzione giornaliera di riferimento

La retribuzione giornaliera di riferimento è calcolata con la stessa logica dell'indennità di maternità: reddito imponibile dei 12 mesi precedenti diviso 365.

Requisito contributivo per il congedo parentale: stesse regole della maternità — almeno 3 mesi di contributi alla GS nei 12 mesi precedenti l'inizio del congedo parentale.

Congedo di Paternità

Il padre libero professionista iscritto alla Gestione Separata ha diritto al congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (confermato per il 2026), con indennità all'80% della retribuzione. Può inoltre usufruire del congedo parentale per i 3 mesi di sua spettanza.


💡 L'Insight di Pyva: Il problema più frequente che vediamo tra le nostre utenti in maternità non è la mancanza di requisiti — è la mancanza di documentazione pronta. L'INPS richiede di dimostrare i 3 mesi di contributi versati: se la tua dichiarazione dei redditi dell'anno precedente non è ancora stata presentata al momento della domanda (cosa possibile se la maternità inizia in primavera-estate), potresti dover allegare documentazione integrativa come F24 pagati o estratto conto INPS. Tieni sempre traccia dei tuoi versamenti. Pyva registra automaticamente i contributi da versare con le relative scadenze, così hai sempre tutto documentato.


Tasse sull'Indennità di Maternità: È Imponibile?

L'indennità di maternità corrisposta dall'INPS alle iscritte alla Gestione Separata non è soggetta all'imposta sostitutiva del regime forfettario.

L'indennità è considerata un "reddito assimilato al lavoro dipendente" ai fini IRPEF. Questo significa che:

  • Viene dichiarata nel modello 730 o Redditi PF nella sezione redditi assimilati
  • È soggetta a IRPEF ordinaria (con le aliquote progressive, non all'imposta sostitutiva forfettaria)
  • L'INPS applica la ritenuta d'acconto in fase di erogazione

In pratica: l'indennità di maternità non si somma ai tuoi ricavi forfettari ai fini dell'imposta sostitutiva, ma viene tassata separatamente con IRPEF. Per importi bassi (i.e. sotto le detrazioni da lavoro), l'IRPEF sull'indennità può essere quasi nulla.


Riepilogo: Maternità con P.IVA Forfettaria in 5 Punti

AspettoRegola
Requisito contributivo3 mesi di contributi GS nei 12 mesi precedenti
Durata congedo obbligatorio5 mesi (2+3 o 1+4 a scelta)
Indennità giornaliera80% del reddito imponibile giornaliero dei 12 mesi precedenti
Contributi durante il congedoNon dovuti; accreditati figurativamente dall'INPS
Congedo parentaleFino a 3 mesi (80% primo mese, 30% i successivi)

Come Pyva Supporta le Freelance in Maternità

La maternità non cambia il funzionamento di Pyva: l'app continua a calcolare correttamente le tasse e i contributi sui ricavi prodotti prima e dopo il congedo. Cosa puoi fare con Pyva prima di andare in maternità:

  • Verificare i contributi versati: il riepilogo imposte mostra i contributi Gestione Separata dell'anno in corso — utile per dimostrare all'INPS i mesi coperti
  • Simulare il netto post-rientro: il simulatore what-if ti permette di proiettare il netto per l'anno in cui rientri, anche con un fatturato parziale
  • Pianificare le scadenze F24: Pyva mostra le rate di acconto già fissate, così sai quali scadono durante il congedo (nota: l'INPS non sospende automaticamente le scadenze fiscali — se hai acconti da versare in giugno o novembre, questi restano dovuti)

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Approfondisci

Domande frequenti

Le freelance con partita IVA forfettaria hanno diritto all'indennità di maternità?

Sì. Le titolari di partita IVA in regime forfettario iscritte alla Gestione Separata INPS hanno diritto all'indennità di maternità a condizione di aver versato almeno 3 mesi di contributi nei 12 mesi precedenti l'inizio del congedo. L'indennità copre 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo, oppure 1+4 a scelta) e viene erogata direttamente dall'INPS.

Come si calcola l'indennità di maternità per la Gestione Separata?

L'indennità giornaliera è pari all'80% del quoziente tra il reddito imponibile dei 12 mesi precedenti e 365. Il totale per 5 mesi si ottiene moltiplicando l'indennità giornaliera per i giorni di congedo (circa 150). Esiste un importo minimo garantito dall'INPS indipendentemente dai contributi versati.

Si pagano i contributi INPS durante la maternità?

No. Durante il periodo di astensione obbligatoria (5 mesi di maternità) la freelance in Gestione Separata non è tenuta a versare contributi propri. L'INPS accredita d'ufficio la contribuzione figurativa per il periodo di congedo, che conta ai fini pensionistici come se si fossero versati i contributi normalmente.

Una forfettaria con partita IVA può lavorare durante la maternità?

No. Durante i 5 mesi di astensione obbligatoria è vietato svolgere qualsiasi attività lavorativa, compresa quella professionale. Non si possono emettere fatture né svolgere prestazioni nel periodo di congedo. Farlo comporta la perdita dell'indennità per i mesi in cui si è lavorato.

Esiste il congedo parentale per le partite IVA forfettarie?

Sì. Dopo i 5 mesi di maternità obbligatoria, le iscritte alla Gestione Separata possono richiedere il congedo parentale per un massimo di 3 mesi entro il primo anno di vita del bambino. L'indennità è pari al 30% della retribuzione giornaliera di riferimento (alcune settimane al 80% in base alla riforma 2023).