Regime Forfettario e Lavoro Dipendente Contemporaneamente: Guida 2026
TL;DR: Sì, si può: l'unico requisito è che il reddito da lavoro dipendente dell'anno precedente non abbia superato 35.000 euro lordi. I due redditi si tassano separatamente — il forfettario con imposta sostitutiva al 15%, il dipendente con IRPEF ordinaria — e non si sommano mai ai fini IRPEF. Attenzione: non fatturare prevalentemente all'ex datore di lavoro nei 2 anni successivi alla cessazione del rapporto.
Si Può Fare Regime Forfettario e Lavoro Dipendente Contemporaneamente?
La risposta è sì: regime forfettario e lavoro dipendente possono coesistere. Molti lavoratori italiani hanno oggi un contratto da dipendente e una partita IVA in regime forfettario, e questa combinazione è perfettamente legale e fiscalmente regolata.
La condizione fondamentale — l'unica che separa il "si può" dal "non si può" — è che i tuoi redditi da lavoro dipendente dell'anno precedente non abbiano superato 35.000 euro lordi. Se stai pensando di aprire la partita IVA accanto al tuo lavoro da dipendente, o stai già gestendo entrambi, questa guida ti spiega tutto: come funziona la tassazione, come gestire INPS e dichiarazione dei redditi, e cosa evitare assolutamente.
Il Requisito Fondamentale: Reddito Dipendente Sotto i 35.000 Euro Lordi
La soglia dei 35.000 euro è il requisito chiave per accedere o restare nel regime forfettario quando hai anche un reddito da lavoro dipendente. Tre dettagli importanti da tenere a mente.
Primo: si tratta di euro lordi, non del netto che ricevi in busta paga. Il confronto va fatto con il reddito lordo riportato nella Certificazione Unica (CU) che il tuo datore di lavoro ti fornisce ogni anno.
Secondo: il riferimento è l'anno precedente, non l'anno in corso. Se nel 2025 hai guadagnato 32.000 euro lordi da dipendente, nel 2026 puoi restare forfettario indipendentemente da quanto guadagnerai nel 2026 come dipendente.
Terzo: se superi la soglia, esci dal regime forfettario a partire dall'anno successivo. Non si esce immediatamente a metà anno, ma dall'1° gennaio dell'anno seguente.
Cosa Include il Limite dei 35.000 Euro
Nel conteggio verso la soglia rientrano non solo i redditi da lavoro dipendente classico, ma anche i redditi assimilati:
- Collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.)
- Borse di studio e assegni di ricerca
- Compensi per incarichi accessori (es. amministratori di condominio, sindaci di società)
- Indennità parlamentari e simili
- Compensi percepiti da soci di cooperative
Cosa Non Include il Limite
Le pensioni sono espressamente escluse dal computo: un pensionato con assegno superiore a 35.000 euro può comunque avere la partita IVA forfettaria, perché le pensioni non rientrano nella categoria dei redditi da lavoro dipendente ai fini di questo requisito.
Come Funziona la Tassazione con Entrambi i Redditi
Questo è il punto che genera più confusione, ma il meccanismo è in realtà molto lineare: i due redditi vengono tassati in modo completamente separato e indipendente.
Reddito da Lavoro Dipendente: IRPEF Progressiva
Il reddito che percepisci come dipendente è soggetto alla normale IRPEF progressiva, con le aliquote a scaglioni:
| Scaglione di reddito | Aliquota IRPEF 2026 |
|---|---|
| Fino a 28.000 euro | 23% |
| Da 28.001 a 50.000 euro | 35% |
| Oltre 50.000 euro | 43% |
Su questo reddito si calcolano anche le addizionali regionali e comunali e si applicano tutte le detrazioni IRPEF (per lavoro dipendente, familiari a carico, spese mediche, ecc.).
Reddito Forfettario: Imposta Sostitutiva Separata
Il reddito che produci con la partita IVA forfettaria è tassato con l'imposta sostitutiva al 15% (o al 5% nei primi 5 anni di nuova attività), calcolata sul reddito imponibile forfettario.
Il reddito forfettario non si somma mai al reddito dipendente per formare la base imponibile IRPEF. Anche se guadagni 28.000 euro come dipendente e altri 30.000 come forfettario, i 30.000 della partita IVA non ti fanno scattare allo scaglione superiore IRPEF. Paghi il 15% su quei 30.000 (al netto dei contributi INPS deducibili) e basta.
Questo è uno dei vantaggi principali della combinazione: nessuna progressività IRPEF sul reddito forfettario, qualunque sia il tuo reddito da dipendente.
730 e Dichiarazione dei Redditi: Detrazioni e Deduzioni
Come Si Dichiara
Se hai entrambi i redditi, la dichiarazione funziona così:
- Modello 730 (o Redditi Persone Fisiche): dichiari il reddito da lavoro dipendente, le detrazioni e le deduzioni IRPEF
- Quadro LM del modello Redditi PF: dichiari il reddito forfettario e calcoli l'imposta sostitutiva
In pratica, molti lavoratori dipendenti + forfettari presentano il modello Redditi PF (che include sia il quadro per il reddito dipendente sia il Quadro LM per il forfettario), oppure 730 + Quadro LM allegato.
Le Detrazioni IRPEF: Solo sul Reddito Dipendente
Le detrazioni d'imposta (che riducono l'IRPEF dovuta) si applicano esclusivamente sull'IRPEF dovuta sul reddito da lavoro dipendente. Il reddito forfettario è tassato con imposta sostitutiva, non con IRPEF: su di esso non si applicano detrazioni.
Questo significa che puoi usare le detrazioni per:
- Spese mediche e sanitarie (19% su spese oltre 129 euro)
- Interessi passivi sul mutuo per abitazione principale
- Spese per istruzione e università
- Detrazione per lavoro dipendente (automatica)
- Familiari fiscalmente a carico
Ma queste detrazioni non "valgono" sul reddito forfettario. Se il tuo reddito da dipendente è basso e non hai molta IRPEF da detrarre, alcune spese potrebbero risultare fiscalmente meno vantaggiose rispetto a chi è interamente nel regime ordinario.
Le Deduzioni: i Contributi INPS del Forfettario Sono Deducibili
Le deduzioni (che riducono la base imponibile, non l'imposta) funzionano diversamente. In particolare:
- I contributi INPS versati per la partita IVA forfettaria sono deducibili dal reddito imponibile forfettario prima di calcolare l'imposta sostitutiva, non dal reddito IRPEF
Questo vale sia per la Gestione Separata sia per Artigiani e Commercianti. La formula è:
Reddito imponibile forfettario = (Fatturato × Coefficiente) − Contributi INPS partita IVA
Su questo importo ridotto si calcola l'imposta sostitutiva al 15%.
💡 L'Insight di Pyva: Il profilo "dipendente + forfettario" è uno dei più comuni tra i nostri utenti. La preoccupazione più frequente: "Se dichiaro anche i ricavi forfettari, pagherò più IRPEF sullo stipendio?" La risposta è no, e vederlo scritto non sempre basta. Nella dashboard Pyva mostriamo i due calcoli in parallelo, separati — stipendio e imposta sostitutiva — proprio per rendere visibile questo punto. Quando un utente vede che il reddito forfettario non "tocca" l'IRPEF, la tensione si scioglie immediatamente.
Contributi INPS con Doppio Lavoro
Avere sia il lavoro dipendente sia la partita IVA significa versare contributi su entrambi i fronti, ma in modo del tutto separato.
Contributi sul Reddito da Dipendente
Sul reddito da lavoro dipendente i contributi INPS vengono gestiti interamente dal datore di lavoro:
- Una quota (circa 9,19%) viene trattenuta dalla busta paga del lavoratore
- Una quota molto più elevata (circa 23%) è a carico del datore di lavoro
Il lavoratore non deve fare nulla: tutto viene versato automaticamente all'INPS dal datore di lavoro.
Contributi sul Reddito Forfettario
Sul reddito prodotto con la partita IVA i contributi si versano separatamente, e dipendono dalla gestione previdenziale di appartenenza.
Gestione Separata INPS (professionisti senza cassa: sviluppatori, consulenti, copywriter, grafici, ecc.):
- Aliquota: 26,07% sul reddito imponibile forfettario
- Nessun minimale: si paga solo sul reddito effettivo
- Nessuna riduzione percentuale (la riduzione 35% è SOLO per Artigiani/Commercianti)
Artigiani e Commercianti INPS:
- Contributo fisso sul minimale (anche con reddito zero)
- Contributo percentuale aggiuntivo sul reddito eccedente il minimale
- Riduzione del 35% applicabile da tutti i forfettari iscritti a questa gestione
- Riduzione del 50% per i nuovi iscritti nei primi 36 mesi (novità 2025, confermata nel 2026)
Casse professionali (avvocati → Cassa Forense, ingegneri/architetti → INARCASSA, medici → ENPAM, commercialisti → CNPADC):
- I contributi si versano alla cassa di categoria secondo le regole proprie della cassa, non all'INPS
Il Cumulo Pensionistico
I contributi versati su entrambe le posizioni (dipendente e forfettario) si accumulano ai fini pensionistici. Non si "perdono": ogni versamento contribuisce alla futura pensione, anche se su gestioni diverse. Questo è un aspetto spesso sottovalutato del doppio lavoro.
La Causa di Esclusione: Il Caso dell'Ex Datore di Lavoro
Esiste un caso specifico che esclude dall'accesso al regime forfettario anche se il reddito è sotto i 35.000 euro: la prevalenza di fatturato verso l'ex datore di lavoro.
La regola è questa: se nei due anni precedenti all'apertura della partita IVA hai lavorato come dipendente per un'azienda, e dopo l'apertura fatturi prevalentemente (oltre il 50% del tuo fatturato totale) verso quella stessa azienda, sei escluso dal regime forfettario.
Questa norma esiste per evitare che i datori di lavoro "convertano" i propri dipendenti in partite IVA per risparmiare sul costo del lavoro, scaricando i contributi a carico del lavoratore.
Esempio concreto: se hai lasciato un'azienda a fine 2024, apri la P.IVA nel 2025 e nel 2025 fatturi 30.000 euro di cui 18.000 a quella stessa ex azienda (60%), sei escluso dal forfettario. La causa di esclusione vale per i due anni successivi alla cessazione del rapporto di lavoro.
Attenzione: la causa di esclusione si applica anche se il rapporto lavorativo è ancora in corso ma la fatturazione verso il datore di lavoro è prevalente (tipico caso del "dipendente part-time + P.IVA al datore").
Esempi Pratici: Calcoli con Diversi Livelli di Reddito
Esempio 1 — Dipendente a 28.000 euro + Forfettario a 25.000 euro
Dati: dipendente con 28.000 euro lordi annui, partita IVA con 25.000 euro di fatturato (professionista, coefficiente 78%, aliquota 15%, Gestione Separata).
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito imponibile forfettario (25.000 × 78%) | 19.500 € |
| Contributi INPS GS (26,07% × 19.500) | − 5.084 € |
| Base imponibile imposta sostitutiva (19.500 − 5.084) | 14.416 € |
| Imposta sostitutiva (15%) | − 2.162 € |
| Netto dalla P.IVA (25.000 − 5.084 − 2.162) | 17.754 € |
| IRPEF sul reddito dipendente (23% su 28.000, detrazioni escluse) | circa − 5.320 € |
I due calcoli IRPEF e imposta sostitutiva restano separati: il reddito forfettario di 25.000 euro non fa scattare alcuno scaglione IRPEF aggiuntivo.
Esempio 2 — Dipendente a 34.500 euro + Forfettario a 40.000 euro
Dati: dipendente a 34.500 euro lordi (sotto soglia, accesso al forfettario consentito), fatturato forfettario 40.000 euro (professionista, coeff. 78%, aliquota 15%, GS).
| Voce | Importo |
|---|---|
| Reddito imponibile forfettario (40.000 × 78%) | 31.200 € |
| Contributi INPS GS (26,07% × 31.200) | − 8.134 € |
| Base imponibile imposta sostitutiva (31.200 − 8.134) | 23.066 € |
| Imposta sostitutiva (15%) | − 3.460 € |
| Netto dalla P.IVA | 28.406 € |
Anche in questo caso, i 31.200 euro di reddito forfettario non si sommano ai 34.500 di reddito dipendente per il calcolo dell'IRPEF.
Esempio 3 — Dipendente a 36.000 euro: fuori dal forfettario
Se nell'anno precedente hai percepito 36.000 euro lordi da lavoro dipendente, nel 2026 non puoi accedere (o restare) nel regime forfettario. Dovrai passare al regime ordinario con contabilità ordinaria e IVA.
Come Pyva Ti Aiuta a Gestire il Doppio Reddito
Gestire partita IVA forfettaria e lavoro dipendente contemporaneamente significa tenere sotto controllo due mondi fiscali paralleli. Pyva è progettata esattamente per questo.
Con Pyva puoi:
- Calcolare in tempo reale l'imposta sostitutiva e i contributi INPS dovuti sulla tua partita IVA, aggiornati a ogni fattura registrata
- Simulare scenari what-if: quanto ti rimane in tasca se fatturi 20.000 o 40.000 euro di P.IVA accanto al tuo stipendio?
- Tenere traccia delle scadenze F24 per i contributi e le imposte della partita IVA, separate dal 730 del lavoro dipendente
- Verificare la soglia dei 35.000 euro grazie agli avvisi automatici che ti segnalano se sei a rischio esclusione dal regime
Non devi ricordare coefficienti, aliquote o scadenze. Pyva gestisce i calcoli fiscali del forfettario mentre tu ti concentri sul tuo lavoro.
Approfondimenti Correlati
Per saperne di più sul regime forfettario:
- Guida completa al regime forfettario 2026 — tutto su requisiti, aliquote, coefficienti e calcoli
- Requisiti di accesso al regime forfettario 2026 — analisi dettagliata di tutti i requisiti e cause di esclusione
- Contributi INPS nel regime forfettario — Gestione Separata, Artigiani/Commercianti e casse professionali
- Come calcolare le tasse nel regime forfettario — guida pratica ai calcoli con esempi numerici
- Spese deducibili nel regime forfettario — cosa si può dedurre e cosa no
Domande frequenti
Si può avere regime forfettario e lavoro dipendente contemporaneamente?
Sì, è possibile avere partita IVA forfettaria e contratto da dipendente nello stesso anno. La condizione è che i redditi da lavoro dipendente (o assimilati) percepiti nell'anno precedente non superino 35.000 euro lordi. Se si supera questa soglia, si è esclusi dal regime forfettario.
Qual è il limite di reddito dipendente per il regime forfettario?
Il limite è 35.000 euro lordi annui di reddito da lavoro dipendente (o assimilato) riferito all'anno precedente. Il calcolo si basa sul lordo, non sul netto in busta paga. Rientrano nel limite anche co.co.co. e borse di studio. Non rientrano le pensioni.
Come funziona la dichiarazione dei redditi con forfettario e dipendente?
I due redditi sono dichiarati separatamente. Il reddito da lavoro dipendente confluisce nel modello 730 (o Redditi PF) ed è soggetto a IRPEF progressiva. Il reddito forfettario è dichiarato nel Quadro LM ed è tassato con l'imposta sostitutiva al 15% (o 5%). Non si sommano mai ai fini IRPEF.
Le detrazioni del 730 si applicano anche al reddito forfettario?
No. Le detrazioni IRPEF (spese mediche, interessi sul mutuo, spese scolastiche, ecc.) si applicano solo sull'IRPEF dovuta sul reddito da lavoro dipendente. Il reddito forfettario è tassato con imposta sostitutiva su cui non sono applicabili detrazioni IRPEF di alcun tipo.
Come si calcolano i contributi INPS con forfettario e dipendente?
Sul reddito dipendente i contributi li versa il datore di lavoro (quota dipendente trattenuta in busta, quota datore a carico dell'azienda). Sul reddito forfettario si versano contributi separati: Gestione Separata al 26,07% se professionista, oppure Artigiani/Commercianti con contributo fisso più percentuale eccedente, con riduzione 35%.