Regime Forfettario 2026: Novità, Modifiche e Legge di Bilancio

1 marzo 2026·10 min read·Giuseppe Simoni

TL;DR: Il 2026 non porta novità strutturali: soglie, aliquote e coefficienti restano invariati. Confermati gli acconti 50%+50% (D.Lgs. 1/2024) e la riduzione INPS 50% per i nuovi iscritti Artigiani/Commercianti. La Legge di Bilancio 2026 non ha toccato il regime forfettario.

Le Novità del Regime Forfettario per il 2026

Il regime forfettario è rimasto sostanzialmente stabile per il 2026. La Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto modifiche strutturali al regime: le soglie di fatturato, le aliquote dell'imposta sostitutiva e i coefficienti di redditività restano invariati rispetto all'anno precedente.

Questo non significa però che non ci sia nulla di nuovo. Alcune importanti misure entrate in vigore nel corso degli anni precedenti sono confermate e pienamente operative nel 2026: la nuova ripartizione degli acconti d'imposta, la riduzione INPS per i nuovi iscritti e l'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica.

In questo articolo trovi una panoramica completa di tutte le novità e conferme operative per il 2026, i riferimenti normativi aggiornati e una tabella cronologica delle modifiche al regime dal 2019 a oggi.

Per la guida completa al funzionamento del regime, vai al pillar: Regime Forfettario 2026 — Guida Completa per Partite IVA.


Riepilogo delle Principali Novità in Vigore nel 2026

Ecco le misure che incidono concretamente sulla gestione fiscale di una partita IVA forfettaria nel 2026:

NovitàIn vigore dalStato 2026
Acconti 50% + 50% (imposta sostitutiva)2025 (D.Lgs. 1/2024)Confermata
Riduzione INPS 50% nuovi iscritti Artigiani/Commercianti2025Confermata
Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti2024Confermata
Soglia 85.000 euro (uscita anno successivo)2019 (Legge 145/2018)Invariata
Soglia 100.000 euro (uscita immediata + IVA)2023Invariata
Aliquota standard 15% / agevolata 5%2015 (Legge 190/2014)Invariata

Novità Acconti Imposta Sostitutiva: 50% + 50%

Dal 2025 è in vigore la nuova regola sulla ripartizione degli acconti dell'imposta sostitutiva, introdotta dal D.Lgs. 1/2024, art. 8. Questa norma è confermata anche per il 2026 e cambia in modo rilevante il calendario dei pagamenti.

Come funzionavano gli acconti (fino al 2024)

Fino all'anno fiscale 2024, gli acconti si versavano con la ripartizione classica:

  • Prima rata: 40% dell'acconto totale — da versare entro giugno (o luglio con maggiorazione)
  • Seconda rata: 60% dell'acconto totale — da versare entro novembre

Come funzionano gli acconti dal 2025 (confermato 2026)

Con il D.Lgs. 1/2024, la ripartizione cambia:

  • Prima rata: 50% dell'acconto totale — entro giugno (o luglio con maggiorazione 0,40%)
  • Seconda rata: 50% dell'acconto totale — entro novembre

Le due rate diventano uguali. Il vantaggio pratico è che nella prima finestra di pagamento (giugno) si versa meno rispetto al passato, alleggerendo il carico estivo per chi aveva un alto acconto.

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 restano gli stessi:

CodiceDescrizioneScadenza
1790Saldo imposta sostitutivaGiugno (luglio +0,40%)
1791Prima rata acconto (50%)Giugno, con il saldo
1792Seconda rata acconto (50%)Novembre

Importante: questa modifica è stata introdotta dal D.Lgs. 1/2024, non dalla Legge di Bilancio 2026. È entrata in vigore a partire dagli acconti relativi all'anno d'imposta 2024, versati nel 2025.

Per il calcolo dettagliato del saldo e degli acconti, leggi: Calcolo Tasse Regime Forfettario — guida pratica.


Novità INPS: Riduzione 50% per i Nuovi Iscritti Artigiani e Commercianti

Per i nuovi iscritti alla gestione Artigiani e Commercianti INPS, è prevista una riduzione aggiuntiva del 50% sui contributi per i primi 36 mesi di attività.

Questa misura è stata introdotta nel 2025 ed è confermata nel 2026. Si aggiunge alla riduzione del 35% già prevista per tutti i forfettari iscritti a questa gestione.

A chi si applica

  • Nuovi iscritti alla gestione Artigiani/Commercianti INPS (non già attivi in precedenza nella stessa gestione)
  • Nei primi 36 mesi dall'iscrizione
  • Si applica solo agli iscritti come forfettari, non al regime ordinario

Cosa non cambia

La riduzione del 35% sui contributi INPS resta disponibile per tutti i forfettari iscritti alla gestione Artigiani/Commercianti, indipendentemente dall'anzianità. Questa riduzione non ha limiti temporali e non è legata all'anno di apertura della partita IVA.

Regola fondamentale: la riduzione del 35% si applica esclusivamente alla gestione Artigiani/Commercianti. Non si applica mai alla Gestione Separata INPS.

Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, invece, non esiste alcuna riduzione né alcun minimale di contribuzione: si paga il 26,07% solo sul reddito imponibile effettivo.

Per il dettaglio dei contributi nelle diverse gestioni previdenziali, leggi: Contributi INPS Regime Forfettario — guida completa.


Fatturazione Elettronica: Obbligo Confermato per Tutti

Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, indipendentemente dal volume di fatturato. L'obbligo è confermato nel 2026 senza modifiche.

Prima di questa data, i forfettari sotto i 25.000 euro di ricavi erano esclusi dall'obbligo. Tale esclusione non esiste più.

Tutte le fatture devono essere emesse in formato XML attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate, con le stesse modalità degli operatori in regime ordinario. Cambia solo la dicitura obbligatoria in fattura, che richiama l'esenzione IVA ai sensi della Legge 190/2014.


Soglie 85.000 e 100.000 Euro: Invariate nel 2026

Le soglie di accesso e permanenza nel regime forfettario restano invariate nel 2026:

SogliaEffettoStato 2026
85.000 euroSuperamento nell'anno in corso → uscita dal regime dall'anno successivoConfermata
100.000 euroSuperamento nell'anno in corso → uscita immediata + obbligo IVA da quella fatturaConfermata

La soglia di 85.000 euro si verifica sui ricavi dell'anno precedente per determinare l'accesso al regime nell'anno successivo. Se superi questa soglia nel corso dell'anno, esci dal forfettario a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo.

La soglia di 100.000 euro funziona diversamente: se la superi in qualsiasi momento dell'anno, sei obbligato ad applicare l'IVA a partire dalla stessa operazione che ha determinato il superamento, senza attendere l'anno successivo.

Per l'analisi completa dei requisiti e delle cause di esclusione, leggi: Requisiti Regime Forfettario 2026 — guida completa.


💡 L'Insight di Pyva: Ogni anno aggiorniamo il motore di calcolo di Pyva in anticipo rispetto alle scadenze. La novità del 50%+50% sugli acconti, introdotta dal D.Lgs. 1/2024, è stata recepita prima che entrassero in vigore i versamenti di giugno 2025. Per gli utenti con gestione Artigiani/Commercianti, la riduzione 50% per i nuovi iscritti si attiva in automatico durante l'onboarding. Ogni modifica normativa viene integrata senza che l'utente debba fare nulla — è questo il vantaggio di un tool che si aggiorna insieme alla legge.

Legge di Bilancio 2026: Nessuna Modifica Sostanziale al Regime Forfettario

La Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto modifiche strutturali al regime forfettario. Aliquote, soglie, coefficienti di redditività e regole di accesso restano identici al 2025.

Questo è un dato di continuità importante: il legislatore ha scelto di non intervenire sul regime, lasciando operative tutte le misure già vigenti. Chi era forfettario nel 2025 e rispetta le condizioni di accesso può confermare il regime nel 2026 senza alcun adempimento aggiuntivo.

Non risultano disposizioni specifiche nella Legge di Bilancio 2026 che abbiano modificato la disciplina dell'art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014.


Il Riferimento Normativo: Gli Articoli di Legge del Regime Forfettario

Per chi cerca la norma di riferimento del regime forfettario, questa è la mappa dei provvedimenti principali:

Legge 190/2014 — Istituzione del Regime Forfettario

La Legge 27 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) ha istituito il regime forfettario all'art. 1, commi 54-89. È la norma principale del regime e contiene:

  • Le cause di esclusione (commi 54-57)
  • Le aliquote dell'imposta sostitutiva: 15% standard, 5% per nuove attività (comma 65)
  • I coefficienti di redditività per codice ATECO (allegato 4)
  • Le regole sull'IVA e sulle semplificazioni contabili (commi 58-64)
  • Le disposizioni sui contributi previdenziali (commi 76-84)

Questa è la risposta alla domanda "qual è l'articolo del regime forfettario": il D.L. o la Legge? È una Legge (non un Decreto Legge), ed è la Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89.

Legge 145/2018 — Modifica delle Soglie

La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) ha modificato in modo rilevante il regime forfettario:

  • Innalzamento della soglia di fatturato da 30.000 euro a 65.000 euro (e poi ad 85.000 euro con la Legge 197/2022)
  • Eliminazione di alcune cause di esclusione previste dalla norma originaria
  • Semplificazione dei requisiti di accesso

D.L. 119/2018 — Modifiche Intermedie

Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 ha apportato alcune modifiche transitorie al regime prima della riforma strutturale del 2019.

D.Lgs. 1/2024 — Nuova Ripartizione degli Acconti

Il Decreto Legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 (Decreto Adempimenti), all'art. 8, ha modificato la ripartizione degli acconti dell'imposta sostitutiva. È la norma che ha introdotto la regola 50%+50% in sostituzione della precedente 40%+60%.


Tabella Cronologica: Modifiche al Regime Forfettario dal 2019 al 2026

AnnoNormaModifica
2019Legge 145/2018Soglia innalzata a 65.000 euro, semplificazione requisiti
2020Nessuna modifica sostanziale
2021Nessuna modifica sostanziale
2022Nessuna modifica sostanziale
2023Legge 197/2022Soglia innalzata da 65.000 a 85.000 euro; introduzione soglia 100.000 euro (uscita immediata)
2024D.Lgs. 1/2024 (art. 8)Nuova ripartizione acconti 50%+50% (applicata dal 2025 sulle imposte 2024)
2024Provvedimento SDIFatturazione elettronica obbligatoria per tutti i forfettari (anche sotto 25.000 euro)
2025Misura INPSRiduzione 50% contributi per nuovi iscritti Artigiani/Commercianti nei primi 36 mesi
2026Legge di Bilancio 2026Nessuna modifica al regime forfettario

Come Pyva si Aggiorna alle Novità del Regime Forfettario

Tenere traccia di ogni modifica normativa — acconti, soglie, aliquote, codici tributo — è un lavoro continuo. Pyva integra automaticamente le regole aggiornate nel motore di calcolo, così non devi preoccuparti di applicare la norma giusta.

Ecco cosa fa Pyva per te nel 2026:

  • Calcola acconti con la regola 50%+50%: nessun rischio di applicare la vecchia ripartizione 40%+60%
  • Applica le aliquote INPS corrette: distingue tra Gestione Separata, Artigiani/Commercianti (con riduzione 35%) e casse professionali
  • Riconosce i nuovi iscritti: se hai aperto la partita IVA di recente, applica automaticamente la riduzione INPS 50% nei primi 36 mesi
  • Genera l'F24 precompilato: con i codici tributo corretti (1790, 1791, 1792) e gli importi calcolati
  • Monitora le soglie: alert quando ti avvicini agli 85.000 euro e notifica immediata se rischi di superare i 100.000

Ogni aggiornamento normativo viene recepito nell'engine fiscale di Pyva prima delle scadenze. Non devi controllare circolari o risoluzioni: ci pensiamo noi.

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Domande frequenti

Ci sono novità nel regime forfettario per il 2026?

Per il 2026 non sono state introdotte modifiche sostanziali dalla Legge di Bilancio 2026. Le principali novità operative — acconti 50%+50% (D.Lgs. 1/2024) e riduzione INPS 50% per i nuovi iscritti Artigiani/Commercianti (introdotta nel 2025) — restano confermate e pienamente in vigore.

Qual è l'articolo di legge del regime forfettario?

Il regime forfettario è disciplinato dall'art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). Le principali modifiche successive sono: Legge 145/2018 (innalzamento soglia a 85.000 euro) e D.Lgs. 1/2024 (nuova ripartizione acconti 50%+50%).

Cosa è cambiato nel regime forfettario con la Legge di Bilancio 2026?

La Legge di Bilancio 2026 non ha apportato modifiche sostanziali al regime forfettario. Le soglie di 85.000 e 100.000 euro restano invariate, così come aliquote, coefficienti e le regole sugli acconti introdotte dal D.Lgs. 1/2024.

Il limite di 85.000 euro è confermato anche nel 2026?

Sì. La soglia di 85.000 euro (uscita dal regime dall'anno successivo) e quella di 100.000 euro (uscita immediata con obbligo IVA) sono confermate invariate nel 2026. Nessuna modifica è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.