Regime Forfettario 2026: Novità, Modifiche e Legge di Bilancio
TL;DR: Il 2026 non porta novità strutturali: soglie, aliquote e coefficienti restano invariati. Gli acconti restano al 40%+60% (il "50%+50%" che circola online vale solo per CPB e flat tax incrementale); confermata la riduzione INPS 50% per i nuovi iscritti Artigiani/Commercianti. La Legge di Bilancio 2026 non ha toccato il regime forfettario.
Le Novità del Regime Forfettario per il 2026
Il regime forfettario è rimasto sostanzialmente stabile per il 2026. La Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto modifiche strutturali al regime: le soglie di fatturato, le aliquote dell'imposta sostitutiva e i coefficienti di redditività restano invariati rispetto all'anno precedente.
Questo non significa però che non ci sia nulla di nuovo. Alcune importanti misure entrate in vigore nel corso degli anni precedenti sono confermate e pienamente operative nel 2026: la rateazione mensile più flessibile degli acconti, la riduzione INPS per i nuovi iscritti e l'obbligo generalizzato di fatturazione elettronica. E c'è un falso mito da smontare: no, gli acconti non sono passati al 50%+50%.
In questo articolo trovi una panoramica completa di tutte le novità e conferme operative per il 2026, i riferimenti normativi aggiornati e una tabella cronologica delle modifiche al regime dal 2019 a oggi.
Per la guida completa al funzionamento del regime, vai al pillar: Regime Forfettario 2026 — Guida Completa per Partite IVA.
Riepilogo delle Principali Novità in Vigore nel 2026
Ecco le misure che incidono concretamente sulla gestione fiscale di una partita IVA forfettaria nel 2026:
| Novità | In vigore dal | Stato 2026 |
|---|---|---|
| Rateazione mensile acconti + termine 16/12 (la ripartizione resta 40%+60%) | 2024 (D.Lgs. 1/2024) | Confermata |
| Riduzione INPS 50% nuovi iscritti Artigiani/Commercianti | 2025 | Confermata |
| Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti | 2024 | Confermata |
| Soglia 85.000 euro (uscita anno successivo) | 2019 (Legge 145/2018) | Invariata |
| Soglia 100.000 euro (uscita immediata + IVA) | 2023 | Invariata |
| Aliquota standard 15% / agevolata 5% | 2015 (Legge 190/2014) | Invariata |
Acconti Imposta Sostitutiva: Resta il 40% + 60% (il 50/50 è un Falso Mito)
Su molti siti circola la notizia che dal 2024 gli acconti sarebbero passati a due rate uguali del 50%. Per i forfettari è falso. La ripartizione vigente — confermata anche per il 2026 — resta quella dell'art. 17 c. 3 DPR 435/2001:
- Prima rata: 40% dell'acconto totale — entro il 30 giugno (o 30 luglio con maggiorazione 0,40%)
- Seconda rata: 60% dell'acconto totale — entro il 30 novembre
Cosa ha cambiato davvero il D.Lgs. 1/2024
Il D.Lgs. 1/2024, art. 8 (Decreto Adempimenti) — la norma citata a sostegno del presunto 50/50 — ha modificato due aspetti diversi: la possibilità di rateizzare mensilmente il singolo acconto e il termine ultimo della seconda rata per chi rateizza (16 dicembre invece di 30 novembre). La ripartizione 40/60 non è stata toccata, come confermato dalla Circolare AdE 9/E del 2 maggio 2024. La regola 50%+50% esiste, ma riguarda solo il concordato preventivo biennale (abrogato per i forfettari dal 2025) e la flat tax incrementale.
I codici tributo da utilizzare nel modello F24:
| Codice | Descrizione | Scadenza |
|---|---|---|
| 1790 | Prima rata acconto (40%) | Giugno, con il saldo |
| 1791 | Seconda rata acconto o unica soluzione (60%) | Novembre |
| 1792 | Saldo imposta sostitutiva | Giugno (luglio +0,40%) |
Importante: se trovi guide o articoli che dicono "dal 2024 è 50%+50%", stanno confondendo regole diverse (CPB vs forfettario). L'approfondimento completo con esempi numerici è qui: Acconti imposta sostitutiva forfettario.
Per il calcolo dettagliato del saldo e degli acconti, leggi: Calcolo Tasse Regime Forfettario — guida pratica.
Novità INPS: Riduzione 50% per i Nuovi Iscritti Artigiani e Commercianti
Per i nuovi iscritti alla gestione Artigiani e Commercianti INPS, è prevista una riduzione aggiuntiva del 50% sui contributi per i primi 36 mesi di attività.
Questa misura è stata introdotta nel 2025 ed è confermata nel 2026. Si aggiunge alla riduzione del 35% già prevista per tutti i forfettari iscritti a questa gestione.
A chi si applica
- Nuovi iscritti alla gestione Artigiani/Commercianti INPS (non già attivi in precedenza nella stessa gestione)
- Nei primi 36 mesi dall'iscrizione
- Si applica solo agli iscritti come forfettari, non al regime ordinario
Cosa non cambia
La riduzione del 35% sui contributi INPS resta disponibile per tutti i forfettari iscritti alla gestione Artigiani/Commercianti, indipendentemente dall'anzianità. Questa riduzione non ha limiti temporali e non è legata all'anno di apertura della partita IVA.
Regola fondamentale: la riduzione del 35% si applica esclusivamente alla gestione Artigiani/Commercianti. Non si applica mai alla Gestione Separata INPS.
Per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS, invece, non esiste alcuna riduzione né alcun minimale di contribuzione: si paga il 26,07% solo sul reddito imponibile effettivo.
Per il dettaglio dei contributi nelle diverse gestioni previdenziali, leggi: Contributi INPS Regime Forfettario — guida completa.
Fatturazione Elettronica: Obbligo Confermato per Tutti
Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari, indipendentemente dal volume di fatturato. L'obbligo è confermato nel 2026 senza modifiche.
Prima di questa data, i forfettari sotto i 25.000 euro di ricavi erano esclusi dall'obbligo. Tale esclusione non esiste più.
Tutte le fatture devono essere emesse in formato XML attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) dell'Agenzia delle Entrate, con le stesse modalità degli operatori in regime ordinario. Cambia solo la dicitura obbligatoria in fattura, che richiama l'esenzione IVA ai sensi della Legge 190/2014.
Soglie 85.000 e 100.000 Euro: Invariate nel 2026
Le soglie di accesso e permanenza nel regime forfettario restano invariate nel 2026:
| Soglia | Effetto | Stato 2026 |
|---|---|---|
| 85.000 euro | Superamento nell'anno in corso → uscita dal regime dall'anno successivo | Confermata |
| 100.000 euro | Superamento nell'anno in corso → uscita immediata + obbligo IVA da quella fattura | Confermata |
La soglia di 85.000 euro si verifica sui ricavi dell'anno precedente per determinare l'accesso al regime nell'anno successivo. Se superi questa soglia nel corso dell'anno, esci dal forfettario a partire dal 1° gennaio dell'anno successivo.
La soglia di 100.000 euro funziona diversamente: se la superi in qualsiasi momento dell'anno, sei obbligato ad applicare l'IVA a partire dalla stessa operazione che ha determinato il superamento, senza attendere l'anno successivo.
Per l'analisi completa dei requisiti e delle cause di esclusione, leggi: Requisiti Regime Forfettario 2026 — guida completa.
💡 L'Insight di Pyva: Ogni anno aggiorniamo il motore di calcolo di Pyva in anticipo rispetto alle scadenze. L'engine applica la ripartizione corretta 40%+60% degli acconti (mentre molti contenuti online riportano ancora l'errato 50/50) con i codici tributo giusti. Per gli utenti con gestione Artigiani/Commercianti, la riduzione 50% per i nuovi iscritti si attiva in automatico durante l'onboarding. Ogni modifica normativa viene integrata senza che l'utente debba fare nulla — è questo il vantaggio di un tool che si aggiorna insieme alla legge.
Legge di Bilancio 2026: Nessuna Modifica Sostanziale al Regime Forfettario
La Legge di Bilancio 2026 non ha introdotto modifiche strutturali al regime forfettario. Aliquote, soglie, coefficienti di redditività e regole di accesso restano identici al 2025.
Questo è un dato di continuità importante: il legislatore ha scelto di non intervenire sul regime, lasciando operative tutte le misure già vigenti. Chi era forfettario nel 2025 e rispetta le condizioni di accesso può confermare il regime nel 2026 senza alcun adempimento aggiuntivo.
Non risultano disposizioni specifiche nella Legge di Bilancio 2026 che abbiano modificato la disciplina dell'art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014.
Il Riferimento Normativo: Gli Articoli di Legge del Regime Forfettario
Per chi cerca la norma di riferimento del regime forfettario, questa è la mappa dei provvedimenti principali:
Legge 190/2014 — Istituzione del Regime Forfettario
La Legge 27 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) ha istituito il regime forfettario all'art. 1, commi 54-89. È la norma principale del regime e contiene:
- Le cause di esclusione (commi 54-57)
- Le aliquote dell'imposta sostitutiva: 15% standard, 5% per nuove attività (comma 65)
- I coefficienti di redditività per codice ATECO (allegato 4)
- Le regole sull'IVA e sulle semplificazioni contabili (commi 58-64)
- Le disposizioni sui contributi previdenziali (commi 76-84)
Questa è la risposta alla domanda "qual è l'articolo del regime forfettario": il D.L. o la Legge? È una Legge (non un Decreto Legge), ed è la Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89.
Legge 145/2018 — Modifica delle Soglie
La Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) ha modificato in modo rilevante il regime forfettario:
- Innalzamento della soglia di fatturato da 30.000 euro a 65.000 euro (e poi ad 85.000 euro con la Legge 197/2022)
- Eliminazione di alcune cause di esclusione previste dalla norma originaria
- Semplificazione dei requisiti di accesso
D.L. 119/2018 — Modifiche Intermedie
Il Decreto Legge 23 ottobre 2018, n. 119 ha apportato alcune modifiche transitorie al regime prima della riforma strutturale del 2019.
D.Lgs. 1/2024 — Rateazione degli Acconti
Il Decreto Legislativo 8 gennaio 2024, n. 1 (Decreto Adempimenti), all'art. 8, ha introdotto la possibilità di rateizzare mensilmente gli acconti e spostato il termine ultimo della seconda rata al 16 dicembre per chi rateizza. Non ha modificato la ripartizione, che resta 40%+60% (art. 17 c. 3 DPR 435/2001, conferma nella Circolare AdE 9/E/2024).
Tabella Cronologica: Modifiche al Regime Forfettario dal 2019 al 2026
| Anno | Norma | Modifica |
|---|---|---|
| 2019 | Legge 145/2018 | Soglia innalzata a 65.000 euro, semplificazione requisiti |
| 2020 | — | Nessuna modifica sostanziale |
| 2021 | — | Nessuna modifica sostanziale |
| 2022 | — | Nessuna modifica sostanziale |
| 2023 | Legge 197/2022 | Soglia innalzata da 65.000 a 85.000 euro; introduzione soglia 100.000 euro (uscita immediata) |
| 2024 | D.Lgs. 1/2024 (art. 8) | Rateazione mensile degli acconti e termine ultimo al 16/12 (la ripartizione resta 40%+60%) |
| 2024 | Provvedimento SDI | Fatturazione elettronica obbligatoria per tutti i forfettari (anche sotto 25.000 euro) |
| 2025 | Misura INPS | Riduzione 50% contributi per nuovi iscritti Artigiani/Commercianti nei primi 36 mesi |
| 2026 | Legge di Bilancio 2026 | Nessuna modifica al regime forfettario |
Come Pyva si Aggiorna alle Novità del Regime Forfettario
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- Riconosce i nuovi iscritti: se hai aperto la partita IVA di recente, applica automaticamente la riduzione INPS 50% nei primi 36 mesi
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Ogni aggiornamento normativo viene recepito nell'engine fiscale di Pyva prima delle scadenze. Non devi controllare circolari o risoluzioni: ci pensiamo noi.
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Domande frequenti
Ci sono novità nel regime forfettario per il 2026?
Per il 2026 non sono state introdotte modifiche sostanziali dalla Legge di Bilancio 2026. Restano pienamente operative la riduzione INPS 50% per i nuovi iscritti Artigiani/Commercianti (introdotta nel 2025) e la rateazione mensile più flessibile degli acconti (D.Lgs. 1/2024). La ripartizione degli acconti resta 40% a giugno e 60% a novembre.
Qual è l'articolo di legge del regime forfettario?
Il regime forfettario è disciplinato dall'art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015). Le principali modifiche successive sono: Legge 145/2018 e Legge 197/2022 (innalzamento soglia fino a 85.000 euro) e D.Lgs. 1/2024 (rateazione mensile degli acconti e termine ultimo al 16 dicembre; la ripartizione resta 40%+60%).
Cosa è cambiato nel regime forfettario con la Legge di Bilancio 2026?
La Legge di Bilancio 2026 non ha apportato modifiche sostanziali al regime forfettario. Le soglie di 85.000 e 100.000 euro restano invariate, così come aliquote, coefficienti e la ripartizione degli acconti (40% giugno + 60% novembre).
Il limite di 85.000 euro è confermato anche nel 2026?
Sì. La soglia di 85.000 euro (uscita dal regime dall'anno successivo) e quella di 100.000 euro (uscita immediata con obbligo IVA) sono confermate invariate nel 2026. Nessuna modifica è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.