Regime Forfettario per Pensionati 2026: Guida Completa

4 marzo 2026·8 min read·Cristian Caretti

TL;DR: Pensione e partita IVA forfettaria sono pienamente compatibili se la pensione lorda dell'anno precedente non supera 35.000 euro (soglia prorogata al 2026 dalla Legge di Bilancio). I due redditi vengono tassati separatamente e non si sommano ai fini IRPEF. I pensionati di vecchiaia non subiscono il divieto di fatturare verso l'ex datore di lavoro.

Pensionato con Partita IVA Forfettaria: È Possibile nel 2026?

La risposta è sì. Non esistono limiti d'età per aprire una partita IVA forfettaria: un pensionato di 70 anni può aprirla esattamente come un trentenne. La legge pone solo un limite di reddito, non anagrafico.

La condizione è una sola: il reddito da pensione percepito nell'anno precedente non deve superare 35.000 euro lordi. Sotto questa soglia, pensione e partita IVA forfettaria coesistono senza problemi, con tassazioni separate e indipendenti.

Secondo i dati del Ministero dell'Economia, decine di migliaia di pensionati italiani sono in regime forfettario. Non è una situazione insolita: è una scelta fiscalmente efficiente per chi vuole continuare a lavorare in modo strutturato dopo il pensionamento.


Il Limite dei 35.000 Euro: Come Si Calcola e Cosa Include

Si conta il lordo, non il netto

L'errore più comune è usare l'importo netto che si riceve sul conto corrente. La legge fa riferimento al reddito lordo da pensione, cioè l'importo imponibile prima delle ritenute IRPEF.

Dove trovarlo: CUD o Certificazione Unica che l'INPS (o la cassa pensionistica) ti invia ogni anno. Il campo da guardare è "Reddito imponibile ai fini previdenziali" o "Reddito complessivo".

Se ricevi 1.800 euro netti al mese ma la tua pensione lorda è 2.400 euro, il confronto con la soglia va fatto su 2.400 × 12 = 28.800 euro lordi annui — non su 21.600 euro netti.

Cosa include il limite dei 35.000 euro

Tipo di redditoConta per il limite?
Pensione di vecchiaia INPS✅ Sì
Pensione anticipata INPS✅ Sì
Pensione di invalidità✅ Sì
Pensione integrativa da casse private (Cassa Forense, INARCASSA, ecc.)✅ Sì
Rendite INAIL (infortuni sul lavoro)❌ No
Assegni di accompagnamento❌ No
Pensione di reversibilità✅ Sì (è reddito assimilato al lavoro dipendente)

Se hai più pensioni (es. pensione INPS + pensione integrativa), si sommano entrambe per il confronto con la soglia.


Proroga 2026 e Cosa Cambia dal 2027

La soglia dei 35.000 euro non è permanente. La sua storia è importante per capire il rischio futuro.

La soglia ordinaria di legge (art. 1, comma 57, L. 190/2014) è 30.000 euro. Questa è la cifra originale prevista dal legislatore per escludere dal forfettario i pensionati con redditi elevati.

Le proroghe: negli ultimi anni la soglia è stata ripetutamente innalzata a 35.000 euro per legge di bilancio. La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha confermato 35.000 euro anche per il 2026.

Dal 2027: salvo nuove proroghe, la soglia potrebbe tornare a 30.000 euro. Chi ha una pensione tra 30.000 e 35.000 euro si troverebbe escluso dal regime forfettario.

Se sei in questa fascia: monitorare la legge di bilancio di fine 2026 è essenziale. Se la soglia tornasse a 30.000 euro, dovresti uscire dal forfettario dal 1° gennaio 2027.


Tasse e Contributi per il Pensionato Forfettario: Calcolo Pratico

I due redditi — pensione e partita IVA forfettaria — vengono tassati in modo completamente separato. Non si sommano ai fini IRPEF.

Come funziona la tassazione

  • La pensione è soggetta a IRPEF progressiva (con le aliquote ordinarie per scaglioni) e alle relative addizionali regionali e comunali.
  • Il reddito forfettario è tassato con l'imposta sostitutiva al 15% (o 5% nei primi 5 anni di nuova attività) calcolata sul reddito imponibile forfettario.

I due calcoli non si influenzano a vicenda.

Esempio pratico completo

Dati: pensionato, 68 anni, pensione INPS di vecchiaia 18.000 euro lordi annui, apertura partita IVA (consulente), ricavi 25.000 euro, codice ATECO coefficiente 78%, Gestione Separata, aliquota 15% (non nuova attività).

VoceCalcoloImporto
Ricavi partita IVA25.000 €
Reddito imponibile forfettario25.000 × 78%19.500 €
Contributi INPS GS (26,07%)19.500 × 26,07%− 5.084 €
Base imposta sostitutiva19.500 − 5.08414.416 €
Imposta sostitutiva (15%)14.416 × 15%− 2.162 €
Netto dalla partita IVA17.754 €
Incidenza fiscale+contributiva29%

La pensione di 18.000 euro continua a essere tassata con IRPEF ordinaria separatamente — i 25.000 euro di ricavi forfettari non alzano lo scaglione IRPEF sulla pensione.

Primo anno di attività: aliquota al 5%

Se il pensionato apre la partita IVA per la prima volta e non ha svolto la stessa attività nei 3 anni precedenti (da dipendente o autonomo), può beneficiare dell'aliquota al 5% per i primi 5 anni. Nell'esempio sopra, l'imposta sostitutiva scenderebbe da 2.162 euro a 721 euro.


Il Divieto di Fatturare verso l'Ex Datore di Lavoro: Chi Riguarda Davvero

Esiste una causa di esclusione dal regime forfettario che genera molta confusione tra i pensionati: il divieto di fatturare prevalentemente verso l'ex datore di lavoro.

La regola è questa: se nei due anni precedenti all'apertura della partita IVA hai lavorato come dipendente per un'azienda, e dopo l'apertura fatturi prevalentemente (oltre il 50% del fatturato) verso quella stessa azienda, sei escluso dal forfettario.

Per i pensionati di vecchiaia, questa regola generalmente non si applica. Chi è andato in pensione non ha "risolto un contratto di lavoro dipendente" nel senso della norma — ha cessato il rapporto lavorativo per il raggiungimento dei requisiti pensionistici. Può quindi fatturare verso l'ex datore di lavoro senza vincoli.

Attenzione invece a:

  • Pensione anticipata con accordo di risoluzione: se il contratto è stato risolto con incentivo all'esodo o accordo collettivo (non per maturazione naturale dei requisiti), il divieto potrebbe applicarsi. Da verificare caso per caso.
  • Pensione Quota 100/102/103: queste pensioni prevedevano o prevedono vincoli specifici sull'attività lavorativa nei periodi successivi al pensionamento. Chi è in questa situazione deve verificare le condizioni del proprio provvedimento.

Pensione Anticipata e Partita IVA: Le Regole Specifiche

Alcune pensioni anticipate (Quota 100, Quota 102, Quota 103, APe Sociale) prevedevano o prevedono limitazioni sull'attività lavorativa successiva:

Tipo di pensioneVincolo lavorativo
Vecchiaia ordinariaNessun vincolo
Anticipata ordinaria (41+10 anni)Nessun vincolo
Quota 100Limite reddito da lavoro 5.000 euro/anno mentre si percepisce
Quota 102Limite reddito da lavoro 5.000 euro/anno mentre si percepisce
Quota 103Limite reddito da lavoro 5.000 euro/anno mentre si percepisce
APe SocialeNon compatibile con redditi da lavoro autonomo

Se sei in Quota 103 o APe Sociale: la partita IVA forfettaria potrebbe essere incompatibile o soggetta a forti limitazioni di fatturato. Verifica la tua situazione specifica prima di aprirla.

Per le pensioni ordinarie di vecchiaia e anticipata standard, non ci sono vincoli.


💡 L'Insight di Pyva: Tra i nostri utenti i pensionati con partita IVA sono una percentuale rilevante, spesso sorpresi di quanto sia semplice la gestione fiscale. Il punto che genera più confusione in fase di onboarding: molti pensano che la pensione e il reddito forfettario si sommino e facciano scattare aliquote IRPEF più alte. Non è così — i due redditi restano separati e indipendenti. Il simulatore Pyva mostra chiaramente questo calcolo parallelo, con due colonne distinte.

Come Gestire i Contributi INPS da Pensionato

La pensione e i contributi della partita IVA restano separati. Aprire la partita IVA da pensionato non "azzera" né interrompe la pensione.

Gestione Separata INPS (professionisti):

  • Aliquota: 26,07% sul reddito imponibile forfettario
  • Nessun minimale: si paga solo sul reddito effettivo
  • Massimale 2026: 122.295 euro di reddito imponibile
  • I contributi versati aumentano la propria posizione contributiva (e potenzialmente la pensione futura)

Artigiani e Commercianti:

  • Contributo fisso sul minimale (dovuto anche con fatturato zero)
  • Contributo variabile sulla parte eccedente il minimale
  • Riduzione del 35% disponibile per tutti i forfettari iscritti (non solo under 35)
  • Riduzione del 50% per i nuovi iscritti nei primi 36 mesi (novità 2025-2026)

Nota: la riduzione del 35% si applica solo agli Artigiani/Commercianti. Non si applica mai alla Gestione Separata.


Come Pyva Aiuta il Pensionato Forfettario

Gestire pensione e partita IVA significa tenere sotto controllo due mondi fiscali separati. Pyva semplifica la parte della partita IVA forfettaria:

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Domande frequenti

Un pensionato può aprire la partita IVA forfettaria?

Sì, non ci sono limiti d'età per aprire la partita IVA forfettaria. L'unico limite è il reddito da pensione: se la pensione lorda dell'anno precedente supera 35.000 euro (soglia prorogata per il 2026 dalla L. 199/2025), non si può accedere al regime forfettario. Sotto questa soglia, partita IVA forfettaria e pensione sono pienamente compatibili.

Il limite di 35.000 euro si calcola sulla pensione lorda o netta?

Sulla pensione lorda, al lordo delle ritenute IRPEF. È un errore frequente usare l'importo netto accreditato sul conto: bisogna usare il CUD o la Certificazione Unica che il sostituto d'imposta (INPS) rilascia ogni anno, che riporta il reddito imponibile lordo della pensione.

I contributi INPS si pagano anche da pensionato con partita IVA forfettaria?

Dipende dalla gestione previdenziale. Chi è in Gestione Separata INPS paga i contributi normalmente (26,07% sul reddito imponibile, senza minimale). Chi è Artigiano o Commerciante paga i contributi alla propria gestione (con minimale e riduzione 35% per i forfettari). Chi ha raggiunto il massimale contributivo deve verificare la propria posizione con l'INPS.

Un pensionato che fattura verso il suo ex datore di lavoro può usare il forfettario?

I pensionati di vecchiaia che hanno cessato il rapporto di lavoro per pensionamento non subiscono il divieto di fatturare prevalentemente verso l'ex datore di lavoro. Questo divieto riguarda chi ha risolto un contratto di lavoro dipendente (non per pensionamento) nei 2 anni precedenti l'apertura della partita IVA.

La soglia di 35.000 euro per i pensionati è permanente?

No. La soglia ordinaria di legge è 30.000 euro (art. 1, c. 57, L. 190/2014). È stata prorogata a 35.000 euro per il 2026 dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025). Salvo ulteriori proroghe, dal 2027 potrebbe tornare a 30.000 euro. Chi ha una pensione tra 30.000 e 35.000 euro deve monitorare eventuali modifiche legislative.