Minimercati, Codice ATECO 47.11.02
Codice ATECO 47.11.02 (ex 47.11.40) per minimercati e piccoli supermercati: coefficiente 40%, guida a tasse e regime forfettario 2026.
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Coefficiente 40% · INPS Artigiani e Commercianti · il numero è qui sotto
Coefficiente Redditività
40%
Limite Fatturato
€85.000
Cassa Previdenziale
INPS Artigiani e Commercianti
Quanto ti resta netto
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Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.
Aprire la P.IVA con questo codice
Artigiani e commercianti aprono dalla Camera di Commercio con ComUnica: ecco cosa cambia.
Qual è il Codice ATECO corretto per i Minimercati?
Il codice 47.11.02 identifica il commercio al dettaglio in minimercati e in altri esercizi non specializzati con prevalenza alimentare, secondo la classificazione ISTAT. Si applica ai negozi di piccole dimensioni che vendono un assortimento misto con prevalenza di prodotti alimentari e bevande.
Aggiornamento ATECO 2025. Dal 1° aprile 2025 il codice di riferimento è il 47.11.02, che sostituisce il vecchio 47.11.40. Se hai già una partita IVA con il codice precedente, la riclassificazione è automatica: non serve modificare nulla solo per questo.
Le attività tipicamente coperte:
- Piccoli negozi di alimentari con assortimento generico (pasta, conserve, latticini, bevande, prodotti per la casa)
- Minimercati di quartiere e alimentari di vicinato
- Convenience store con prevalenza food
Fino al 2024 il 47.11.10 (supermercati) e il 47.11.20 (discount) erano codici separati: oggi confluiscono nel 47.11.02, come i minimercati. Se l'attività è prevalentemente non alimentare si passa ai codici specializzati per prodotto (gruppi 47.2–47.7). Il 47.11.02 è adatto a ditte individuali e piccole imprese a conduzione familiare.
Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico
Il coefficiente di redditività è 40%, identico ad altre attività commerciali. Dato il settore, molti minimercati superano rapidamente la soglia forfettaria, ma per chi inizia o gestisce un'attività di piccole dimensioni il regime forfettario è vantaggioso.
Esempio con fatturato di 30.000€ e aliquota startup al 5%:
- Fatturato lordo: 30.000€
- Coefficiente di redditività: 40%
- Reddito imponibile: 30.000€ × 40% = 12.000€
- Imposta sostitutiva (5%): 12.000€ × 5% = 600€
- Contributi INPS Artigiani e Commercianti: ~3.800€ (quota fissa minima 2026)
Con aliquota ordinaria al 15%:
- Imposta sostitutiva: 12.000€ × 15% = 1.800€
Ricorda che i contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di applicare l'imposta sostitutiva, abbattendo ulteriormente la base fiscale.
Requisiti e Limiti
Per aprire un minimercato occorre:
- SCIA al SUAP del Comune (per medie strutture di vendita può essere richiesta un'autorizzazione preventiva più articolata)
- Iscrizione al Registro delle Imprese e alla gestione INPS Artigiani e Commercianti
- Rispetto delle norme igienico-sanitarie (ASL, HACCP obbligatorio per la parte alimentare)
- Locali conformi alle normative edilizie e commerciali del Comune
- Limite di 85.000€ per restare nel forfettario: per un minimercato attivo è una soglia che si raggiunge facilmente, quindi va monitorata con attenzione
- Possesso o affitto del locale commerciale con destinazione d'uso compatibile
Come Aprire Partita IVA come Titolare di Minimercato
- Apertura P.IVA all'Agenzia delle Entrate con codice ATECO 47.11.02 e opzione regime forfettario
- Iscrizione INPS Artigiani e Commercianti per la copertura previdenziale
- SCIA al SUAP del Comune e iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio locale
- Adempimenti sanitari: notifica all'ASL, nomina del responsabile HACCP, predisposizione del manuale di autocontrollo
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Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario
Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INPS Artigiani e Commercianti.
Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.
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Domande Frequenti (47.11.02)
Q.Un minimercato può aderire al regime forfettario?
Sì, se i ricavi non superano 85.000€ annui. Il codice 47.11.02 ha un coefficiente di redditività del 40%, quindi su 85.000€ il reddito imponibile massimo sarebbe 34.000€. Per attività con fatturati elevati il regime ordinario può risultare più conveniente.
Q.Che fine hanno fatto i codici 47.11.10 (supermercati), 47.11.20 (discount) e 47.11.40 (minimercati)?
Con ATECO 2025 i codici separati per ipermercati, supermercati, discount e minimercati non esistono più: il commercio al dettaglio non specializzato con prevalenza alimentare confluisce nel 47.11.02 (altri prodotti alimentari, bevande e tabacco), mentre il 47.11.01 riguarda i prodotti surgelati. Prima erano distinti: 47.11.10 supermercati, 47.11.20 discount, 47.11.40 minimercati.
Q.Quali contributi INPS paga il titolare di un minimercato in forfettario?
Il titolare si iscrive alla gestione INPS Artigiani e Commercianti e paga contributi fissi minimi di circa 3.800–4.200€ annui (2026) indipendentemente dal reddito. Superata la soglia minima, si aggiunge un'aliquota percentuale sul reddito eccedente.
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