Ricevuta per prestazione occasionale

Un lavoretto senza partita IVA? Genera la ricevuta con ritenuta d’acconto e marca da bollo calcolate in automatico, pronta da firmare.

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Ricevuta per prestazione occasionale

N. 1

16 luglio 2026

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Committente

Nome committente

Per la seguente prestazione di lavoro autonomo occasionale: ___

Compenso lordo500,00 €
Ritenuta d'acconto 20%100,00 €
Netto a pagare400,00 €

Marca da bollo da € 2,00 assolta sull'originale (importo > € 77,47), a carico del committente.

Prestazione occasionale ai sensi dell'art. 2222 c.c. Compenso non soggetto a IVA; reddito diverso ex art. 67, comma 1, lett. l) del TUIR. Prestazione priva del carattere di abitualità e professionalità.

Firma del prestatore
Documento generato con Pyva

Domande frequenti

Cosa deve contenere una ricevuta per prestazione occasionale?

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I dati del prestatore (nome, codice fiscale) e del committente, il numero e la data, la descrizione della prestazione, il compenso lordo, l’eventuale ritenuta d’acconto del 20% e il netto a pagare. Va indicato che si tratta di prestazione occasionale ex art. 2222 c.c., reddito diverso ai sensi dell’art. 67 del TUIR, senza applicazione dell’IVA.

Quando si applica la ritenuta d’acconto del 20%?

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Quando il committente è un sostituto d’imposta, cioè un’azienda, un professionista o un ente con partita IVA. In quel caso trattiene il 20% a titolo di acconto e lo versa allo Stato per tuo conto. Se il committente è un privato senza partita IVA, la ritenuta non si applica e incassi l’intero lordo.

Quando serve la marca da bollo sulla ricevuta?

+

La marca da bollo da 2 € è dovuta quando l’importo supera 77,47 € e non c’è IVA, come nelle prestazioni occasionali. Di norma è a carico del committente e va applicata sull’originale della ricevuta. Lo strumento la segnala in automatico quando l’importo supera la soglia.

Qual è il limite per le prestazioni occasionali?

+

La prestazione occasionale deve essere davvero saltuaria e non abituale. Superati i 5.000 € annui con lo stesso committente scattano gli obblighi contributivi INPS (gestione separata); quando l’attività diventa continuativa serve aprire la partita IVA, ad esempio in regime forfettario.

Le prestazioni occasionali non bastano più?

Quando il lavoro diventa continuativo conviene la partita IVA forfettaria. Con Pyva la gestisci tutta: fatture elettroniche, tasse e scadenze. 14 giorni gratis.

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