Impresa di Pulizie, Codice ATECO 81.21.00

Codice ATECO 81.21.00 per impresa di pulizie: coefficiente 67%, tasse, contributi INPS Artigiani e Commercianti e requisiti nel regime forfettario 2026.

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Coefficiente 67% · INPS Artigiani e Commercianti · il numero è qui sotto

Coefficiente Redditività

67%

Limite Fatturato

€85.000

Cassa Previdenziale

INPS Artigiani e Commercianti

Quanto ti resta netto

Coefficiente 67% · INPS Artigiani e Commercianti

Netto stimato €28.481/anno (~€2373/mese)
€5.000€85.000

Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.

Aprire la P.IVA con questo codice

Artigiani e commercianti aprono dalla Camera di Commercio con ComUnica: ecco cosa cambia.

Qual è il Codice ATECO corretto per Impresa di Pulizie?

Il codice 81.21.00 — "Attività di pulizia generale di edifici" — è il riferimento ATECO per chi gestisce un'impresa individuale di pulizie di uffici, condomini, negozi, studi professionali e abitazioni. Il codice è rimasto invariato nel passaggio alla classificazione ATECO 2025.

Attività coperte da questo codice:

  • Pulizie ordinarie di uffici, condomini, scale e parti comuni
  • Pulizie di negozi, studi professionali e strutture ricettive
  • Pulizie a fine cantiere o traslochi di piccola entità
  • Servizi ricorrenti a contratto per imprese e amministratori di condominio

Codici alternativi da considerare: per pulizie industriali e specialistiche (macchinari, impianti) il codice è 81.22.09; per sanificazione, disinfezione e disinfestazione 81.23.10; per la pulizia di strade e la rimozione di neve 81.23.91.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Il codice 81.21.00 rientra tra le «altre attività economiche» della tabella di legge (L. 190/2014, allegato 4): il coefficiente è 67%, cioè il 33% del fatturato è riconosciuto come costo forfettario.

Esempio con fatturato 30.000€ e aliquota startup al 5%:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 67%
  • Reddito imponibile: 30.000€ × 67% = 20.100€
  • Contributi INPS Artigiani (stima al 24%): ~4.824€
  • Reddito imponibile dopo deduzione contributi: ~15.276€
  • Imposta sostitutiva (5%): 15.276€ × 5% ≈ 764€

Con aliquota al 15%:

  • Imposta sostitutiva (15%): 15.276€ × 15% ≈ 2.291€

I contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Il contributo 2026 parte da un minimale fisso di 4.521,36€ (dovuto anche con reddito basso o nullo, maternità inclusa) e sull'eccedenza oltre 18.808€ si applica il 24% (25% oltre 56.224€); per i commercianti il fisso è 4.611,64€ e l'aliquota 24,48%. Si può chiedere la riduzione del 35% con domanda annuale all'INPS entro il 28 febbraio.

Requisiti e Limiti

Per operare come titolare di un'impresa di pulizie in regime forfettario:

  • Iscrizione al Registro Imprese o all'Albo delle imprese artigiane, con i requisiti del D.M. 274/1997 e un responsabile tecnico
  • SCIA o comunicazione al Comune se l'attività ha una sede operativa
  • Assicurazione di responsabilità civile e DURC regolare, richiesti dalla maggior parte dei committenti
  • Limite forfettario: 85.000€ annui

Superata la soglia di 85.000€ si esce dal regime forfettario dall'anno successivo (con 100.000€ l'uscita è immediata e scatta l'IVA). Restano valide le cause ostative generali del forfettario.

Come Aprire Partita IVA per un'impresa di pulizie

  1. Requisiti — individua il responsabile tecnico e controlla i requisiti del D.M. 274/1997
  2. Apertura Partita IVA — modello AA9/12 con codice ATECO 81.21.00, regime forfettario
  3. Iscrizione Registro Imprese/Albo Artigiani e INPS — con la Comunicazione Unica
  4. PEC, assicurazione RC e fatturazione elettronica — per lavorare con condomìni e imprese

Con Pyva puoi tenere sotto controllo le scadenze fiscali, generare fatture elettroniche e calcolare in anticipo tasse e contributi senza dover ricorrere a un commercialista.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INPS Artigiani e Commercianti.

Fatturato lordo€ 30.000
Reddito imponibile×67%
€ 20.100
Imposta sostitutiva 5%
- € 1005
Contributi INPS Artigiani e Commercianti24.00%
- € 4824
Netto annuo
€ 24.171
Netto mensile (÷12)€ 2034

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (81.21.00)

Q.Qual è il codice ATECO per un'impresa di pulizie?

A.

Il codice per le pulizie generali di edifici (uffici, condomini, negozi, abitazioni) è l'81.21.00 («Attività di pulizia generale di edifici»). Per pulizie industriali e specialistiche esiste l'81.22.09; per sanificazione e disinfestazione l'81.23.10.

Q.Quante tasse paga un'impresa di pulizie in regime forfettario?

A.

Con coefficiente 67%, su 30.000€ di fatturato il reddito imponibile è 20.100€. Con contributi INPS stimati al 24% (circa 4.824€), l'imposta sostitutiva al 5% è circa 764€; al 15% circa 2.291€.

Q.Servono requisiti particolari per aprire un'impresa di pulizie?

A.

Sì: le imprese di pulizia devono iscriversi al Registro Imprese (o all'Albo delle imprese artigiane) e possedere i requisiti previsti dal D.M. 274/1997, con un responsabile tecnico dell'attività. Chi fa solo pulizie domestiche come lavoratore dipendente non apre una partita IVA: è lavoro domestico.

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