Nail Artist e Manicure, Codice ATECO 96.22.01

Codice ATECO 96.22.01 per nail artist, manicure e pedicure estetico: coefficiente 67%, tasse, contributi INPS Artigiani e requisiti nel regime forfettario 2026.

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Coefficiente 67% · INPS Artigiani e Commercianti · il numero è qui sotto

Coefficiente Redditività

67%

Limite Fatturato

€85.000

Cassa Previdenziale

INPS Artigiani e Commercianti

Quanto ti resta netto

Coefficiente 67% · INPS Artigiani e Commercianti

Netto stimato €28.481/anno (~€2373/mese)
€5.000€85.000

Stima indicativa con aliquota 5% e contributi sull'imponibile, senza minimali né deduzioni. Non è consulenza fiscale.

Aprire la P.IVA con questo codice

Artigiani e commercianti aprono dalla Camera di Commercio con ComUnica: ecco cosa cambia.

Qual è il Codice ATECO corretto per Nail Artist e Manicure?

Il codice 96.22.01 — "Servizi di manicure e pedicure" — è il riferimento ATECO 2025 per chi lavora sulle unghie in modo professionale. Appartiene alla divisione 96 (altre attività di servizi per la persona) e sostituisce, per questa attività, il vecchio 96.02.02 degli istituti di bellezza.

Attività coperte da questo codice:

  • Manicure e pedicure estetico, anche con smalto semipermanente
  • Ricostruzione unghie in gel, acrilico o polygel
  • Nail art e decorazioni
  • Trattamenti per mani e piedi in cabina, a domicilio o in un piccolo studio

Codici alternativi da considerare: se offri anche epilazione, trattamenti viso e corpo o massaggi estetici da centro estetico, la voce più adatta diventa 96.22.09 (altri servizi di cura della bellezza). Se lavori come parrucchiera o barbiere il codice è 96.21.00. Il pedicure curativo non rientra qui: è attività sanitaria del podologo.

Tasse e Contributi: Un Esempio Pratico

Il codice 96.22.01 rientra tra le «altre attività economiche» della tabella di legge (L. 190/2014, allegato 4): il coefficiente è 67%, cioè il 33% del fatturato è riconosciuto come costo forfettario.

Esempio con fatturato 30.000€ e aliquota startup al 5%:

  • Fatturato lordo: 30.000€
  • Coefficiente di redditività: 67%
  • Reddito imponibile: 30.000€ × 67% = 20.100€
  • Contributi INPS Artigiani (stima al 24%): ~4.824€
  • Reddito imponibile dopo deduzione contributi: ~15.276€
  • Imposta sostitutiva (5%): 15.276€ × 5% ≈ 764€

Con aliquota al 15%:

  • Imposta sostitutiva (15%): 15.276€ × 15% ≈ 2.291€

I contributi INPS versati si deducono dal reddito imponibile prima di calcolare l'imposta sostitutiva. Il contributo 2026 parte da un minimale fisso di 4.521,36€ (dovuto anche con reddito basso o nullo, maternità inclusa) e sull'eccedenza oltre 18.808€ si applica il 24% (25% oltre 56.224€); per i commercianti il fisso è 4.611,64€ e l'aliquota 24,48%. Si può chiedere la riduzione del 35% con domanda annuale all'INPS entro il 28 febbraio.

Requisiti e Limiti

Per operare come nail artist in regime forfettario:

  • Qualifica professionale di estetista (percorso regionale e periodo di pratica) prevista dalla legge 1/1990
  • Iscrizione come impresa artigiana al Registro Imprese, con requisiti igienico-sanitari dei locali verificati dal Comune
  • SCIA al Comune prima di aprire lo studio (o l'attività a domicilio, dove consentita)
  • Limite forfettario: 85.000€ annui

Superata la soglia di 85.000€ si esce dal regime forfettario dall'anno successivo (con 100.000€ l'uscita è immediata e scatta l'IVA). Restano valide le cause ostative generali del forfettario.

Come Aprire Partita IVA come nail artist

  1. Qualifica e locali — verifica di avere il titolo di estetista e che il locale sia a norma prima di aprire
  2. Apertura Partita IVA — modello AA9/12 con codice ATECO 96.22.01, regime forfettario
  3. Iscrizione Registro Imprese e INPS Artigiani — con la Comunicazione Unica, contestuale all'apertura
  4. SCIA al Comune e PEC per fatturazione elettronica e comunicazioni ufficiali

Con Pyva puoi tenere sotto controllo le scadenze fiscali, generare fatture elettroniche e calcolare in anticipo tasse e contributi senza dover ricorrere a un commercialista.

Esempio Calcolo Tasse nel Forfettario

Ipotesi: €30.000 fatturato annuo, aliquota 5% (primi 5 anni startup), INPS Artigiani e Commercianti.

Fatturato lordo€ 30.000
Reddito imponibile×67%
€ 20.100
Imposta sostitutiva 5%
- € 1005
Contributi INPS Artigiani e Commercianti24.00%
- € 4824
Netto annuo
€ 24.171
Netto mensile (÷12)€ 2034

Calcolo indicativo con aliquota 5% (startup) e contributi sull'imponibile senza deduzioni. Il netto reale può variare in base alla tua situazione.

Domande Frequenti (96.22.01)

Q.Qual è il codice ATECO per una nail artist?

A.

Per manicure, pedicure estetico e ricostruzione unghie si usa il codice ATECO 96.22.01 («Servizi di manicure e pedicure»). Fino al 2024 l'attività ricadeva nel generico 96.02.02 degli istituti di bellezza; con la classificazione ATECO 2025 ha un codice dedicato. Per i trattamenti di bellezza diversi da manicure e pedicure il riferimento è 96.22.09.

Q.Serve la qualifica di estetista per fare la nail artist?

A.

Sì. L'attività di manicure e pedicure estetico è regolata dalla legge 1/1990 sull'estetista: serve una qualifica professionale regionale, l'iscrizione come impresa artigiana e locali conformi ai requisiti igienico-sanitari del Comune. Il pedicure curativo, invece, è attività del podologo.

Q.Quanti contributi paga una nail artist in regime forfettario?

A.

Chi esercita come impresa artigiana versa i contributi INPS Artigiani: un minimale fisso annuo (4.521,36€ nel 2026, maternità compresa) e, sul reddito oltre 18.808€, il 24%. Se il reddito è basso si paga comunque il fisso. La riduzione del 35% è possibile con domanda annuale entro il 28 febbraio.

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