Come aprire la partita IVA forfettaria da solo, senza commercialista
Per professionisti in Gestione Separata o con una cassa. I 6 passi sono qui sotto, spiegati. Quello che dipende da te (la data, i valori del modello, le cifre) lo trovi nel kit.
Aggiornato il . Fonti: istruzioni del modello AA9/12 dell'Agenzia delle Entrate, L. 190/2014, circolari INPS. Artigiani e commercianti passano dalla Camera di Commercio con ComUnica.
In breve
- Si apre online, gratis, con il modello AA9/12 e lo SPID (o CIE, CNS).
- La data di inizio non può essere futura: si invia il giorno di inizio o entro 30 giorni dopo.
- Per il forfettario si scrive 2 nel riquadro «Regimi fiscali agevolati» del quadro B.
- Gestione Separata INPS entro 30 giorni; imposta al 5% per cinque anni se parti da zero.
- Il primo F24 è a giugno dell'anno dopo e pesa più di quanto ci si aspetta.
La verifica è gratis. Il kit costa 29 €. Se poi ti abboni a Pyva, quei 29 € li scaliamo dal primo anno.
I 6 passi per aprire la partita IVA forfettaria
Nell'ordine in cui si fanno. I primi tre si chiudono in un pomeriggio; gli altri due hanno una scadenza (30 giorni per l'INPS) e l'ultimo si prepara dal primo incasso.
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Verifica i requisiti e scegli la data
Il forfettario è per chi incassa fino a 85.000 € l'anno (oltre 100.000 € in corso d'anno si esce subito e si applica l'IVA). Non puoi usarlo se l'anno prima hai avuto redditi da lavoro dipendente sopra 35.000 € e quel rapporto continua, se lavori soprattutto per il tuo datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni, o se hai quote in società che fanno un lavoro simile. L'imposta è al 5% per l'anno di apertura e i quattro successivi se parti davvero da zero, altrimenti al 15%. La data conta: i cinque anni si contano ad anni solari.
Nel kit: la tua data consigliata - 2
Compila il modello AA9/12
È la dichiarazione di inizio attività dell’Agenzia delle Entrate. Quadro A: il tipo di dichiarazione, casella 1 «inizio attività». Quadro B: la data di inizio, il codice attività con la descrizione, il luogo dove lavori e, nel riquadro «Regimi fiscali agevolati», il numero 2, che è il forfettario. Il volume d’affari presunto, col forfettario, non si compila.
Nel kit: i tuoi valori, campo per campo - 3
Invialo con lo SPID
Dall’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, con SPID, CIE o CNS. È gratis. La data di inizio non può essere successiva al giorno in cui presenti il modello: lo invii il giorno stesso dell’inizio, o entro 30 giorni dopo.
Nel kit: le schermate, passo per passo - 4
Ricevi il numero di partita IVA
Arriva con la ricevuta dell’Agenzia, di solito subito o in pochi giorni. Da quel momento ogni fattura è elettronica e passa dallo SDI: ti serve un modo per emetterla e inviarla prima della prima fattura.
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Iscriviti alla Gestione Separata (o alla tua cassa)
Se non hai un albo con una cassa tua, ti iscrivi alla Gestione Separata INPS online, entro 30 giorni dall’inizio dell’attività: non c’è un contributo minimo, paghi sul reddito. Se hai un albo, segui le regole della tua cassa.
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Metti da parte ogni mese
Il primo anno non paghi acconti: il primo F24 arriva a giugno dell’anno dopo, con il saldo del primo anno e il primo acconto del secondo insieme. È la cifra che sorprende chi apre da solo, e si prepara mettendo da parte una quota di ogni incasso.
Nel kit: quanto, al mese, e il calendario degli F24
Prima di cominciare: il forfettario fa per te?
Cinque domande e sai se ti spetta il 5%, quanto ti resta al mese e quanto vale il primo F24.
Cosa serve per aprire: SPID o CIE, codice ATECO, indirizzo
Prima di aprire il modello metti insieme quattro cose. Con queste, la compilazione è quasi meccanica.
- Un'identità digitale: SPID, CIE o CNS per entrare nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate. Senza, devi andare a uno sportello o passare da un intermediario.
- Il codice ATECO che descrive la tua attività. Decide il coefficiente di redditività (la parte dei ricavi su cui paghi imposta e contributi) e spesso la gestione previdenziale. Scegli quello che corrisponde a quello che fai, non quello più leggero. Per cercarlo c'è la verifica del codice ATECO e l'elenco dei codici per professione.
- L'indirizzo dove svolgi l'attività. Per un professionista può essere la tua casa: non serve uno studio.
- La data di inizio: il giorno in cui cominci a lavorare, non una data futura. Se hai già lavorato senza partita IVA, ti conviene chiedere conferma a un professionista prima di scegliere una data.
Hai anche bisogno del codice fiscale e di un documento. Non serve una PEC per presentare il modello (serve a chi è iscritto a un albo e alle imprese).
Il modello AA9/12, quadro per quadro
L'AA9/12 è il modulo con cui comunichi all'Agenzia delle Entrate che inizi un'attività. Lo compili online nell'area riservata, oppure con il software di compilazione gratuito dell'Agenzia e poi invii il file. Per un professionista che apre da solo contano due quadri.
Quadro A: il tipo di dichiarazione
Casella 1, «inizio attività». Le altre servono per le variazioni e per la chiusura.
Quadro B: i dati dell'attività
Data di inizio, codice attività con descrizione, luogo dove lavori. Nel riquadro «Regimi fiscali agevolati» scrivi 2: è il regime forfettario.
Due precisazioni che le istruzioni del modello rendono esplicite. La data di inizio non può essere successiva alla data in cui presenti il modello. E chi aderisce al forfettario non compila il volume d'affari presunto. I nomi dei riquadri possono cambiare con gli aggiornamenti del modello: tieni sempre accanto le istruzioni della versione in vigore.
Nel kit: il modello con i tuoi valori già scrittiQuanto costa aprire la partita IVA
L'apertura in sé costa zero: il modello, l'invio e l'iscrizione alla Gestione Separata sono gratuiti. Le voci da mettere in conto sono queste.
| Voce | Costo |
|---|---|
| Modello AA9/12 e invio | Gratis |
| Iscrizione alla Gestione Separata INPS | Gratis |
| SPID, CIE o CNS | SPID spesso gratis; la CIE si paga al Comune |
| Marca da bollo sulle fatture sopra 77,47 € | 2 € a fattura |
| Commercialista (facoltativo) | Compenso libero: chiedi un preventivo |
Il costo che pesa è quello del primo anno di lavoro: imposta sostitutiva e contributi, che si calcolano sul reddito. Per averne un'idea sul tuo fatturato c'è il calcolatore del costo del primo anno.
Quanto tempo ci vuole
Il modello si compila in meno di un'ora se hai già chiari data, codice ATECO e indirizzo. Inviato online, di solito l'Agenzia delle Entrate rilascia subito la ricevuta con il numero di partita IVA; se serve un controllo possono servire alcuni giorni. Poi hai 30 giorni dall'inizio dell'attività per iscriverti alla Gestione Separata (o alla tua cassa). In pratica: una settimana basta per essere in regola, se parti con le idee chiare.
Gestione Separata o cassa: dove ti iscrivi
Dipende dalla tua attività, e non è una scelta libera. Se esiste una cassa di categoria per la tua professione, l'iscrizione è quella. Altrimenti sei in Gestione Separata.
Gestione Separata INPS
- Per i professionisti senza una cassa propria: consulenti, sviluppatori, designer, traduttori.
- Aliquota 2026: 26,07%, o 24% se sei pensionato o già iscritto a un'altra previdenza obbligatoria (circolare INPS n. 8 del 3 febbraio 2026).
- Nessun contributo minimo: paghi solo sul reddito che fai.
- La riduzione del 35% non vale mai per la Gestione Separata.
Cassa professionale
- Per chi ha un albo: avvocati, ingegneri, architetti, medici, commercialisti e altri.
- Aliquote e minimi li decide la cassa, e cambiano da una all'altra.
- Alcune casse chiedono un contributo anche con reddito basso: guarda il sito della tua.
- L'iscrizione è obbligatoria, non opzionale.
Artigiani e commercianti sono un caso a parte: aprono con ComUnica, hanno un contributo fisso annuo e solo loro possono chiedere la riduzione del 35%. Il dettaglio sta nella guida ai contributi INPS nel forfettario.
Il primo F24 e la trappola del primo anno
Nel primo anno non versi acconti, perché gli acconti si calcolano sull'anno prima e tu non ce l'hai. Per questo i versamenti sembrano lontani. Poi arriva giugno dell'anno dopo e paghi insieme due cose: il saldo del primo anno e il primo acconto del secondo, sia per l'imposta sostitutiva sia per i contributi. A novembre arrivano i secondi acconti.
Gli acconti dell'imposta sostitutiva sono due, il 40% a giugno e il 60% a novembre. Quelli dei contributi della Gestione Separata sono due rate uguali, ciascuna il 40% del contributo dell'anno prima. Il risultato: nel secondo anno versi quasi il doppio di imposta e contributi di quello che hai accantonato per il primo.
| Scadenza | Imposta sostitutiva | Contributi INPS |
|---|---|---|
| Giugno, anno 2 (saldo anno 1 + 1° acconto anno 2) | 1211 € | 8541 € |
| Novembre, anno 2 (2° acconto) | 519 € | 2440 € |
| Totale versato nell'anno 2 | 1730 € | 10.981 € |
Se i versamenti sono molto bassi, gli acconti possono non essere dovuti. La regola pratica resta una: metti da parte una quota di ogni incasso fin dal primo, così a giugno i soldi ci sono. Il calendario completo è nella guida agli acconti dell'imposta sostitutiva.
Nel kit: la cifra al mese sul tuo fatturato e le date dei tuoi F24Puoi aprire in forfettario? Ti spetta il 5%?
Cinque domande, due minuti, nessun account.
Che lavoro fai?
Scegli il tuo lavoro o cerca il codice ATECO esatto: decide il coefficiente e la previdenza.
Il caso dicembre: non aprire a fine anno
Il 5% vale per l'anno in cui apri e per i quattro successivi, contati ad anni solari. Chi apre il 20 dicembre si brucia un anno intero di aliquota agevolata per undici giorni di lavoro.
Apri il 20 dicembre
5% per quattro anni pieni, poi 15%.
Apri a gennaio
Un anno in più al 5%: con 30.000 € di fatturato da consulente sono circa 1730 € di imposta in meno (865 € invece di 2595 €).
Cosa fa il kit
- Verifica forfettario e 5% con le regole di legge, sul tuo caso.
- Compila il modello AA9/12 campo per campo, con i tuoi valori.
- Ti accompagna nell'invio con lo SPID.
- Calcola netto, accantonamento e primi F24 con il motore di Pyva.
- Segue i passi fino all'iscrizione all'INPS.
Cosa non fa
- Non invia niente al posto tuo: il modello lo mandi tu. Pyva calcola, non certifica.
- Non copre artigiani e commercianti, che aprono con ComUnica.
- Non sceglie il codice ATECO al posto tuo se l'attività è ambigua.
Quanto costa il kit
29 € una volta sola
Se poi ti abboni a Pyva, i 29 € li scaliamo dal primo anno. Il primo anno del piano Fisco ti costa 20 € invece di 49 €, il Premium 45,90 € invece di 74,90 €.
Vale sugli abbonamenti annuali. Si attiva quando scrivi nel kit il numero della tua partita IVA, entro 6 mesi dall'acquisto, e da lì resta valido 30 giorni.
Domande frequenti sull'apertura della partita IVA
Quanto costa aprire la partita IVA forfettaria da solo?
Niente: il modello AA9/12, l’invio e l’iscrizione alla Gestione Separata INPS sono gratuiti. Serve solo una identità digitale (SPID, CIE o CNS): lo SPID di molti gestori è gratuito, la CIE ha un costo di rilascio in Comune. I costi veri arrivano dopo: imposta sostitutiva e contributi sul reddito, più l’eventuale commercialista, che non è obbligatorio e ha un compenso libero.
Serve il commercialista per aprire la partita IVA?
No. Un professionista senza dipendenti può aprire da solo con il modello AA9/12. Il commercialista serve se la situazione è complicata: redditi da dipendente vicini alla soglia, quote in società, un’attività già avviata, un’impresa con dipendenti.
Quanto tempo ci vuole per aprire la partita IVA?
Il modello si compila in meno di un’ora se hai già chiari la data, il codice ATECO e l’indirizzo. Inviato online, l’Agenzia delle Entrate di solito rilascia subito la ricevuta con il numero di partita IVA; se serve un controllo possono servire alcuni giorni. L’iscrizione alla Gestione Separata va fatta entro 30 giorni dall’inizio dell’attività.
Posso indicare una data di inizio futura?
No. Le istruzioni del modello dicono che la data di inizio attività non può essere successiva alla data di presentazione: il modello si invia il giorno di inizio, o entro 30 giorni dopo.
Come si indica il regime forfettario nel modello AA9/12?
Nel quadro B, nel riquadro «Regimi fiscali agevolati», si scrive 2. Non è una casella da barrare. Col forfettario non si compila il volume d’affari presunto. Il quadro A serve solo per il tipo di dichiarazione: casella 1, «inizio attività».
Posso aprire la partita IVA online senza SPID?
L’area riservata dell’Agenzia delle Entrate accetta anche la CIE (carta d’identità elettronica) e la CNS. In alternativa il modello si può presentare a un ufficio dell’Agenzia o tramite un intermediario abilitato (commercialista, CAF). Lo SPID resta la via più rapida.
Conviene aprire la partita IVA a dicembre?
Di solito no, se hai diritto al 5%: l’imposta agevolata vale per l’anno di apertura e i quattro successivi, contati ad anni solari. Aprendo il 20 dicembre, quell’anno conta come uno dei cinque per pochi giorni di lavoro. Aprendo a gennaio, il 5% dura un anno in più.
Posso aprire il forfettario se ho un lavoro dipendente?
Sì, se nell’anno prima i redditi da lavoro dipendente e assimilati non superano 35.000 € (soglia in vigore per il 2025 e il 2026) oppure se quel rapporto di lavoro è finito. Dal 2027 la soglia torna a 30.000 €, salvo una nuova proroga. Non devi inoltre lavorare soprattutto per il tuo datore di lavoro attuale o degli ultimi due anni.
Come scelgo il codice ATECO?
Scegli il codice che descrive quello che fai davvero, non quello che costa meno di tasse. Il codice decide il coefficiente di redditività (dal 40% all’86%), cioè la parte dei ricavi su cui paghi imposta e contributi, e spesso anche la gestione previdenziale. Se l’attività è ambigua, controlla la descrizione ufficiale e, nel dubbio, chiedi conferma a un professionista.
Quando pago le prime tasse?
Il primo anno non ci sono acconti. Il primo F24 arriva a giugno dell’anno dopo: il saldo del primo anno più il primo acconto del secondo, e nello stesso mese il saldo e il primo acconto dei contributi INPS. A novembre si aggiungono i secondi acconti.
Posso aprire la partita IVA senza avere ancora clienti?
Sì, non serve un cliente per aprire. Serve però che la data di inizio sia quella vera: apri quando cominci a lavorare, perché da quel giorno decorrono i termini, come i 30 giorni per iscriverti all’INPS.
Artigiani e commercianti possono usare il modello AA9/12?
No. Chi deve iscriversi al Registro delle Imprese apre con ComUnica alla Camera di Commercio, che vale anche per INPS e INAIL. Il kit di Pyva per ora copre solo i professionisti in Gestione Separata o con cassa.
Cosa c’è nel kit e chi invia il modello?
Il kit costa 29 €, una volta sola: il modello AA9/12 compilato sul tuo caso, la data consigliata, l’invio con lo SPID passo per passo, quanto mettere da parte e il calendario dei primi F24. Il modello lo invii tu: Pyva calcola, non certifica. Il kit costa 29 €. Se poi ti abboni a Pyva, quei 29 € li scaliamo dal primo anno.
Per approfondire
- Aprire la partita IVA forfettaria: la guida lunga — ATECO, INPS, obblighi dopo l’apertura
- Aprire la partita IVA senza commercialista — cosa puoi fare da solo e quando serve un professionista
- Requisiti del regime forfettario 2026 — soglie e cause di esclusione
- Forfettario e lavoro dipendente — la soglia dei 35.000 €
- Contributi INPS nel forfettario — Gestione Separata, artigiani, commercianti
- Acconti dell’imposta sostitutiva — il 40/60 e le scadenze di giugno e novembre
- Calcolatore: quanto costa il primo anno — imposta, contributi e commercialista
- Verifica il tuo codice ATECO — coefficiente e gestione previdenziale