Bonus Partita IVA Forfettaria: Riduzioni INPS, Autoimpiego e Resto al Sud 2.0
TL;DR: Per chi apre o ha una partita IVA forfettaria le agevolazioni vere sono cinque: riduzione INPS per artigiani e commercianti (35% per tutti i forfettari: un artigiano paga 2.938,88 € di fisso invece di 4.521,36 €; 50% per 36 mesi solo per chi si è iscritto la prima volta nel 2025), voucher Autoimpiego Centro-Nord (fino a 30.000 €, 40.000 € per beni innovativi, digitali o green), Resto al Sud 2.0 (fino a 40.000 €, elevabile a 50.000 €), NASpI anticipata in unica soluzione e le tutele INPS come ISCRO e maternità. Nessuna è automatica: vanno tutte chieste.
📌 Dal 1° gennaio 2027 cambia la norma di riferimento. Le regole del forfettario passano dall'art. 1, commi 54-89, della Legge 190/2014 (abrogati da quella data) al Capo XXI, artt. 232-243, del nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117, art. 377). Il contenuto resta quello che trovi qui; cambia dove è scritto. La riduzione INPS del 35% (c. 77) è nell'art. 241; l'aliquota del 5% per le nuove attività (c. 65) nell'art. 235, c. 2. In questa guida i riferimenti alla L. 190/2014 valgono fino al 31 dicembre 2026.
Cercando "bonus partita IVA" si trova di tutto: misure scadute, incentivi regionali chiusi da anni, contributi che valgono solo per le società. In questa guida mettiamo in fila solo quello che è in vigore e accessibile a una partita IVA individuale in regime forfettario, con gli importi in euro, chi può chiederli e dove.
Tabella Completa: Tutti i Bonus e le Riduzioni per Partita IVA Forfettaria
| Agevolazione | Per chi | Quanto vale | Norma | Dove si chiede |
|---|---|---|---|---|
| Riduzione INPS 35% | Artigiani e commercianti forfettari | −1.582,48 €/anno sul fisso (artigiani), −1.614,07 € (commercianti) | L. 190/2014, c. 77 (dal 2027: art. 241 TUIR) | Cassetto previdenziale INPS, entro il 28 febbraio |
| Riduzione INPS 50% | Artigiani e commercianti iscritti la prima volta nel 2025 | −2.260,68 €/anno sul fisso (artigiani), per 36 mesi | L. 207/2024, c. 186 | Cassetto previdenziale INPS |
| Autoimpiego Centro-Nord | Under 35 non occupati, Centro-Nord | Voucher fino a 30.000 € (40.000 € per beni innovativi, digitali o green) | D.L. 60/2024, art. 17 | Invitalia, sportello aperto |
| Resto al Sud 2.0 | Under 35 non occupati, Sud, Isole e aree del cratere sismico | Voucher fino a 40.000 € (elevabile a 50.000 €) | D.L. 60/2024, art. 18 | Invitalia, sportello aperto |
| NASpI anticipata | Chi percepisce la NASpI e avvia un'attività | Tutte le rate residue in un'unica soluzione | D.Lgs. 22/2015, art. 8 | INPS, prima di iniziare l'attività |
| ISCRO | Gestione Separata, P.IVA da almeno 3 anni, reddito in calo | Da 255,53 a 817,69 €/mese per 6 mesi (2026) | L. 213/2023, cc. 142-155 | INPS, finestra annuale |
| Maternità e congedo parentale | Iscritte alla Gestione Separata (e altre gestioni) | 80% del reddito giornaliero per 5 mesi | D.Lgs. 151/2001, L. 81/2017 | INPS |
| Imposta sostitutiva al 5% | Nuove attività con i requisiti | 5% invece del 15% per i primi 5 anni | L. 190/2014, c. 65 (dal 2027: art. 235 TUIR) | Automatica in dichiarazione |
1. Riduzione INPS 50% (Primi 36 Mesi) e 35% Strutturale (Artigiani e Commercianti)
Se la tua attività ti iscrive alla gestione INPS Artigiani o Commercianti (e-commerce, artigiani, agenti di commercio, chi vende prodotti), paghi un contributo fisso anche a reddito zero. È la voce più pesante del primo anno, ed è quella che le riduzioni tagliano.
Quanto si risparmia nel 2026
| Contributo fisso 2026 | Artigiani | Commercianti |
|---|---|---|
| Pieno | 4.521,36 € (4 rate da 1.130,34 €) | 4.611,64 € (4 rate da 1.152,91 €) |
| Con riduzione 35% | 2.938,88 € — risparmi 1.582,48 € | 2.997,57 € — risparmi 1.614,07 € |
| Con riduzione 50% | 2.260,68 € — risparmi 2.260,68 € | 2.305,82 € — risparmi 2.305,82 € |
Valori dalla Circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026. Le riduzioni valgono anche sulla quota variabile, quella dovuta sul reddito oltre il minimale di 18.808 €.
La riduzione del 35%: per tutti i forfettari, senza scadenza
- Chi: tutti i forfettari iscritti ad Artigiani o Commercianti, a prescindere da età e anzianità (art. 1, comma 77, Legge 190/2014; dal 2027 art. 241 del nuovo TUIR).
- Quanto dura: finché resti nel regime forfettario.
- Come: domanda telematica nel Cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti. Se apri adesso, inviala subito dopo l'iscrizione; se sei già attivo, entro il 28 febbraio per averla dall'anno in corso (dopo, parte dall'anno successivo).
La riduzione del 50%: solo per chi si è iscritto nel 2025
La Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024, art. 1, comma 186) ha dimezzato i contributi per 36 mesi a chi si iscrive per la prima volta alla gestione Artigiani o Commercianti nel corso del 2025. Chi è in questa situazione la conserva per tutti i 36 mesi; alla fine può chiedere il 35%.
Se apri nel 2026 o nel 2027 non puoi contarci: il testo di legge parla espressamente del 2025, e senza una proroga l'agevolazione per le nuove aperture resta il 35%. Le due riduzioni non si sommano (Circolare INPS n. 83/2025).
Il rovescio: meno contributi, meno pensione
Pagare il fisso ridotto del 35% significa vedersi accreditare circa 33,8 settimane invece di 52 ai fini della pensione. È uno scambio tra liquidità oggi e pensione domani: va fatto sapendolo. Tutti i dettagli sono in Contributi INPS nel regime forfettario.
E la Gestione Separata? Nessuna riduzione, ma anche nessun minimale: se fatturi poco paghi poco (26,07% sul reddito effettivo), se non fatturi non paghi niente.
2. Bonus Autoimpiego Centro-Nord: Voucher fino a 40.000 € a Fondo Perduto
Il Decreto Coesione (D.L. 60/2024, convertito dalla Legge 95/2024) ha introdotto due misure per chi si mette in proprio, gestite da Invitalia. La prima è Autoimpiego Centro-Nord (art. 17), per chi avvia l'attività nelle regioni del Centro e del Nord. Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025: le domande si valutano in ordine di arrivo, fino a esaurimento dei fondi.
Chi può chiederlo
- Persone tra i 18 e i 35 anni non compiuti
- Che rientrano in almeno una di queste condizioni: inoccupati, inattivi o disoccupati; disoccupati inseriti nel programma GOL; persone in condizioni di marginalità, vulnerabilità o discriminazione; lavoratori poveri (working poor)
- Che avviano una nuova attività, anche in forma di lavoro autonomo o libero professionale individuale, professioni ordinistiche comprese: quindi anche una partita IVA forfettaria
Tra le spese finanziabili rientrano anche i servizi di formazione e tutoraggio per l'avvio.
Quanto vale
| Formula | Importo |
|---|---|
| Voucher a fondo perduto | fino a 30.000 € |
| Voucher per beni e servizi innovativi, digitali o per il risparmio energetico | fino a 40.000 € |
| Contributo sui programmi di investimento fino a 120.000 € | 65% a fondo perduto |
| Programmi tra 120.000 e 200.000 € | 60% a fondo perduto |
Cosa ci puoi pagare
Le spese per avviare l'attività: computer e attrezzature, software e licenze, sito web e strumenti digitali, macchinari, arredi per lo studio o il laboratorio, attrezzatura fotografica e video. In generale, beni e servizi strumentali all'attività, non le spese correnti come stipendi o affitti futuri.
Non è un prestito: è un contributo che non si restituisce, a patto di rispettare i vincoli (mantenere l'attività, rendicontare le spese).
3. Resto al Sud 2.0: Voucher fino a 50.000 € e 75% a Fondo Perduto
La seconda misura del D.L. 60/2024 è Resto al Sud 2.0 (art. 18), anche questa con sportello aperto dal 15 ottobre 2025 fino a esaurimento dei fondi, per chi avvia l'attività in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e nei comuni delle aree del cratere sismico del Centro Italia. I requisiti soggettivi sono gli stessi di Autoimpiego Centro-Nord (under 35, non occupati), con importi più alti:
| Formula | Importo |
|---|---|
| Voucher a fondo perduto | fino a 40.000 € |
| Voucher elevato (per le spese individuate dal bando) | fino a 50.000 € |
| Contributo sui programmi di investimento fino a 120.000 € | 75% a fondo perduto |
| Programmi tra 120.000 e 200.000 € | 70% a fondo perduto |
Autoimpiego o Resto al Sud: quale ti spetta
Decide dove avvii l'attività, non dove sei nato. Una partita IVA aperta a Bari va su Resto al Sud 2.0; una aperta a Bologna su Autoimpiego Centro-Nord.
Prima di aprire la partita IVA, leggi il bando. Questi incentivi finanziano nuove attività: in genere la domanda va presentata prima dell'avvio, o secondo i tempi fissati dal bando. Aprire la partita IVA e poi scoprire la misura può farti perdere il requisito. Testi, sportello e modulistica aggiornati sono sul sito di Invitalia.
Voucher e forfettario sono compatibili?
Sì. Il voucher è un contributo in conto capitale per l'avvio dell'attività: non cambia il regime fiscale scelto. Un solo accorgimento: nel forfettario i costi non si deducono analiticamente (il reddito si calcola col coefficiente), quindi i beni acquistati col voucher non abbassano le tasse — semplicemente non li paghi tu.
4. Anticipo NASpI in Unica Soluzione per Aprire Partita IVA
Se hai perso il lavoro e percepisci la NASpI, puoi chiedere all'INPS di ricevere in un'unica soluzione tutte le rate che ti restano per avviare un'attività autonoma (D.Lgs. 22/2015, art. 8). È il capitale iniziale più immediato a cui può accedere un nuovo forfettario.
Le regole chiave:
- La domanda va presentata all'INPS entro 30 giorni dall'inizio dell'attività autonoma (art. 8, comma 2): oltre quel termine l'anticipo non spetta più.
- Rinunci a tutte le rate future: non si torna indietro.
- Se entro la durata teorica della NASpI torni a lavorare da dipendente, l'anticipo va restituito.
Se invece preferisci non anticipare, la NASpI può continuare in forma ridotta se il reddito previsto dalla partita IVA resta sotto i 4.800 € l'anno. Il confronto completo tra le due strade, con esempi, è in Forfettario e NASpI.
5. Indennità di Maternità e Congedo Parentale INPS (Senza Obbligo di Astensione)
Avere la partita IVA non significa rinunciare alla maternità. Le iscritte alla Gestione Separata hanno diritto all'indennità di maternità INPS per 5 mesi, pari all'80% del reddito giornaliero dei 12 mesi precedenti, con un requisito minimo di 3 mensilità di contributi nei 12 mesi prima del congedo.
Il punto che molte freelance non conoscono: per le iscritte alla Gestione Separata l'indennità spetta anche se continui a lavorare (Legge 81/2017, art. 13). Non devi chiudere la partita IVA né smettere di fatturare ai clienti.
A questo si aggiunge il congedo parentale indennizzato nel primo anno di vita del bambino. Anche artigiane, commercianti e iscritte alle casse professionali hanno le loro indennità, con regole proprie. Tutti i calcoli sono in Maternità con partita IVA forfettaria.
E se il Fatturato Crolla? L'ISCRO
Per chi è già in attività da qualche anno in Gestione Separata esiste anche l'ISCRO, l'indennità INPS per i professionisti che subiscono un calo forte del reddito: da 255,53 a 817,69 € al mese per 6 mesi (importi 2026), senza chiudere la partita IVA. Requisiti, calcolo ed esempi sono in ISCRO per partite IVA forfettarie.
💡 L'Insight di Pyva: La riduzione del 35% è l'agevolazione più semplice da ottenere e la più dimenticata: basta una domanda online, ma se non la mandi entro il 28 febbraio perdi lo sconto per un anno intero. Se sei artigiano o commerciante e non sei sicuro di averla chiesta, controlla nel Cassetto previdenziale: è il primo controllo da fare.
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- Imposta sostitutiva al 5% o al 15% in base ai requisiti di nuova attività
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- Maternità con partita IVA forfettaria
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Domande frequenti
Quali bonus ci sono per chi apre la partita IVA forfettaria?
Le agevolazioni principali sono: la riduzione INPS del 35% per artigiani e commercianti forfettari, i voucher a fondo perduto di Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0 per under 35 non occupati (D.L. 60/2024), la NASpI anticipata in unica soluzione per chi è disoccupato, l'ISCRO per chi è in Gestione Separata e l'indennità di maternità INPS. A queste si aggiunge il vantaggio fiscale del forfettario stesso: imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni se si rispettano i requisiti di nuova attività.
Esiste ancora la riduzione INPS del 50% per i nuovi iscritti?
La riduzione del 50% dei contributi INPS per 36 mesi (Legge 207/2024, art. 1, comma 186) è riservata ad artigiani e commercianti che si sono iscritti per la prima volta alla gestione nel corso del 2025. Chi si è iscritto nel 2025 la conserva per 36 mesi. Chi apre nel 2026 o nel 2027, senza una proroga di legge, può chiedere la riduzione del 35% riservata ai forfettari.
Un libero professionista con partita IVA può ottenere i voucher Autoimpiego o Resto al Sud 2.0?
Sì, le misure del D.L. 60/2024 gestite da Invitalia ammettono anche le attività libero-professionali in forma individuale, purché il richiedente abbia i requisiti soggettivi: tra i 18 e i 35 anni non compiuti e, in generale, non occupato (inoccupato, inattivo o disoccupato) o in condizioni di marginalità o vulnerabilità. I voucher coprono spese di avvio come attrezzature, computer, software e servizi digitali.
La riduzione INPS del 35% vale anche per la Gestione Separata?
No. La riduzione del 35% (Legge 190/2014, art. 1, comma 77) vale solo per i forfettari iscritti alle gestioni INPS Artigiani e Commercianti. La Gestione Separata non ha un contributo fisso: si paga il 26,07% solo sul reddito effettivo, quindi non c'è un minimale da ridurre.